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Catanzaro - Giornata di finali, ben quattro, quella odierna, per la 55esima edizione del Torneo delle Regioni che, come ormai noto, quest’anno e’ tornato a disputarsi in Calabria dopo oltre un ventennio. Prima di ogni gara, tutte giocatesi sul sintetico del Centro Tecnico Federale di Catanzaro, quartiere Sala, è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Silvio Mirarchi, il maresciallo di origine catanzarese vittima, lo scorso 1 giugno, di un agguato criminale nel corso di un’indagine antidroga a Marsala.

C’è voluta la lotteria dei calci di rigore per decretare la rappresentativa vincente della categoria Giovanissimi. Tiri dal dischetto che hanno arriso alla Lombardia di mister Vito Lasalandra, impostasi 6-5 sul CR Lazio, proprio com’era riuscita a fare in semifinale, sempre dopo i tiri dagli undici metri, ai danni del Veneto.

A sbloccare la prima delle quattro finali (a comporre la terna arbitrale anche l’assistente lametino Paradiso), è la selezione del centro Italia grazie al colpo di testa vincente di Matteo Preti  quasi allo scadere della prima frazione. Proprio mentre la formazione nell’occasione in maglia granata pregustava ormai il trionfo, ovvero all’ultimo minuto della ripresa (35’), maturava il pari lombardo, frutto di una punizione dai venti metri magistralmente calciata dal da poco entrato Rovella: palla che aggirava la barriera, baciava il palo interno e gonfiava quindi la rete. Nessuna nuova segnatura nei due tempi supplementari da 10’ ciascuno, quasi interamente giocati dal Lazio in inferiorità numerica a causa del secondo giallo personale rimediato al 3’pts, per eccessive proteste, da Ventura.

Questa la sequenza dei calci di rigore: Riccelli (LO) gol, Bruchi (LA) gol; Trussardi (LO) palo, Scorsoni (LA) palo; Colombo (LO) gol, Nascimben (LA)  gol;  Rovella (LO) gol, Corelli (LA) gol; Ramadan (LO) gol, Bruno A. (LA) gol; Krasniqi (LO) fuori, Pavone (LA) parato; Antah (LO) gol, Malorni (LA) parato.

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Decisamente meno equilibrata, nonché emozionante, la finale Allievi tra Veneto e Lazio. Anche stavolta epilogo amaro per la selezione dell’Italia centrale che, dunque, non riesce a far sua nessuna delle due finali conquistate. Al 14’ della ripresa cross di Barbon dalla linea di fondo e stacco imperioso, da pochi passi, di Catel per il vantaggio veneto. La reazione del Lazio è poca cosa e così a 4’ dal termine la squadra allenata da Stefano Daniel chiude la contesa con il 2-0 firmato da Barbon, ancora una volta decisivo. Splendido affondo di Demian che apre a centro area per il numero due, entrato in corso d’opera, il quale insacca di piatto destro sul secondo palo. Solo a questo punto il Lazio si sveglia e va vicinissimo al gol che avrebbe riaperto in extremis il match. Decisivo il salvataggio sulla linea di porta del difensore veneto Fiore. Non succede più nulla e quindi al triplice fischio può scoppiare la festa dei ragazzi in maglia bianca con bande granata.

Terna capitanata dal fischietto lametino Martina Molinaro, quella che ha diretto la finale juniores femminile tra il Comitato Provinciale Autonomo di Bolzano e la rappresentativa del CR Lombardia. Così com’era già successo con i Giovanissimi, anche stavolta è stata la popolosa regione del Nord Italia ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio. Avvio shock delle ragazze in maglia rossa. Passano appena 3’ ed un tiro senza troppe pretese, oltre che da posizione oltremodo defilata, della Grumelli coglie del tutto impreparato l’estremo difensore altoatesino Graus, scavalcato beffardamente dal rimbalzo della sfera. Trascorrono altri 240’’ e la  Benincaso, servita dalla destra, controlla e dal limite scocca un gran sinistro ad incrociare sul quale stavolta nulla può la Kraus.  Gara chiusa? Niente affatto perché al 20’ Bolzano accorcia le distanze con la Reiner che, appena dentro l’area, si avventa su una corta respinta della Tugnoli, insaccando con un preciso radente all’angolino basso. Nel secondo tempo la selezione della provincia autonoma prova a riversarsi generosamente in avanti alla ricerca del pari ma, complice pure l’assenza della forte Bielack, non riesce a creare eccessive preoccupazioni alla difesa avversaria. Anzi, è la Lombardia nel finale a sfiorare il 3-1 con una clamorosa traversa da distanza ravvicinata. Da rimarcare l’estremo fair-play che ha caratterizzato la sfida in questione, con il gentil sesso confermatosi decisamente più maturo e sportivo dei maschietti.

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A conclusione di questa 55esima edizione del Torneo delle Regioni, l’epilogo della categoria juniores maschile con la sfida tra la Toscana e la Puglia. Al 7’ è la selezione meridionale a sbloccare la parità iniziale. Mesinovic di testa all’indietro per il compagno Di Coccolo che, a sua volta, sempre di testa prova a toccare ancora dietro per il proprio portiere Lampignano. Il tocco del difensore toscano è però corto, permettendo a Manisi di far sua la sfera e battere, a tu per tu, l’estremo difensore avversario con un pallonetto. A 2’ dal riposo un altro svarione difensivo, stavolta da parte della retroguardia pugliese, regala l’1-1 ai ragazzi oggi in tenuta nerazzurra.

Mesinovic stoppa con perfetta scelta di tempo la sgroppata di Manisi e ribalta l’azione lanciando in verticale Stella. Calefato va a chiudere sul numero 20 toscano ma, invece di spazzare in angolo, si fa beffare dall’avversario che gli sfugge e mette al centro del limite dell’area piccola per bomber Ceramelli che, di destro, non ha difficoltà a buttarla dentro.

Il secondo tempo si gioca su ritmi più blandi, complice l’inevitabile stanchezza (per le due squadre si trattava della sesta partita in sette giorni), ma quando tutto lascia ormai presagire il ricorso ai supplementari, arriva improvvisa la marcatura che regala il decimo titolo nazionale juniores (nessun’altra regione ha fatto meglio nella categoria) alla Toscana. Azione caparbia ed insistita di Biagi che sguscia via tra un nugolo di avversari, arriva sul fondo e mette al centro, corta respinta del centrale difensivo Natale, con la palla che carambola sui piedi dell’accorrente Manè che insacca di potenza, sotto la traversa, dal limite dell’area piccola. Nonostante i 5’ di recupero finali concessi dal signor Massaria di Vibo Valentia, la Puglia non va oltre qualche mischia furibonda in area nerazzurra, ed al triplice fischio i ragazzi di mister Gatti possono festeggiare il meritato trionfo.

Ferdinando Gaetano

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