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Lamezia Terme - In attesa di conoscere l’esito del ricorso presentato al CONI che verrà discusso il 23 settembre, la Vigor Lamezia è scesa ufficialmente in campo con la formazione juniores nell’esordio stagionale contro lo Scordia. Una gara dall’esito quasi scontato disputata in un’atmosfera surreale, con i giovani biancoverdi, nonostante il netto 0-5, bravi nel limitare i danni e scongiurare una débâcle dalle proporzioni ben più nette. Una prestazione assolutamente dignitosa che ha messo in mostra buone individualità come sottolineato, tra l’altro, dall’allenatore della compagine siciliana, Natale Serafino. Parole condivise anche dall’attuale tecnico biancoverde Antonio Gatto e, soprattutto, dal presidente Gianni Torcasio, che ha cercato, innanzitutto, di chiarire alcuni punti fondamentali circa la situazione quanto mai paradossale in cui la Vigor gravita ormai da diverse settimane tra organi federali, sentenze discusse e ricorsi.

“Per quanto riguarda il nostro ricorso, sono ottimista. Magari sarò pazzo, ma le motivazioni della sentenza mi hanno portato ad esser positivo. Il 23 settembre è previsto un dibattimento al CONI, cosa che non è avvenuta in primo e secondo grado, e saremo affiancati non più da due ma da quattro legali, quelli che reputo i migliori sulla piazza. Tra primo e secondo grado, forse, abbiamo un po’ mollato, nella convinzione potesse arrivare addirittura uno sconto della pena, mentre su altri fronti c’è stato un atteggiamento certamente diverso, e questo si è rivelato un errore. Ma adesso avremo la possibilità di difenderci e far emergere la verità perché alla fine si parla di cavilli.
Dovessimo tornare in Lega Pro, ad ogni modo, probabile ci sia un ampliamento dei gironi a 19 squadre, con il Messina salvo”.

Lega Pro o Serie D, il numero uno biancoverde non ha dubbi sul futuro della Vigor, pur palesando diverse difficoltà, tra cui le contestazioni: “C’è una frangia della tifoseria che ci contesta da ormai dieci anni, ma non vedo alternative a questa dirigenza. Questa società non può fallire. Stiamo navigando a vista, è vero, ma faremo sempre il possibile per mandarla avanti. Il ds Pagni ha già due squadre pronte, una per la Lega Pro e una per la Serie D, poi dovremo confrontarci per  valutare le sue esigenze e le nostre. Lui ha un contratto con noi fino al termine della stagione ma, chiaramente, non può chiederci un budget di due milioni di euro, attualmente fuori dalla nostra portata. Non possiamo promettere qualcosa di non veritiero. Per questo motivo, data l’incertezza, abbiamo deciso di cambiare metodo valutando in un secondo momento la somma da investire per ricostruire la squadra”.

Primo tassello, sicuramente, dovrà essere la scelta del tecnico, questione su cui Torcasio non si sbilancia: “Stiamo valutando due nomi in base a Lega Pro e Serie D, ma al momento non voglio aggiungere altro”. Certo è che, nella prossima gara contro la Palmese, la Vigor scenderà di nuovo in campo con la juniores guidata da Antonio Gatto, elogiata per la prestazione contro lo Scordia nonostante il presidente fosse tentato di non far scendere in campo la squadra: “Ci ho pensato, ma non giocare significava andare contro il sistema. I legali, tra cui l’avvocato Chiacchio, massimo esperto di diritto sportivo, mi hanno garantito che scendere in campo oggi non avrebbe precluso la riammissione in Lega Pro, quindi, a quel punto, giocando in casa, non potevo tirarmi indietro. A Palmi giocherà la stessa formazione, anche se non escludo un paio di innesti in settimana”. Domenica, dunque, appuntamento con la Palmese ma  testa già a Roma per far chiarezza, una volta per tutte, su un caso che ha ormai assunto connotazioni quasi grottesche, più vicine al teatro dell’assurdo di Beckett e Pinter che al calcio giocato. Qualcuno, prima o poi, arriverà.

F.S.

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