
Leonforte - Un brodino caldo che serve a poco per la classifica. Così può essere inquadrato il punto strappato oggi pomeriggio dalla Vigor Lamezia in casa della Leonfortese. Nel cuore della Sicilia è dunque maturato il risultato ch’era più facile da prevedere alla vigilia, dati statistici delle due squadre alla mano. Lo avevamo anticipato che, probabilmente, sarebbe stato un match tutt’altro che pregno di segnature, ed infatti è finito a reti inviolate. Risultato che fa tuttavia ritornare i biancoverdi calabresi in ultima posizione in virtù della concomitante vittoria esterna dello Scordia, impostosi 1-0 al “Granillo” di Reggio Calabria. Fortunatamente Malerba e compagni, pur raggiunti dai catanesi a quota 24, restano distanti due lunghezze dalla Gelbison, sempre terzultima, non andata a sua volta oltre il nulla di fatto casalingo contro la capolista Frattese. Non bisogna tuttavia dimenticare che la squadra del Cilento, così come lo Scordia, ha già riposato a differenza della Vigor. Tra le avversarie di bassa classifica, in questa domenica d’inizio primavera si è riusciti a recuperare qualcosina, leggi un punto, soltanto nei riguardi della Palmese, sconfitta ad Agropoli e quindi ferma a 30 punti, ma anch’essa con una gara in più a disposizione rispetto alla compagine del presidente Torcasio.
Si allunga a cinque giornate, dunque, la striscia senza vittorie (tre pareggi e due sconfitte) dei lametini , visibilmente sofferenti, in questi ultimi 450’, in fase realizzativa, come testimoniato eloquentemente dall’unico gol all’attivo. Alla lunga, insomma, l’assenza di peso ed esperienza li davanti sta emergendo in tutta la sua drammaticità, complici pure le ricorrenti, nonché spesso gratuite, giornate di squalifica rimediate; vedi, per ultimo, le tre beccate da Spanò. Né l’innesto, sia pure tardivo, di Essabr sta sin qui incidendo. Basti pensare che oggi l’italo-marocchino è stato gettato nella mischia solamente al 41’ della ripresa. Se è vero che il ragazzo non è ancora in condizione, allora ci si potrebbe chiedere come mai sia stato tesserato senza le dovute riflessioni di fondo sulle sue performance fisiche. Anche alla luce delle ormai poche giornate rimaste da giocare. A meno che le casse sociali ed il mercato non abbiano consentito di effettuare scelte diverse in tal senso.
L’Eccellenza si avvicina sempre più, insomma, anche perché la corsa non si fa soltanto sulla terzultima posizione, ma, lo ricordiamo anche sui punti di distacco finali tra la sestultima e la terzultima. Qualora sia superiore ad otto punti, infatti, il relativo play-out non verrebbe disputato e la peggio classificata delle due squadre citate retrocederebbe direttamente nel massimo campionato regionale al pari delle ultime due della graduatoria.
Tornando al match giocatosi nel centro in provincia di Enna, mister Gatto, orfano degli squalificati Spanò, Lettieri, Castellano e Calabria, ha optato per il 3-5-2 già proposto a Sarno. Pure in quell’occasione la gara si concluse a reti inviolate. Ed anche il copione tecnico-tattico è stato pressocchè identico a quello della sfida del 2 marzo scorso: Vigor padrona del gioco, che ha sofferto poco e niente, ma al contempo incapace di pungere a dovere in area avversaria. Stando alle scarne notizie riportate sul web dall’addetto stampa del club ennese, le azioni degne di nota si sono infatti contate sulle dita di una mano. A rompere la fase di studio, al 16’, un tiro di Giannusa di poco fuori. Poco dopo, ancora l’ex Arzanese ed Aversa Normanna protagonista: mette una palla in mezzo che Adamo devia provvidenzialmente in angolo. Locali che si fanno vivi per la prima volta soltanto alla mezzora, allorquando uno spunto di Lo Coco culmina nel tiro respinto da Marino. Lo Coco ci riprova poco dopo ma la mira è imprecisa. Prima dell'intervallo, colpo di testa out dell’ex vigorino Catanese su angolo dello stesso Lo Coco. Ancora meno le emozioni nella ripresa, caratterizzata giusto da due-tre conclusioni fuori misura, oltre che da qualche agevola uscita dei due portieri. Alla ripresa, dopo la sosta pasquale, biancoverdi di scena al D’Ippolito contro la corazzata, nonché vera e propria bestia nera, Cavese.
LEONFORTESE – VIGOR LAMEZIA 0-0
LEONFORTESE: Costanzo, Castro (24’st Messina), Chiazzese, Raimondi, Adamo, Calabrese, Russo, Wade, Protopapa (11’st Speciale), Lo Coco (32’st Bonanno), Catanese. In panchina: Valenti, Prestigiacomo, Mittica, Barcellona, Lentini. Allenatore: Mirto
VIGOR LAMEZIA (3-5-2): Marino; Varricchio (41’st Essabr), Cianci, Itri; Golia, Guttà, Giannusa, Manganaro, Malerba; Priorelli (20’st Priorelli), Fioretti (34’st Torcasio). In panchina: Fazzino, Anile, Gigliotti, Gualtieri. Allenatore: Perri (Gatto squalificato)
ARBITRO: Matteo Antonio Scordo di Novara (Alessandro Roberto Bruno e Francesco Cortese di Palermo); NOTE: Ammoniti Priorelli (VL), Giannusa (VL) . Recupero: 1’pt e 3’st
Ferdinando Gaetano
© RIPRODUZIONE RISERVATA