
Lamezia Terme - La Vigor gestione Costantino si conferma implacabile nei derby giocati al D’Ippolito: solo vittorie. Dopo Vibonese, Catanzaro ed Hinterreggio, così è toccato anche al Cosenza alzare bandiera bianca. Il tecnico rossoblù Cappellacci è onesto nel riconoscere la superiorità dei locali. “La volontà di far bene l’abbiamo messa anche oggi, ma da sola non basta. Dobbiamo e possiamo fare molto meglio. Per com’è andata la partita non avremmo meritato neanche il pareggio. Per cui andiamo ad analizzare un’altra partita giocata si contro una squadra di valore, ma dalla quale ne usciamo con la consapevolezza di doverci dare al più presto una svegliata. Abbiamo preso ancora una volta gol su palle da fermo, tra l’altro neanche tanto pericolose. Errori imperdonabili per una squadra come la nostra. Posso giustificare il fatto che i miei non hanno ancora un gran ritmo, però sugli episodi restano le nostre colpe, anche perché buona parte dei rischi che corriamo sono dovuti a palle perse ingenuamente. Nonostante tutto eravamo riusciti a rimettere immeritatamente in piedi la partita ed a quel punto ero convinto si potesse addirittura vincere. Invece siamo stati capaci di perdere nuovamente dei palloni importanti senza neanche venire pressati più di tanto, rimettendoci da soli in difficoltà e finendo per subire il nuovo vantaggio avversario. Non mi capacito di queste ultime prestazioni, anche perché non avevamo nessuna pressione dopo aver vinto, pur con un pizzico di fortuna, le prime due partite”. Un Cosenza nel secondo tempo scioltosi come neve al sole. “Una volta rientrati in campo, dopo aver disputato un primo tempo a mio avviso sottotono, pensavo, avendoglielo chiesto, di vedere un diverso atteggiamento in campo dei miei, anche perché ce n’erano le condizioni, ed invece si è fatto ancora peggio”.
Non sarà certo una settimana facile quella che si prospetta in casa rossoblù. “Sono passate quattro giornate ed anche se il nostro processo di crescita non è iniziato a metà luglio, bensì ad agosto, sono un po’ preoccupato proprio perché abbiamo sbagliato le cose semplici, non quelle difficili dove ci può stare. Dobbiamo essere più presenti, più squadra, migliorando al più presto in determinate situazioni di gioco. Anche perché dopo questa sconfitta ci sarà ancora più bisogno di vincere. Fermo restando che abbiamo ancora grossi margini di miglioramento”. Sulla sconfitta per Cappellacci non hanno influito le mosse tattiche della controparte. “Avevamo parlato di come ovviare a questo loro posizionamento di Mangiapane dietro le due punte. I nostri due centrocampisti a turno avrebbero dovuto attaccare Mangiapane. Anche il Tuttocuoio, da noi già affrontato, d’altronde ha giocato così al San Vito. Sapevamo come muoverci, insomma, fermo restando che non ci sono stati problemi tattici per noi in questa partita. La differenza l’ha fatta l’essersi vista una squadra molto più presente in campo, qual è stata il Lamezia, ed una, il Cosenza, solo a tratti”.
Mister Costantino si gode la vetta solitaria, ma soprattutto la bella prestazione offerta dai suoi. “Primo tempo equilibrato anche se siamo entrati in campo piuttosto tonici. Il Cosenza però era ben messo in campo ed ha tenuto botta. Sapevo che i miei potevano comunque dare molto di più a livello d’intensità, e così han fatto nella ripresa”.
Il trainer vigorino risponde a chi gli chiede lumi sul penalty assegnato probabilmente con eccessiva generosità ai silani. “Sarò di parte, ma li per li ho avuto l’impressione che non fosse rigore. Dico soltanto che dovevamo fare il 2-0 avendone avuto l’opportunità con Del Sante e Zampaglione. Il loro portiere è stato molto bravo, ma quelle sono situazioni in cui si deve far gol. Al contempo però, una volta subito il pari devo dire che spesso questo tipo di partite si finisce per perderle. Invece noi abbiamo avuto la forza di reagire, vincendo meritatamente”.
Così com’era già successo nelle tre gare precedenti, anche contro i lupi Mangiapane e compagni sono usciti prepotentemente fuori nei secondi 45’. “E’ vero, però stavolta siamo entrati in campo col piglio giusto; tant’è che nel primo tempo sono stati più i meriti del Cosenza. L’approccio è quindi stato decisamente migliore delle precedenti sfide”.
Quattro partite, 12 punti. Nessuno si sarebbe immaginato, vista pure la consistenza tecnica delle compagini affrontate, un avvio così eccellente. “Assolutamente non mi aspettavo di vincerle tutte e quattro. Posso comunque dire che facciamo questa categoria ormai da un po’ di anni e non abbiamo mai snobbato, né temuto, nessuno. Tuttavia Sorrento, Foggia, Chieti e Cosenza erano e restano quattro squadre forti. Ma se adesso qualcuno pensa che a Martina andremo a vincere facile, si sbaglia di grosso. – 38 all’obbiettivo? Ci siamo posti come traguardo i 50 punti, ma al momento è solo un giochino essendo umanamente impossibile fare calcoli sulla quota necessaria per arrivare nella Lega Pro unica. La mentalità dev’essere questa, però, senza pensare assolutamente di essere in vetta alla classifica, visto che non avrebbe senso. Semmai avrei preferito essere sesti a due giornate dalla fine. Certo, è bello, gratificante, essere da soli in vetta, soprattutto dopo aver vinto con merito gare come quella odierna; però l’obiettivo nostro è unicamente lavorare e concentrarci partita dopo partita. Sono sicuro, perciò, che i ragazzi martedì riprenderanno ad allenarsi ancora più umili e operai di oggi, come hanno scritto sulla lavagna degli spogliatoi a fine gara. Questo dovrà essere il nostro motto”.
L’ex tecnico di Rossanese e Campobello di Mazara ha visto molti più meriti della Vigor, che demeriti altrui. “Il Cosenza non avrà tirato granchè in porta, ma è stato pungente. Piuttosto sono stati reattivi al massimo, nell’uno contro uno, i nostri calciatori. Tutti, a partire dai due terzini, hanno fatto una grande partita. E il Cosenza in organico ha elementi forti. Anche nei momenti particolari, i ragazzi hanno saputo soffrire, senza perdere mai la testa”.
Un grosso aiuto l’ha poi data la spinta dei 2500 accorsi, nonostante la diretta su Raisport, al D’Ippolito. “Se abbiamo corso tanto è stato anche merito del pubblico, e non solo degli allenamenti. I ragazzi pure quando hanno sbagliato qualche appoggio, hanno ricevuto solo applausi. Questa è stata la positività del pubblico lametino, che ha dato prova di grossa maturità”.
Tifosi che avrebbero sofferto sicuramente di meno se si fosse piazzato il colpo del kappaò. “Credetemi, quando Del Sante si è presentato da solo a tu per tu col portiere, tutti quanti abbiamo pensato che fosse fatta per il 2-0. Sarebbe stato troppo facile, forse, ed a noi le cose facili non sono mai piaciute.. Rondinelli? Ha fatto un po’ la mezzala, un pò l’esterno. Ha queste qualità che cerchiamo di sfruttare. Ha disputato una buona partita anche se trovare uno dei miei che abbia giocato in maniera solo sufficiente, è davvero difficile”.
Sul gol di Marchetti, Costantino osserva come “non fosse facile visti i giocatori bravi nel gioco aereo vantati dal Cosenza. Siamo riusciti a far gol sul terzo tempo dopo averne invece subito qualcuno in precedenza”.
Unica nota stonata i due gialli racimolati in poco più di 15’ da D’Amico. “Il ragazzo mi ha riferito di aver allontanato la palla, poi stare qui a sindacare se abbia o meno sentito il fischio dell’arbitro, ovviamente non posso saperlo. Dispiace perché aveva ormai recuperato ed era pronto a giocare da titolare”.
Segnatura vana quella di Mosciaro dal dischetto. “Dobbiamo rimboccarci le maniche. Purtroppo continuiamo a prendere troppi gol su palle inattive, per il resto la squadra ha dato tutto ma siamo incappati in una giornata no. Ho ricevuto pochi palloni? Si sa come in questo tipo di partite di palle giocabili se ne hanno spesso poche, fermo restando che abbiamo creato troppo poco . In settimana dobbiamo lavorare tanto meditando su tutto quello che non ha funzionato. A centrocampo subito la loro aggressività e voglia di vincere. Merito e complimenti al Lamezia che mi ha davvero impressionato e poteva vincere con un risultato più netto. Se c’era il rigore? Non ho visto bene”.
Dopo tre gare un tantino sottotono, contro il Cosenza si è visto il vero Malerba. “Se questa partita è andata come andata, è perché tutta la squadra ha dato tutto, volendo assolutamente vincerla. Ci siamo aiutati l’un con l’altro, in campo, e ciò ha fatto la differenza. Aggressivi al punto giusto. Il Cosenza ha retto nel primo tempo, ma poi non c’è stata partita. Quanto a me, sono contento che il mister abbia deciso di darmi ancora fiducia e spero di ricambiarla sempre come fatto oggi. Vogliamo raggiungere al più presto questa salvezza che desideriamo fortemente. Assieme alla squadra – conclude il terzino sinistro napitino - dedichiamo la vittoria agli operai morti nell’esplosione all’Ilsalp”.
LE PAGELLE
LE PAGELLE DI FERDINANDO GAETANO
ROSTI 6 Al contrario di sette giorni fa, stavolta per fortuna non è chiamato agli straordinari. Un unico intervento in tutta la partita: la respinta a pugni chiusi sul forte calcio piazzato, da posizione defilata, di Mosciaro.
RAPISARDA 7 Fa la sua degna figura contro quella che solo due stagioni fa era la sua squadra. Attento e concentrato, dalle sue parti Alessandro e De Angelis riescono ad affondare in una sola occasione, allorquando chiude provvidenzialmente in angolo Marchetti
MARCHETTI 8 Nessuna sbavatura. Nel primo tempo è decisivo a chiudere in extremis su Alessandro. Il suo stacco imperioso fa esplodere il D’Ippolito, rendendo giustizia al risultato. Secondo centro in biancoverde dopo quello, altrettanto decisivo e sempre di testa, segnato due stagioni orsono a Campobasso
GATTARI 7 Non ce la sentiamo di affibbiargli la responsabilità per il rigore causato. Le immagini televisive hanno infatti confermato quella ch’era stata, di primo acchito, l’impressione dagli spalti. Ovvero il semplice braccio per un paio di secondi appoggiato sul petto di Calderini che, con tanta esperienza, ci ha poi messo del suo lasciandosi crollare a terra come investito da un tir
MALERBA 7 Nelle prime tre partite era stato il meno brillante tra i biancoverdi. Costantino giustamente gli ha dato un’altra chance ed il ragazzo ha stavolta risposto in modo encomiabile. E’ questo il Malerba che hanno ammirato a Chieti due anni fa. Ora sta al ragazzo continuare così. Ritrovato
RONDINELLI 7 Una spina nel fianco per la difesa silana. A fine primo tempo sforna un assist al bacio per Zampaglione che sfiora soltanto il palo più lontano. Quando gli si presenta l’occasione per battere a rete, non ci pensa su due volte, ma è poco fortunato. Macina chilometri fungendo ora da mezzala ora da esterno. Dal 37’st PADULANO SV
SCARSELLA 7 Stavolta meglio nel primo tempo anche se nel secondo va persino in gol, ma gli viene annullato per un presunto off-side. Fa sentire la sua stazza fisica in mezzo al campo dove contrasta e recupera da par suo
ROMANO 7 Buon senso tattico, lo trovi spesso al posto giusto al momento giusto. Si catapulta su ogni palla che entri nel suo raggio d’azione, risultando assai prezioso per la squadra. Poco prima del 2-1 cade male a terra sbattendo la testa e perdendo un po’ i sensi. Ma dopo una decina di minuti ritorna con le proprie gambe, e con la borsa del ghiaccio sulla testa, in panchina. Dal 42’st PERRINO SV Pochi minuti ma giocati con personalità. Esordio in campionato con la casacca lametina
MANGIAPANE 7 Esce tra gli applausi scroscianti dello stadio dopo quasi 75’ giocati su buoni livelli. Sempre insidioso dalla bandierina, in un’occasione solo la traversa gli toglie la gioia di replicare quel gol, sempre su calcio d’angolo, rifilato in un altro derby giocato al D’Ippolito: quello vinto 1-0 contro il Catanzaro il 10 ottobre 2010. Splendido il lancio improvviso che mette Zampaglione a tu per tu con Frattali. Sua, inoltre, la punizione pennellata per la splendida torsione di Del Sante valsa il momentaneo 1-0. Dal 28’st D’AMICO 5 Evita l’insufficienza grazie alla punizione per lo stacco vincente di Marchetti. Per il resto, infatti, nei 18’ giocati divora una ghiotta palla gol e becca due evitabili gialli, lasciando la squadra in dieci negl’intermnabili 6’ di recupero
DEL SANTE 7.5 Tre gol nei 325’ sin qui giocati con la maglia vigorina. Numeri che confermano le sue doti di centravanti di razza. Dopo due gol di piede, si sblocca pure nel gioco aereo piazzando la palla all’angolino basso. Poteva chiudere il match ma Frattali in due occasioni gli ha risposto da par suo
ZAMPAGLIONE 6.5 Cala alla distanza. Non concretizza a dovere due ghiotte palle gol, specie quella in avvio di ripresa allorquando era stato bravo nell’addomesticare ottimamente, peraltro in anticipo sul difensore avversario, l’apertura al bacio di Mangiapane
COSTANTINO 7.5 Quarta vittoria consecutiva e vetta solitaria a + 4 dalle più immediate inseguitrici. Prova magistrale della sua squadra che ha avuto l’unico demerito di non chiudere la partita quando se n’è presentata, più volte, l’occasione.
Ferdinando Gaetano
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