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Lamezia Terme - A un anno e mezzo di distanza dall’ultimo scontro (sempre d’alta classifica) in Prima Categoria, è di nuovo tempo di Sambiase-Vigor Lamezia, attesissimo anticipo del decimo turno del campionato di Eccellenza. Non una semplice partita, ma nemmeno un semplice derby. Già, perché la sfida di domani, mai come in questo caso, è qualcosa che va oltre la classica stracittadina, già per definizione l’appuntamento forse più intrigante di un’intera stagione. Un match che, fra intrecci, sliding doors e situazione di classifica, questa volta, potrebbe assumere contorni degni di una sceneggiatura hollywoodiana, o magari di un racconto partorito da un Nick Hornby in piena “Febbre a 90°”. L’anticipo del “Gianni Renda”, infatti, metterà di fronte due tra le principali forze del campionato, alle prese, però, con due periodi diametralmente opposti.

Da un lato, il lanciatissimo Sambiase di Claudio Morelli (già trainer biancoverde nella stagione 2018/2019), primo in classifica e principale indiziato per la vittoria finale; dall’altro, una Vigor Lamezia che, a poche ore dall’impegno di sabato, ha deciso di interrompere il rapporto con il tecnico Giuseppe Saladino, sostituito da chi ha contribuito a scrivere le pagine più importanti della recente storia giallorossa: Danilo Fanello, artefice, due anni or sono, della vittoria del campionato di Eccellenza. Un successo arrivato, curiosamente, dopo aver eliminato in semifinale play-off proprio la Vigor Lamezia, ma vanificato dall’ormai famigerata estate del 2021, le cui scorie, da poco evaporate in una nuvola gialloblu, avrebbero avuto effetti a lungo termine su entrambe. Altri tempi, altre storie, perché oggi, superato quel limbo, Vigor e Sambiase si ritrovano a giocarsi, ancora una volta, quel tanto agognato posto in Serie D. La posta in palio è sicuramente alta, ma il tempo dei verdetti è ancora lontano. Questo, in sintesi, il pensiero di mister Fanello, incontrato alla vigilia del suo battesimo del fuoco sulla panchina biancoverde: un appuntamento importante, ma non determinante.

Cosa si prova, innanzitutto, a esordire su una panchina come quella della Vigor Lamezia in una partita del genere?

"Beh, a prescindere dalla partita, che ha un fascino tutto particolare, ricevere una chiamata della Vigor è un qualcosa che fa enormemente piacere, anche se, in tutta sincerità, ho avuto qualche tentennamento per via della fraterna amicizia che mi lega a mister Saladino, per il quale sono molto dispiaciuto. Ma il calcio, purtroppo, è anche questo.  Rifiutare la panchina di una squadra come la Vigor Lamezia era difficile e sono sicuro che in tanti avrebbero voluto essere al mio posto".

Al di là del fascino e dell’importanza del derby, quella di domani non sarà certamente una gara come tutte le altre per chi ha contribuito a scrivere la storia recente del Sambiase, guidando la squadra alla vittoria del campionato di Eccellenza 2020/2021, poi “cancellata” da quanto accaduto al calcio lametino pochi mesi più tardi. Come ha vissuto quel periodo?

"Ho contribuito a scrivere pagine importanti della storia del Sambiase, è vero, ma il merito va condiviso con calciatori, staff, tifosi e, soprattutto, società, verso la quale nutro un profondo senso di gratitudine per avermi dato la possibilità, da illustre sconosciuto, di sedere su una panchina importante come quella giallorossa. Non ho mai espresso un giudizio su quanto successo dopo e non intendo certamente farlo ora, ma mi limiterò a dire che quella ferita è rimasta aperta per tanto tempo. Ci fu grande rammarico, perché eravamo riusciti ad arrivare dalla Promozione in Serie D, impresa cancellata poco dopo da un nuovo progetto sportivo che ci ha impedito di dar seguito a quelle che erano le nostre ambizioni, i nostri sogni. Perché, quando metti passione, impegno, serietà e professionalità in quello che fai, credo sia normale voler poi raccogliere i frutti del tuo lavoro. Ad ogni modo, Sambiase è una piazza che ringrazierò e rispetterò sempre. Sarà un ritorno certamente emozionante".

Come ha trovato la squadra in questi primi giorni di lavoro? Che idea si è fatto di questo avvio di stagione della Vigor Lamezia?

"La squadra è chiaramente dispiaciuta per quello che è successo, per l’esonero di mister Saladino, perché, al di là dei rapporti lavorativi, si era creato anche un legame umano che credo sia stato alla base del successo dello scorso anno. Secondo me, la Vigor ha tutte le carte in regola per disputare un buon campionato, cosa che, a mio avviso, sta già facendo, anche se c’è sicuramente da migliorare. Inoltre, conosco diversi componenti di una rosa composta da gente esperta e navigata, abituata a certi palcoscenici, quindi sono abbastanza fiducioso. Con qualche piccolo accorgimento, anche in sede di mercato, potremmo arrivare lontano".

Pensa ci sia bisogno di tornare sul mercato quindi?

"È ancora presto per fare delle valutazioni ma, in base alla mia esperienza, ogni singola rosa ha sempre bisogno di esser puntellata. Di certo, al momento, non ne abbiamo parlato, anche perché il calendario è fitto di impegni e non abbiamo tempo di pensare al mercato, soprattutto dopo pochi giorni. Adesso, siamo concentrati solo ed esclusivamente sul Sambiase, una partita attesissima contro un’autentica corazzata, considerata dagli addetti ai lavori la favorita alla vittoria del campionato. In tutta sincerità, non ho ancora avuto modo di vederli all’opera, ma ho pochi dubbi al riguardo. Non partiremo però sconfitti, questo è sicuro".

È un po’ presto anche per fare pronostici, ma quanto potrebbe incidere questa partita, in questa fase, sul prosieguo del campionato della Vigor?

"Beh, il campionato è lungo e ci sono tante altre partite da disputare, ma chi ha più da perdere credo sia proprio il Sambiase, probabilmente la squadra più forte dell’intero torneo. Noi cercheremo di fare la nostra partita in maniera seria e decisa, consapevoli del valore dell’avversario e di una situazione che, tra assenze e acciacchi vari, sicuramente non ci favorisce. In ogni caso, facendo comunque i dovuti scongiuri, un risultato negativo non sarebbe un dramma, perché una partita può anche andar male nel corso di una stagione, soprattutto contro una squadra come il Sambiase. L’aspetto più importante, per me, riguarda la componente psicologica dei ragazzi. Per andare avanti in campionato, sarà fondamentale comprendere gli errori, cercare di migliorare e continuare a lavorare con serenità. Anche perché, ripeto, il cammino è ancora lungo".

Questi i convocati del tecnico biancoverde per la sfida del “Gianni Renda”:

Portieri

Columbro, Diano, Mercuri

Difensori

Amendola, Bilotta, De Fazio, De Nisi, Fiorentino, Mascaro ,Nebbioso, Scalise, Tutino, Villella

Centrocampisti

Calomino, Curcio V. Foderaro M., Giampa, Silvagni, Stranges

Attaccanti

Bernardi, Catania,, Chirico, Foderaro G., Percia Montani, Verso

Dirigerà l’incontro il sig. Alessandro Bini da Macerata, coadiuvato dagli assistenti Elisa Lavarra da Cosenza e Francesco Otranto da Rossano. Calcio d’inizio ore 14.30.

Francesco Sacco

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