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di Fernando Giacomo Isabella

Lamezia Terme, 26 maggio - Si ferma al doppio di spareggio la corsa del CT Lamezia Boys costretto a lasciare lo scettro della serie C al Polimeni di Reggio Calabria, per via di una formula davvero originale: play-off a tre e finalissima, che  non consente il salto di categoria ma bensì la conquista del primato stagionale. Accantonati i mal di testa provocati dal regolamento resta per il team lametino composto da Fabrizio Viola, Carmelo Ascioti, Pasquale Carnovale, Alberto Mercuri e Giuseppe Carnovale la chance di poter disputare l’ambita fase nazionale riservata per questa occasione alle prime due formazioni calabre. Il sorteggio è previsto nei primi giorni del prossimo mese ed offrirà ai lametini l’opportunità di levare l’amaro rimasto per via dell’ultima sfida. Sapore spiacevole accresciuto anche dalle decisioni del arbitro nel match fra Andrea Grazioso e Fabrizio Viola. Il giudice di sedia nel momento clou della partita: la fase finale del primo set, ha smarrito l’uniformità di giudizio portando il numeroso pubblico più volte a rumoreggiare. E’ solare che le sviste maturate in buonafede appartengono alle regole del tennis e come tali vanno sempre accettate con la speranza di avere un trend invertito. A pochi giorni dal sorteggio che decreterà il prossimo avversario, nell’ultima sfida tricolore in Coppa Italia ai lametini è toccato il CT Milano,  abbiamo incontrato il team leader Fabrizio Viola.  

C’è più amarezza per aver perso la finale oppure c’è più gioia per la possibilità di disputare la fase nazionale?

Siamo davvero molto soddisfatti per il campionato, anche se chiudiamo con un pizzico di rammarico per come è finita la finale con il Polimeni. In ogni modo, tengo a precisare  che se fosse stato ancora in vigore il regolamento della passata stagione il CT Lamezia Boys sarebbe campione regionale.

In finale. Cosa non ha funzionato?

Abbiamo giocato una grande partita, ripetendo quanto dimostrato nello scontro precedente. Purtroppo, gli episodi non sono girati a nostro favore e la gara ha preso una piega differente rispetto a quella sperata. Ancora una volta, sul campo, i boys hanno dimostrato le loro qualità fronteggiando club che hanno una politica differente della nostra.

Ti riferisci al fatto che alcuni circoli fanno affidamento a giocatori “stranieri”?

Esatto. Noi puntiamo sul vivaio portando nella massima categoria regionale i ragazzi della nostra scuola ed Alberto Mercuri, ormai con merito entrato nel gruppo, è la dimostrazione.

La partita più complessa disputata finora?

I due scontri con il Polimeni e aggiungo pure il derby. Anche se abbiamo vinto con buon margine è certamente una sfida diversa rispetto alle altre. 

Cosa attendi dalla fase nazionale?

Ancora non abbiamo avversario e luogo dell’incontro. Sarà sicuramente una sfida per tutti noi, un confronto sicuramente stimolante ed anche in questa occasione cercheremo di chiudere la gara consci di aver dato tutto. E’ la nostra prima esperienza in serie C nazionale e poter disporre di una squadra molto motivata sarà un vantaggio.

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