Lamezia Terme - Periodo non facile in casa Vigor Lamezia dove l’imprenditore, ma già socio, Gianni Torcasio pochi giorni fa si è visto assegnare i gradi di nuovo presidente in sostituzione dell’uscente Claudio Arpaia. “In questo periodo – ci ha detto proprio Torcasio riguardo all’oramai ex numero uno di Via Marconi - vuole stare tranquillo ed ha quindi deciso di farsi da parte in attesa di chiarire la sua posizione dinanzi ai magistrati. Non è una questione di presidenza, comunque. Chiunque di noi vada a ricoprire il ruolo di massimo dirigente, cambia ben poco. Siamo un gruppo di amici che da anni manda avanti con passione questa società. Non c’è, di conseguenza, particolare interesse a fare il presidente uno piuttosto che un altro”.
A nostra diretta domanda, Torcasio risponde smentendo categoricamente il timore che le vicissitudini giudiziarie nelle quali è recentemente incappato qualche socio, possano avere ripercussioni sulla solidità finanziaria del club. “Assolutamente no. I problemi economici c’erano prima come ci sono tuttora. Non è cambiato nulla da questo punto di vista. Più che altro, attualmente sono peggiorate per via della cifra enorme che avrebbe dovuto darci il Parma per la valorizzazione dei diversi calciatori di sua proprietà datici in prestito gratuito nell’ultima stagione. Questo è un aspetto che ci sta mettendo seriamente in ginocchio. Allo stato attuale, purtroppo non ci sono spiragli positivi su questa vicenda. La speranza è l’ultima a morire, comunque, anche perché stiamo parlando di una cifra considerevole (250 000 euro + Iva, ndr)”. In mattinata è intanto arrivata l’ufficializzazione della riconferma di mister Alessandro Erra. “Era giusto si ripartisse da lui. Questa conferma se l’è meritata sul campo. E’ un allenatore che ci trasmette fiducia e che ci piace per come fa giocare la squadra. Ormai è uno di casa insomma. Domani dovremmo ufficializzare anche il nuovo direttore (che dovrebbe essere Giuseppe Mangiarano), che sarà generale e non sportivo. Questo in virtù del fatto che ad Erra abbiamo affibbiato la doppia carica di tecnico-manager”.
Molto clamore, ma soprattutto preoccupazione, hanno destato in città le dichiarazioni rese alla testata Solosavoia.it dall’avvocato Eduardo Chiacchio, incaricato di difendere il club lametino nel processo Dirty Soccer. Secondo quanto riportato dai colleghi del sito campano, il principe del Foro di Napoli avrebbe infatti affermato che l’unico club di Lega Pro, tra quelli implicati nell’operazione sul calcio-scommesse, a rischiare seriamente la retrocessione per illecito sportivo, sarebbe proprio quello biancoverde visto che in tal caso si configurerebbe la responsabilità diretta del massimo dirigente della società. “C’è stato un grosso fraintendimento - rimarca il neo presidente del sodalizio vigorino - le sue parole sono state male travisate. Stava parlando in qualità di difensore della Vigor Lamezia quando ad un certo punto ha detto che chi rischiava seriamente la retrocessione d’ufficio era un’altra società che, per correttezza, non poteva nominare. Non appena abbiamo letto l’articolo in questione, ovviamente l’abbiamo contattato per chiarimenti, e ci ha immediatamente tranquillizzato. Non ha replicato all’articolo in questione giusto perché un avvocato della sua portata preferisce concentrarsi sui fatti, piuttosto che perdere tempo nel fare smentite. Siamo serenissimi, quindi, in quanto coscienti di non aver fatto nulla di quanto contestatoci. Ripeto, non è l’aspetto giudiziario a preoccuparci, quanto quello economico. Che siamo rimasti soli, d’altronde, lo andiamo ripetendo da tempo. Sono nove anni che mandiamo avanti la baracca ed i sacrifici sono sempre più pesanti anche perché, naturalmente, vanno a sommarsi a quelli degli anni precedenti. Il tutto in un quadro economico generale sempre più precario, dove tutte le attività economiche sono costantemente in calo quanto a volume d’affari. Ormai non c’è un’attività fiorente in tutta la piana lametina, e non solo”.
E news confortanti non giungono nemmeno a proposito dei due operatori economici per i quali, nei mesi scorsi, si era prefigurato un loro ingresso in società. “Stiamo parlando di piccoli imprenditori, capaci al massimo di erogarci un contributo come normale sponsorizzazione. Nulla di più. Non sono due eventuali sponsor da 10 000 euro, quelli in grado di risolvere tutti i nostri problemi”. In conclusione, Gianni Torcasio tiene a ritornare sulla figura di quel Felice Bellini che tanta pubblicità negativa ha arrecato, nelle ultime settimane, alla società lametina. “Continuo a leggere di questo soggetto che va dichiarandosi direttore marketing della Vigor Lamezia. Per l’ennesima volta tengo quindi a ribadire come non sia mai entrato a far parte di questa società. Anche perché la carica che tanto si auto-attribuisce è tuttora ricoperta dal signor Marco Cerminara, regolarmente censito in Lega da giugno dello scorso anno. Siamo perciò certi che, in tal senso, la magistratura farà il suo corso dandoci ragione”.
Ferdinando Gaetano
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