
Lamezia Terme - 4-1. È il filo sottile che sembra legare Raffaele Novelli alla Vigor Lamezia. Con tale ampio scarto il 16 ottobre 2005 il Melfi, allora allenato dall’attuale trainer biancoverde, violò il D’Ippolito, infliggendo una severa sculacciata alla Vigor di Nicola Provenza. Con il 4-1 rifilato all’Aprilia, Novelli ha quindi bagnato il proprio esordio sulla panchina lametina, e con identico risultato domenica Gattari e compagni hanno maramaldeggiato in casa di un Messina che sembrava essersi messo ormai alle spalle il periodo negativo e invece ora scivolato in terzultima posizione solitaria, anche se pur sempre a soli sei punti dall’ottava posizione e tre dalla zona play-out. Dunque, ben tre delle cinque partite nelle quali mister Novelli ha sin qui allenato, o affrontato da avversario, la principale realtà calcistica lametina, si sono concluse 4-1 a proprio favore. E per un soffio non sono state addirittura quattro, considerato che la gara del girone di ritorno, nel campionato 2005-06, tra Melfi e Vigor vide i lucani imporsi “solo” 3-1. Altra piccola curiosità è legata alla presenza, sempre quel 16 ottobre 2005, tra i panchinari della formazione melfitana di un calciatore dal cognome identico a quello dell’attuale presidente della Vigor Lamezia. Concentrandoci sul presente, fondamentale si sta rivelando il pieno recupero di Mimmo Zampaglione, la cui assenza si era fatta parecchio sentire contro Casertana, Ischia ed Arzanese. Che l’attuale possa e debba rappresentare la stagione del suo definitivo rilancio, l’abbiamo scritto e l’ha ribadito più volte lo stesso attaccante di Saline Joniche. E lo sta dimostrando coi fatti sin dalla prima giornata. Per lui sono già sette le marcature in campionato nonostante, causa il già citato infortunio, al momento abbia giocato 767’, cioè, sostanzialmente, otto partite e mezza. Di pregevole fattura, in particolar modo, i gol segnati a Foggia, Aprilia e Messina. Chi al San Filippo si è invece calato alla perfezione nei panni di uomo assist è stato il catanese, nonché ex mamertino, Andrea D’Amico. Nei due gol firmati da Zampaglione e nell’inzuccata vincente di Scarsella, valsa a chiudere definitivamente il match, c’è la netta impronta dell’esterno offensivo. A sbloccare il risultato ci ha peraltro pensato un altro catanese doc, Francesco Rapisarda, ad ulteriore conferma di come, calcisticamente parlando, per i peloritani sia stata proprio una giornata nefasta. Sia per il terzino che per l’aitante mediano si è trattato del secondo centro in campionato con la casacca vigorina. D’altronde proprio Scarsella ci ha ormai abituato ai suoi raid sotto porta. Un mediano ben diverso, per fisico e caratteristiche, rispetto a quelli degli ultimi tre campionati. Giuffrida e Cerchia, infatti, insieme, in circa duecento presenze complessive in biancoverde, avevano partorito un solo gol, peraltro ininfluente ai fini del risultato finale visto che si vinceva già 3-0. Sfornare tre assist vincenti in una sola partita non è certo evento che capita tutte le domeniche. Al San Filippo, come già accennato poc’anzi, ci è riuscito il catanese Andrea D’Amico. L’aria della terra natia e la presenza in tribuna del fratello (la cui carriera calcistica si è interrotta precocemente a causa di un brutto infortunio) sembrano avergli fatto davvero bene. “Più che la vicinanza a casa – osserva l’ex aquilano - ritengo abbia prevalso la voglia di andare a Messina a fare risultato. E ci siamo riusciti con una grande prova. Certo, essendo di Catania non nascondo come per me si sia trattato di un match dal sapore particolare. Sono comunque riuscito a tenere a bada l’emozione e scendere in campo con la giusta determinazione”.
Gli facciamo notare che domenica è come se avesse segnato un gol e mezzo per il peso avuto in ben tre delle quattro marcature biancoverdi. Il gol personale, soltanto sfiorato in più di una circostanza, ci si augura possa arrivare nelle prossime partite e magari rivelarsi pesante come quello valso ad evitare la sconfitta in casa del Gavorrano. “Non importa chi segna, ma riuscire a vincere. Poi è ovvio che far gol è un’ulteriore soddisfazione personale e fa sempre piacere. L’importante, però, è innanzitutto portare i tre punti a casa, cercando, al contempo, di crescere domenica dopo domenica anche a livello di prestazioni”.
Anche se spedito in fondo al sacco da Zampaglione, il momentaneo 2-0 è stato tutto, o quasi, merito del trequartista etneo. “E’ stata una mossa preparata assieme al mister. Io in particolare dovevo andare a coprire il centrale di difesa. Sono riuscito a rubare palla ed involarmi, una volta entrato in area ho poi preferito passare la palla a Mimmo dato che, essendo meglio posizionato, sapevo avrebbe fatto sicuramente gol, incanalando così la partita su binari a noi favorevoli”. Insomma un D’Amico più che mai al servizio della squadra. “Mi metto sempre a disposizione dell’allenatore, partecipando all’azione assieme a tutta la squadra così come ci difendiamo in blocco. Un lavoro collettivo che richiede sacrificio, cuore ed attaccamento alla maglia. Ma siamo pagati per questo”. Tra l’altro, con la gestione Novelli l’impiego dell’ex mamertino è sempre coinciso con la vittoria della squadra. Ad Aversa non ha infatti giocato in quanto squalificato. A prescindere dalle curiosità statistiche, sembra comunque trovarsi a proprio agio, dietro le punte, nel 4-3-1-2 sin qui utilizzato dal tecnico salernitano. “Ogni allenatore ha le proprie idee. Il mister sta inculcandoci quello ch’è il suo lavoro e la propria esperienza. Stiamo assimilando questi concetti provando ad applicarli in campo dopo averli provati e riprovati durante gli allenamenti”. Domenica al D’Ippolito arriva il Poggibonsi. La scorsa stagione i toscani hanno rappresentato la classica bestia nera dei lametini, avendo, questi ultimi, perso di misura, ed in maniera decisamente balorda, entrambe le gare. “Tutte le partite sono difficili quest’anno. Basta vedere la vittoria di domenica dell’Arzanese sul Teramo. Dei toscani conosco mister Tosi per averlo avuto a Milazzo. Non lascia niente al caso, preparando molto dettagliatamente le partite. Conosce le caratteristiche di alcuni di noi e quindi sarà una gara tosta, anche perché sono una squadra parecchio aggressiva e battagliera”. Positivo il bilancio che D’Amico fa di queste prime quattordici giornate di campionato. “Ventidue punti non sono male come bottino, per cui la squadra va aiutata e sostenuta. All’inizio ci riusciva un po’ tutto, approfittando anche del vantaggio di aver potuto affrontare subito squadre come Sorrento e Foggia ch’erano ancora in fase di consolidamento. Ad ogni modo sono state vittorie fondamentali ai fini della nostra attuale posizione”.
Notiziario
Oggi, giovedì 5 dicembre, partitella in famiglia al Riga alle 11:30. Invariata la situazione dei quattro infortunati. I lavori sul manto erboso del D’Ippolito, volti a migliorare il sistema di drenaggio, inizieranno dopo il match di recupero contro il Teramo, già fissato per le 14:30 di mercoledì prossimo, 11 dicembre. Anche a seguito di ciò, la sfida che l’undici di Novelli da calendario dovrebbe giocare sabato 14 dicembre a Castel Rigone, sarà con tutta probabilità posticipata di ventiquattro ore.
Ferdinando Gaetano
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