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Lamezia Terme - Ad ormai soli tre giorni dal derby cittadino del girone di ritorno, il cui risultato finale, nel campionato regionale di Eccellenza, riaprirà definitivamente la lotta per il primo posto o la chiuderà di fatto, abbiamo tastato il polso ai due ambienti calcistici attraverso i rispettivi direttori. Per il diesse biancoverde Antonio Morelli, sarà la settima stracittadina, tutte vissute sulla sponda vigorina. In passato ha ricoperto anche la stessa carica nel Sambiase, infatti, ma ai tempi in cui le due principali realtà calcistiche lametine militavano in categorie differenti. Lo score personale di Morelli nel “classico” cittadino parla di una vittoria, che ha però interrotto una striscia di mancati successi che durava da trentasei anni,  due pareggi e tre sconfitte. Decisamente poco positivo l’unico suo precedente in Coppa Italia, finito con larga affermazione sambiasina. Ma domenica il passato conterà ben poco, considerato che, come suol dirsi, ogni gara fa storia a sé.

Quali fattori hanno a tuo avviso inciso nel nettissimo miglioramento, a livello di risultati ottenuti, tra la Vigor del girone d’andata e quella protagonista in questa seconda metà del torneo?

“Resto convinto, così come ho dichiarato già altre volte, che nel girone d’andata il nostro cammino sia stato condizionato da una serie di infortuni accavallatisi in maniera accentuata. Vedi trasferta di Scalea e match casalingo con il Gioiosa, affrontati, rispettivamente, senza sei e cinque infortunati. Anche contro il Rende, nonostante in quell’ocassione abbiamo vinto, ci sono mancati diversi calciatori importanti. Mi riferisco ai vari Giovanni Foderaro, Curcio, Lavrendi e Bernardi, giusto per fare qualche nome”.

Un successo, domenica, oltre a consentirvi di riaprire i giochi per il primo posto, vi farebbe entrare nella storia di questo club dato che mai la Vigor Lamezia è riuscita ad andare oltre le dieci vittorie consecutive in un campionato. Uno stimolo in più per provare a battere il Sambiase?

“Match dalla rilevanza importantissima e che ha un sapore diverso. Trattandosi di scontro diretto tra la prima e la seconda, potrebbe far accorciare il nostro gap dal Sambiase, al quale faccio comunque i complimenti per il campionato che sta disputando. I record  sono belli e io sono particolarmente attento ai numeri. Sarebbe, perciò, sicuramente bello battere un ennesimo record con la Vigor, visto che in questi ultimi tre anni siamo già riusciti a centrare degli obiettivi che mancavano ormai da tantissimo tempo (vedi l’esser riusciti, nelle ultime due stagioni, a chiudere il campionato in prima posizione, evento che, in casa biancoverde, non si verificava da ben trentasei anni ndr). Resterebbe negli annali, ma ciò che è veramente importante domenica, è riuscire a conquistare i  tre punti”.

Destini incrociati sulle due panchine, dato che entrambi gli allenatori saranno ex di turno. Considerato che li conosci molto bene, mi dici un pregio particolare di Danilo Fanello e Claudio Morelli?

“In effetti ho lavorato con entrambi. Non volendo assolutamente entrare nel tecnico, posso solo dire che sono due uomini prima che allenatori. Sono legato a entrambi. Poi ognuno di noi, sottoscritto compreso, ha dei pregi e dei difetti. Ad ogni modo, stiamo parlando di due mister di prima fascia a livello tecnico, ma, ripeto, soprattutto dal grosso spessore umano”.

Secondo te, attualmente la Vigor a livello tecnico è forte più, uguale o ancora un pelino meno, del Sambiase?

“Siamo in presenza di due compagini che hanno disputato un torneo di primissima fascia. Un campionato difficile, nel quale c’erano anche altre squadre, alla vigilia, accreditate per la vittoria finale, vedi Cittanova, Soriano, ReggioRavagnese e, ad un certo punto, pure il Bocale. Sinceramente non so dire al momento chi, tra Vigor e Sambiase, sia più forte. Posso però affermare che sono ambedue ben allestite, organizzate e guidate”.

Potendo, in vista di domenica, togliere un calciatore ai vostri prossimi avversari, chi sceglieresti?

“Non vorrei togliere assolutamente nessuno di loro, così come vorrei non mancasse alcuno dei nostri. Anche perché, in caso contrario, a risentirne sarebbe lo spettacolo. Mi auguro si possa assistere ad un bello spettacolo, trattandosi di una stracittadina sentita. Posso comunque dire che il loro portiere mi è molto piaciuto in questa stagione, ma non ne faccio un discorso di singoli calciatori”.

Il derby lametino metterà di fronte miglior attacco e miglior difesa, che tipo di gara ne uscirà fuori?

“E’ da un paio di partite che siamo riusciti a scavalcare il Sambiase alla voce gol fatti. Una simila sfida si prospetta sicuramente spettacolare. Quello che mi sento di dire, senza, credo, possibilità di essere smentito, è che si affronteranno le migliori squadre di questo campionato. Mi aspetto una gara maschia, ma bella da vedere dagli spalti”.

Il Sambiase avrà due risultati su tre a disposizione, quanto è importante?

“Vero, ma non credo che loro scenderanno in campo puntando deliberatamente al pareggio. Visto il vantaggio di punti che hanno su di noi e le sole cinque giornate che poi mancheranno al termine, l’eventuale divisione della posta per loro  equivarrebbe quasi ad una vittoria. Ma sono convinto che entrambe le squadre se la giocheranno a viso aperto, provando a raccogliere l’intera posta”.

Dal punto di vista della condizione fisica, come sta nel complesso la squadra?

“Da un po', finalmente, stiamo abbastanza bene. Eccezion fatta per qualche piccolo acciacco, non attraversiamo certo un momento critico come invece successoci nel girone d’andata”.

Cosa ti rende più ottimista per domenica e cosa, invece, ti preoccupa di più dell’avversario?

“Nulla che mi preoccupi particolarmente, né che mi renda ottimista. Sicuramente tante persone domenica vorrebbero essere al posto nostro, trattandosi di una stracittadina bellissima. Noi attori, a vario titolo, in campo, avremo la fortuna di viverla da protagonisti, peraltro indossando, nel nostro caso, i colori di una squadra che ha un certo blasone, avendo a lungo giocato in serie C”.

Un appello, o comunque qualcosa che ti senti di dire, ai tifosi biancoverdi in vista di questo derby cittadino?

“Di continuare a sostenerci come stanno facendo da tre anni. Ci hanno supportato anche in Prima Categoria, seguendoci in campi polverosi, sotto la pioggia ed il vento. Non ricordo una sola trasferta nella quale non sono stati presenti. Un in bocca al lupo a noi ed a loro, quindi. Non c’è bisogno che aggiunga altro, essendo già convinto che renderanno ancora più bella la cornice di questa partita”.

Ferdinando Gaetano

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