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Reggio Calabria - L’Aspromonte Trail 2026 ha regalato emozioni e spettacolo sui sentieri di Gambarie d’Aspromonte (RC), dove si è disputata la terza edizione della manifestazione che ha richiamato centinaia di appassionati della corsa in montagna. Il programma prevedeva tre percorsi: il Trail della Salamandra di 24 chilometri, il Trail dei Cinque Anelli di 14 chilometri e una passeggiata ecologica non competitiva di 3 chilometri.

Tra i protagonisti della gara dei 14 chilometri anche due portacolori della Violettaclub Lamezia, Isabella Cardile e Antonio Russo, entrambi all’esordio assoluto nella disciplina del trail running. Un debutto che ha confermato il valore dei due atleti, capaci di interpretare al meglio un percorso tecnico, impegnativo e reso ancora più affascinante dagli scenari naturalistici del Parco Nazionale dell’Aspromonte.

Prestazione di grande spessore per Isabella Cardile, autrice di una gara intelligente e combattuta fino all’ultimo metro. L’atleta lametina ha conquistato il secondo posto assoluto femminile con il tempo di 1h35’00”, arrendendosi soltanto nel finale a Rosy Virgilio (Polizia di Stato), vincitrice con appena sette secondi di vantaggio. A completare il podio la siciliana Maria Grazia Bono (Runners Montelepre).
Straordinaria anche la prova di Antonio Russo, protagonista assoluto della competizione per gran parte della gara. L’atleta della Violettaclub ha imposto un ritmo irresistibile fin dalle prime battute, tanto da transitare al decimo chilometro con un vantaggio superiore ai quindici minuti sul primo inseguitore, lasciando presagire una vittoria in solitaria.

La corsa, però, ha assunto un epilogo amaro. A causa della manomissione della segnaletica ufficiale del percorso, Russo è stato indotto a imboccare una deviazione errata, perdendo tempo prezioso e vedendo sfumare una vittoria assoluta ormai alla sua portata. Nonostante l’inconveniente, ha saputo reagire con grande carattere, chiudendo al nono posto assoluto e conquistando il primo posto nella categoria SM40 con l’ottimo tempo di 1h33’44”.
Un episodio che ha inevitabilmente lasciato amarezza nell’ambiente della Violettaclub. L’allenatore Francesco Monti ha espresso con fermezza il proprio disappunto:
«Non si tratta di una bravata, ma di un gesto irresponsabile. Manomettere la segnaletica di una gara significa alterarne la regolarità e mettere a rischio la sicurezza degli atleti.

Dietro ogni competizione ci sono mesi di sacrifici, allenamenti e rinunce. Quanto accaduto ha privato Antonio di una vittoria costruita con merito e rappresenta una profonda delusione per tutto il nostro gruppo.»
A stringersi attorno ad Antonio Russo anche il presidente della Violettaclub, Pietro Gatto, e lo sponsor CADI Antincendi, che hanno manifestato piena vicinanza all’atleta, sottolineandone la straordinaria prova sportiva e il comportamento esemplare di fronte a un episodio che nulla ha a che vedere con i valori dello sport.
Nonostante l’amarezza per l’accaduto, la trasferta in Aspromonte consegna alla Violettaclub un bilancio estremamente positivo: due esordi nel trail running impreziositi da risultati di assoluto prestigio, a conferma della qualità del lavoro svolto dalla società e dello spirito competitivo dei suoi atleti.

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