Salta al contenuto principale

vigor-gragnano-2-01102016-200017.jpg

Lamezia Terme - Dall’annunciato 0-0 (per quanto vistosi, o meglio non vistosi, nei primi 45’) alla vittoria in rimonta sfiorata, passando per quella che sarebbe stata una sconfitta taglia gambe e morale. Vigor – Gragnano è stato un condensato di tutto ciò. Alla fine n’è scaturito un pari che serve comunque a poco in casa biancoverde, considerati il concomitante pari esterno dello Scordia a Cava e, soprattutto, l’inatteso exploit della rediviva Gelbison in casa del granitico, almeno prima del match odierno, Due Torri. La terzultima posizione, occupata sempre dall’undici del Cilento, si allontana così da quattro a sei lunghezze, senza contare che i campani hanno già riposato in questo girone di ritorno. La rincorsa alla salvezza per Malerba e compagni si fa sempre più in salita. Per la terza volta in altrettante occasioni, il Gragnano esce indenne dal D’Ippolito senza aver dovuto strafare più di tanto. Compito, quello dei gialloblù, sicuramente facilitato dal primo tempo giocato al piccolo trotto dalla Vigor, fermo restando che comunque non ce la sentiamo di gettare la croce su tecnico e squadra. Tutt’altro.

Sul solo punto racimolato negli ultimi 180’ pesano, piuttosto, le responsabilità di una società che al 10 gennaio non è stata ancora in grado di tesserare un centravanti di peso ed esperienza. Del preannunciato Bottone oggi non è stata avvistata neanche l’ombra al D’Ippolito, e senza una punta di peso, oltre che prolifica per la categoria, di messe non se ne cantano. Tanto più per una squadra relegata in ultima posizione dopo aver letteralmente regalato le prime dieci giornate alle dirette concorrenti. Ovviamente le nostre accuse non sono tanto rivolte al duo Torcasio – Butera, anche perché le rispettive capacità economiche sappiamo tutti quali siano, quanto soprattutto ai restanti soci “nascosti”. O meglio, per essere più precisi, a coloro ai quali si riferiva la nota diramata congiuntamente da Gianni Torcasio e Giancarlo Butera lo scorso 16 dicembre, proprio alla chiusura del mercato dicembrino. “Nessuna smobilitazione, - si leggeva in quel breve comunicato - si continua con questo progetto tecnico a cui verranno aggiunti i necessari puntelli per raggiungere la salvezza in questo campionato di serie D. Con coraggio, convinzione e tanta voglia. E dicendo grazie a chi – concludeva la nota - in queste ore convulse, ha preso l'impegno economico di continuare, nonostante tutto, a sostenere la squadra e la società”.

Punta di peso dalla quale mister Gatto non può assolutamente prescindere, anche perché puntare tutto sul gioco palla a terra, e quindi sull’agilità dei propri attaccanti, su un terreno di gioco sempre più malridotto e sconnesso, per come si presenta ormai da qualche mese quello del D’Ippolito, non può, giocoforza, portare molto lontano. E lo si è visto anche oggi allorquando, in più di un’occasione, proprio il rimbalzo irregolare del pallone ha vanificato potenziale ripartenze in grado di far male ai rocciosi, ma non certo fulmini di guerra, centrali difensivi ospiti. Anche in questo caso, però, le responsabilità sono di una società che sin dalla scorsa estate ha abbandonato, limitandosi al minimo indispensabile, anche la manutenzione del manto erboso. Certo, bisogna anche sottolineare il colpevole ritardo, di almeno un paio di anni, con il quale il Comune eroga al club di via Marconi il contributo previsto per tale uopo, ma ciò accadeva pure nelle scorse stagioni allorquando il fondo del D’Ippolito si presentava comunque in condizioni decisamente migliori rispetto alle attuali.

 

Queste le pagelle dei biancoverdi scesi oggi in campo

MARINO  6  Reattivo e fortunato in occasione del palo post-carambola di Carfora. Nel primo tempo manda direttamente oltre la linea laterale un paio di rinvii. Proprio su uno di questi, invece, nel finale lancia Golia a tu per tu con il neo entrato Salineri

MANGANARO  6  Dopo la pessima prova da centrocampista di Frattamaggiore, torna dal primo minuto nel suo ruolo naturale di terzino destro, sfornando una prestazione diligente ma senza particolari acuti. Dal 30’st TORCASIO  SV  Venti minuti giocati con buona intensità

CIANCI  6  Gara senza particolari ombre, soprattutto nel gioco aereo dove vince puntualmente il duello con gli avversari

ITRI  6  Eccezion fatta per un liscio iniziale dovuto anche al terreno tutt’altro che livellato, il suo esordio in biancoverde al D’Ippolito va giudicato senza dubbio positivamente. Peccato per quel colpo di testa da ottima posizione, in piena zona Cesarini, spentosi di un soffio a lato

MALERBA  6.5  Dei difensori è di gran lunga il più propositivo. Non lesina energie fino a quando il fiato lo sostiene, mettendo più di una palla filtrante tuttavia non sfruttata a dovere dai compagni del reparto avanzato. Giallo pesante che gli farà saltare la delicata trasferta di Scordia

GUTTA’  5.5  La brutta copia del ragazzo ammirato nel girone d’andata.  Una giornata no può tuttavia capitare, specie se consideriamo che era reduce da qualche guaio fisico. Il centrocampista classe ’98 resta una delle poche note liete di questa tribolata stagione. Dal 15’st SACCO  7  Staffetta al contrario rispetto a mercoledì allorquando era stato Guttà a subentrargli. Se a Frattamaggiore non aveva inciso, stavolta riesce invece a trascinare i suoi quasi alla rimonta completa. Sua la progressione con conseguente assist vincente a Priorelli. Ed è sempre lui a procurarsi il rigore, con annessa espulsione del numero uno gialloblù, poi fallito da Spanò. Degno di menzione pure un recupero risolutore in fase di ripiegamento

GIANNUSA  6.5  Faro del centrocampo lametino. Non perde un pallone provando costantemente, nonostante il campo infame, ad imbastire gioco palla a terra. Pennella due punizioni per altrettanti  stacchi a colpo sicuro di Fioretti ed Itri, non altrettanto bravi ad inquadrare lo specchio    

CASTELLANO 6  Molto dinamico nel primo tempo, perde via via di lucidità nella ripresa. Senza infamia e senza lode

GOLIA 6 Si rivede finalmente dopo le ingenue quattro giornate di squalifica rimediate contro il Rende. Proprio contro i biancorossi di Trocini aveva maggiormente impressionato. Non riesce a finalizzare a dovere la grande chance costruitosi, sfruttando un lungo rinvio di Marino, in pieno recupero

FIORETTI  5.5  Non gli si può certo chiedere al cospetto di difensori più esperti e piazzati fisicamente, ma pesa comunque sulla sua prestazione la ghiotta palla gol dilapidata in chiusura di primo tempo. Poco preciso in qualche appoggio. Dal 37’st SPANO’  5  Dimostra personalità nell’incaricarsi di battere  il rigore (viceversa l’avrebbe calciato Giannusa visto che il rigorista Malerba accusava giramenti di testa), ma finisce per calciarlo nel peggiore dei modi, non accorgendosi di come il neo entrato Salineri  si fosse già lanciato con largo anticipo sulla sua sinistra. Errore che purtroppo rischia di rivelarsi pesante ai fini della lotta per evitare quantomeno la retrocessione diretta

PRIORELLI  6  Voto ch’è un po’ la media tra la prestazione piuttosto incolore ed il gol comunque importante. Espulsione decisamente fiscale

GATTO 6.5  Certo, non è stata la miglior gara interna dei suoi, ma ai punti a vincere sarebbe stata la Vigor. Senza l’errore dal dischetto di Spanò avremmo peraltro commentato una vittoria in rimonta nonostante la società non gli abbia ancora messo a disposizione un centravanti di peso ed esperienza

                                                                                                         Ferdinando Gaetano 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.