
Lamezia Terme - Penultimo turno infrasettimanale, oggi pomeriggio (ore 15:00), nel girone più meridionale della serie D. La giornata pre-pasquale coinciderà con la sestultima del torneo, anche se ci sono diverse squadre che hanno gare da recuperare. Più di tutti, ben tre, ne hanno Troina, Acireale e Licata. Due per Biancavilla, Sancataldese e Castrovillari. Una gara a testa da recuperare per Aversa, Lamezia, Cittanova, Santa Maria, Rende, Trapani e Giarre. Le sei compagini che, al contrario, devono ancora osservare il turno di riposo del girone di ritorno sono, in ordine cronologico, Troina, Cavese, Giarre, Castrovillari, Biancavilla e Città di Sant’Agata.
Incroci tra le prime quattro oggi, essendo in programma Acireale – Gelbison e Cavese – Lamezia. Un turno, insomma, che potrebbe dire molto per ciò che concerne la lotta per il primo posto. Un’eventuale affermazione della Gelbison in terra acese, specie se unita ad una non vittoria della Cavese, vorrebbe infatti dire virtuale promozione tra i professionisti dell’undici di Vallo della Lucania. In caso di vittoria di Cavese e Acireale, invece, si profilerebbe un testa a testa fino alla fine tra gli acesi e le due campane. Sebbene la matematica tenga ancora in corsa per la vittoria finale l’Fc Lamezia, è chiaro che le chance dei gialloblù sono oramai quasi pari allo zero dopo la sconfitta casalinga di domenica scorsa. Il secondo posto, tuttavia, resta ancora alla portata di Corapi e compagni a patto di riuscire nell’impresa di vincere oggi, al “Simonetta Lamberti”, nonché tutte le successive gare, incluso, ovviamente, il recupero di mercoledì 20 aprile ad Aversa. Ricordiamo che la classifica vede al momento la Gelbison a 68 punti, la Cavese, che deve, però, ancora riposare, a 66, Lamezia (con un match in meno) 58 e Acireale a 57 ma con ben tre sfide da recuperare.
Impressionante il ruolino di marcia casalingo della Cavese in questa stagione: dodici vittorie, due pari e nessuna sconfitta. Le uniche squadre ad essere finora riuscite ad evitare il kappaò al “Lamberti” sono state il Giarre (a ottobre) e, lo scorso 3 aprile, la Gelbison. Sia i metelliani che i lametini hanno perso in cinque occasioni. C’è però una differenza sostanziale: se la Cavese è stata battuta sempre e solo in campo avverso, la squadra del patron Saladini si è invece vista superare addirittura quattro volte al “D’Ippolito”. Obiettivamente troppe, contando pure i due pari casalinghi, per qualsiasi compagine che punti al salto di categoria. Ben più positivo, tuttavia, il cammino esterno dei gialloblù, avendo perso solo a Trapani, dove, peraltro, hanno dovuto fare a meno contemporaneamente di Corapi, Maimone e Salandria.
“Siamo dispiaciuti e rammaricati – ha dichiarato mister Campilongo alla vigilia del nuovo impegno - perché nel momento topico della stagione siamo incappati in questa sconfitta che ha lasciato l’amaro in bocca a tutti, soprattutto per la prestazione ampiamente al di sotto delle nostre possibilità. Non dobbiamo però buttare tutto quanto di buono fatto finora. Non dimentichiamo che prima di domenica venivamo da dodici risultati utili consecutivi, con otto vittorie e quattro pareggi. In alcune di queste partite, tra l’altro, la squadra ha mostrato una grande reazione, ribaltando lo svantaggio iniziale. Dispiace per la gente, ma soprattutto per il nostro presidente e la società tutta. Ma proseguiremo ugualmente il nostro cammino cercando di essere ancora più arrabbiati e competitivi in questo finale di stagione”. Quello odierno sarà il secondo scontro diretto della gestione Campilongo. Il primo è terminato 1-1. “La gara in casa della Gelbison – ricorda l’ex tecnico di Empoli e Frosinone - l’abbiamo preparata e giocata bene, disputando un ottimo match. Conosciamo il valore della Cavese, cosi come conoscevamo quello della capolista. Affrontiamo una compagine in lotta per la vittoria del campionato, costruita, come d’altronde il Lamezia, per tale obiettivo, ma noi non vogliamo lasciare nulla d’intentato. Ci mancano sette partite alla fine e puntiamo a raccogliere quanti più punti possibile. Ci attende un percorso difficile, ma resta nelle nostre corde provare ad ottenere vittorie importanti. Se domenica siamo stati feriti nell’orgoglio, dobbiamo prontamente dimostrare di essere quelli che eravamo prima di affrontare il Sant’Agata. Dalla mia squadra, perciò, mi aspetto una grande reazione”.
Una gara, quella odierna, che ha un sapore particolare per l’attuale allenatore dei lametini. Non potrà tuttavia salutare i suoi vecchi tifosi dato che, come noto, si giocherà a porte chiuse a seguito di provvedimento del giudice sportivo. “Conosco l’ambiente e la tifoseria di Cava, alla quale sono molto legato. Peccato, perciò, perché poteva esserci una degna cornice di pubblico a giusto corollario di una gara tra due squadre forti e che giocano al calcio. Ne prendiamo atto e ce la giochiamo come se ci fossero diecimila spettatori. Alla fine dobbiamo fare la nostra partita, così come faranno i nostri avversari”. Ancora problemi di formazione, anche se in extremis tra i convocati è entrato Miceli, reduce dall’infortunio occorsogli durante il secondo tempo del match interno con il Paternò. Ovvio che il ragazzo non è al meglio, essendo rimasto dieci giorni fermo. Si conta di portarlo quantomeno in panchina, ovviamente, considerato che è ancora out Sabatino. “Siamo sempre in emergenza ma non mi piango addosso per questo. Certo, avremmo voluto giocarci queste ultime gare alla pari con le avversarie, ovvero con la nostra difesa titolare. D’altronde, - conclude Campilongo - fin quando abbiamo avuto disponibili anche Sabatino e Miceli, si è concesso poco e nulla all’avversario di turno”.
Oltre al poc’anzi menzionato Sabatino, sono rimasti fuori dalla lista dei convocati il terzo portiere Guerra, l’ormai solito Bernardi, Nallo e l’acciaccato Schimmenti. Rosa quasi al completo tra i campani: Altobello e Romizi rientrano dopo aver scontato il rispettivo turno di squalifica. Recuperati anche D’Angelo e Carbonaro. Out soltanto i difensori Fissore e De Caro. Cavese – Lamezia sarà diretta dal signor Edoardo Gianquinto della Sezione di Parma, coadiuvato dagli assistenti Gianluca Scardovi di Imola e Alessandro Castellari di Bologna.
Ferdinando Gaetano
© RIPRODUZIONE RISERVATA