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Lamezia Terme - Terzo centro stagionale in campionato  per l’attaccante vigorino Manuel Conversi. Complessivamente si è trattato del sesto se consideriamo anche i tre finora segnati in Coppa Italia. Una rete pesante, quella messa a segno domenica su assist di Crucitti, avendo consentito di sbloccare una gara che a mezzora dal termine era ancora inchiodata sullo 0-0 complice qualche gol divorato e qualche ottimo intervento dell’esperto portiere trebisaccese Vitale. “Il gol ci ha dato una mano anche a livello psicologico. Sono contento di aver segnato ma – osserva l’ex Primavera del Crotone -  il merito va diviso con i compagni ed il mister. Eravamo reduci dalla grande partita disputata quattro giorni prima a Cittanova, in coppa, e quindi abbiamo dovuto fare i conti con un po’ di stanchezza. Nonostante tutto, nel primo tempo abbiamo avuto a disposizione tre-quattro palle gol nitide per sbloccare il risultato”.

Negli ultimi 175’, visti gli infortuni occorsi a Mosciaro ed Aleksiev, Conversi è stato l’unico attaccante over della rosa ad esser potuto scendere in campo. “E’ dalla prima giornata che concretizziamo poco rispetto alle tante occasioni create. Abbiamo dovuto fare i conti con assenze pesanti, anche se grazie al lavoro di tutti ne stiamo venendo fuori ugualmente. In quale posizione o ruolo preferisco giocare? E’ indifferente, trovandomi bene sia in un attacco a tre, che a due, o ancora da trequartista. Faccio quello che mi chiede il mister”.

Un Manuel Conversi cresciuto e maturato rispetto a quello delle sue due precedenti esperienze lametine, in D, con la maglia del Sambiase. “Allora avevo diciotto-diciannove anni. Ero quindi un ragazzino ed ero in prestito dal Crotone. Adesso sono più maturo e ritengo lo stia dimostrando”.

A chi gli chiede cos’è mancato finora a questa Vigor per stare più in alto in classifica, l’ex Cotronei risponde che “non voglio parlare di sfortuna, però ci sono state delle partite nelle quali meritavamo sicuramente qualcosa in più. In altre ci abbiamo messo anche del nostro, complici pure delle assenze di peso. Comunque  il martedì prima della trasferta di coppa a Cittanova, allorquando ben pochi credevano che potessimo ribaltare la sconfitta dell’andata, io in un’intervista avevo invece dichiarato come credessi fortemente nelle potenzialità dei miei compagni, al di la del fatto che mancassero i vari Mosciaro, Ottonello e via dicendo. Continuo a credere nel lavoro di questo gruppo che, se scende in campo con la giusta cattiveria agonistica e determinazione, è in grado di far fronte anche a determinate assenze”.

Ad Isola, due domeniche orsono, i biancoverdi  sono però stati messi sotto dall’undici giallorosso. “Non è stata la solita Vigor e lo dimostra il fatto che solo in quella gara non siamo riusciti a costruire occasioni da gol. Ovvio che quando giornate no ti capitano al cospetto di squadre forti come l’Isola, finisci per risentirne di più”.

Il restante centro lametino contro il Trebisacce è stato invece firmato dal difensore Angelo Ferraro. “Ho dovuto semplicemente metterci il piede – osserva il centrale arretrato a proposito dell’azione del gol - dopo che la palla e’ stata spizzicata sul primo palo. Del resto il corner è stato ottimamente battuto da Ottonello Bisognava vincere  per dare continuità alla bella vittoria di Cittanova. Adesso però dobbiamo continuare a far bene. A parte la prestazione di Isola, ch’è stata negativa, penso che nelle altre gare non vinte meritassimo molto di più”.

Otto gol incassati in cinque giornate (solo quattro squadre hanno fatto peggio nel girone) sono tuttavia un po’ troppi per una squadra con aspirazioni di vertice. “Il prendere gol non dipende solo dalla difesa, ma dal lavoro difensivo dell’intera squadra. E’ un momento che ci gira un po’ così, a livello di reti incassate, ma con l’aiuto ed il lavoro del mister cercheremo di subirne sempre meno”.

Sia a Cittanova che domenica scorsa, Ferraro non è stato schierato nell’undici titolare.  “Non mi ero allenato ad inizio della scorsa settimana e quindi il mister a Cittanova ha preferito far giocare Varricchio. Ad ogni modo sono sereno, sapendo di godere della fiducia di mister, compagni e società. Quando il mister riterrà opportuno chiamarmi in causa, a prescindere dai minuti da giocare, io sarò sempre pronto a dare tutto”.

L’arrivo del poc’anzi citato Varricchio ha aumentato la concorrenza per una maglia da difensore centrale. “Aspetto positivo. Davide, peraltro, è un bravissimo ragazzo e sin dal primo giorno è stato accolto nel migliore dei modi. Più siamo e meglio è”. Vittoria doveva essere, tornando agli ultimi 90’,  e vittoria alla fine è stata. Un obbligo con il quale l’attuale gruppo biancoverde dovrà perennemente convivere in questa stagione. “Nel momento in cui abbiamo deciso di firmare per la Vigor Lamezia, sapevamo già a cosa saremo andati incontro. Siamo qua per fare il bene di questa squadra. Ripeto, adesso la parola d’ordine dovrà essere continuità. Siamo costretti a vincere sempre per colmare il gap causato dalla nostra falsa partenza”.

Tra una settimana esatta l’andata della doppia sfida con l’Isola Capo Rizzuto. In palio l’accesso alla semifinale di Coppa Italia. Un’occasione irripetibile per provare a riscattare la debacle nello scontro diretto, in campionato, di sabato 1 ottobre. “Loro sono un’ottima squadra. Hanno fatto un mercato eccezionale. Ma noi – conclude Angelo Ferraro - non temiamo nessuno, e lo abbiamo dimostrato andando a ribaltare a Cittanova il 2-1 dell’andata”.

Ferdinando Gaetano

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