
Lamezia Terme - Quintultima giornata, nonché ultimo turno infrasettimanale della stagione, nel girone più meridionale di serie D. Classifica alla mano, l’incontro di cartello di questo giovedì pre-pasquale sarà Sancataldese – Vibonese, con i calabresi domenica scorsa riusciti ad entrare in quella griglia play-off che sembrava oramai irraggiungibile, o quasi, fino ad un mese fa, mentre i nisseni distano giusto l’arco di una vittoria dai rossoblù e, contemporaneamente, dall’ultimo posto che dà diritto a partecipare agli spareggi per un eventuale ripescaggio in C. Impegni al cospetto di altrettante compagini alle prese con la lotta salvezza, per le tre restanti formazioni che ambiscono ai play-off.
Il Licata sarà ospite del Real Aversa. Impegni casalinghi, invece, per Trapani ed Fc Lamezia contro, rispettivamente, Ragusa e Mariglianese. Il già promosso Catania affronterà in trasferta l’Acireale nel derby tutto catanese. Un vero e proprio scontro diretto per evitare la retrocessione diretta in Eccellenza è, invece, quello che attende il Cittanova, penultimo e distante cinque lunghezze dalla zona play-out, tra le mura amiche al cospetto del Paternò. Al “D’Ippolito” domani pomeriggio (fischio d’inizio alle 15:00) si affronteranno due squadre quasi all’ultima spiaggia, seppur per cercare di centrare obiettivi decisamente diversi. Per entrambe un eventuale pari servirebbe a ben poco. Maimone e compagni sono reduci da due sconfitte consecutive, con appena tre punti, frutto di altrettanti pareggi, raccolti nelle ultime sette uscite. Sempre in quest’ultimo arco temporale, i gol fatti sono stati appena quattro, a fronte dei nove incassati. Una flessione più che evidente, quella mostrata dai gialloblù in questa seconda metà di torneo. Basti pensare che ai 32 punti ottenuti nel girone di andata fanno al momento da contraltare i soli 10 raccolti al ritorno.
Andamento opposto quello della Mariglianese, fanalino di coda con 21 punti. Di questi, infatti, appena 5 sono maturati nella prima metà di stagione. Campani che vantano, si fa per dire, il peggior attacco, in condominio con il Cittanova, e la difesa più violata del girone. Sono pure la compagine che ha perso più gare di tutti: ben diciotto su ventinove. Biancazzurri che hanno comunque vinto due delle ultime tre gare giocate in trasferta, anche se reduci dal pesante kappaò interno con il Canicattì che ha fatto dilatare a ben otto punti il distacco dalla terzultima posizione.
Dal canto suo, il Lamezia non puo’ più rimandare ulteriormente l’appuntamento con quel successo che manca da sette turni. Anche perché è atteso da un calendario tutt’altro che facile nelle successive quattro giornate. Dovrà infatti vedersela con le forti Locri e Sant’Agata fuoricasa e al D’Ippolito contro due squadre assetate di punti salvezza quali sono, almeno attualmente, Paternò e Cittanova. “Conta vincere, – ha esordito mister De Luca, riferendosi al match con i partenopei, nella consueta conferenza stampa della vigilia - ma anche la prestazione è importante perché senza diventa decisamente più difficile incamerare l’intera posta. A Catania la squadra ha sfornato una buona prestazione, ma è ovvio che non posso essere contento se al contempo non arrivano le vittorie”. Un Lamezia che fa sempre più fatica a gonfiare la rete avversaria, mentre, contemporaneamente, il “golletto” lo incassa sempre. Tra Coppa Italia e campionato, negli ultimi 270’ zero gol all’attivo e quattro al passivo. “Abbiamo comunque giocato contro squadre importanti e quindi magari è venuta fuori maggiormente tale pecca. Ovviamente non deve diventare una cosa scontata prendere gol in ogni gara. Urge poi trasformare in gol almeno qualcuna delle due-tre-quattro occasioni nitide che comunque costruiamo ogni domenica. In qualcosa siamo stati sicuramente penalizzati anche da più di una decisione errata degli arbitri, ma è indubbio che dobbiamo fare di più. I ragazzi devono essere liberi mentalmente, correre e lottare in queste restanti cinque partite”.
A Lamezia arriva una Mariglianese con l’acqua alla gola. “Tutte le gare nel girone di ritorno sono molto diverse da quelle dell’andata. Non esistono più le diverse posizioni di classifica, – prosegue il tecnico pugliese - ma si azzera tutto dato che ogni squadra ha assoluto bisogno di punti, chi per salvarsi, vedi appunto la Mariglianese, chi per entrare nei play-off come nel nostro caso. Dobbiamo essere cattivi sotto porta e non prendere il solito gol stupido, se vogliamo ambire a qualcosa d’importante. Serve la massima concentrazione, insomma”. Altro tasto dolente della formazione gialloblù stanno ormai diventando le palle inattive. Quattro degli ultimi cinque gol incassati, tra campionato e semifinale di coppa, sono infatti maturati sugli sviluppi di angoli o calci piazzati. “Bisogna essere più attenti, anche perché sulle palle inattive non esiste una soluzione ideale. Sia che marchi a zona o a uomo, il gol puoi prenderlo ugualmente. A fare la differenza è unicamente il livello di attenzione di ogni singolo calciatore e non solo la prestanza fisica in se. Anche se sono ancora arrabbiatissimo per quel gol preso domenica al 96’, anche perché a mio avviso pochi secondi prima poteva starci un rigore su Maimone, paradossalmente non abbiamo incassato altre segnature su azione, a conferma che da questo punto di vista siamo attenti e prepariamo bene le partite. Non devi però concedere nulla neanche sulle palle inattive. Per questo alla squadra ho chiesto la migliore prestazione personale, e di squadra, sotto l’aspetto dell’attenzione e della concentrazione”. Contro i campani il trainer dei lametini dovrà fare a meno degl’infortunati Cunzi ed Emmanouil. Dirigerà il signor Salvatore Marco Testai da Catania, coadiuvato dagli assistenti Andrea Varisano da Agrigento e Francesco Quattrotto da Messina.
Fer.Gae.
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