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Lamezia Terme- Oltre mille tifosi hanno fatto da degna cornice alla presentazione ufficiale della Vigor Lamezia 2013-14. A distanza di più di due mesi dal pubblico incontro organizzato dalla locale Amministrazione,  per sensibilizzare l’intero ambiente a seguito delle dimissioni dell’intero Cda biancoverde, nel Chiostro San Domenico si è tornato a parlare di Vigor Lamezia, ma in un contesto profondamente diverso. Del clima di contestazione più o meno celato da parte della tifoseria organizzata, neanche più l’ombra. Solo entusiasmo, cori da stadio ed applausi per tutti, a partire da quelli riservati alla stessa dirigenza nel frattempo un po’ rimescolatasi in cariche e “gradi”.

Emblematiche, in tal senso, le parole con le quali ha iniziato il proprio breve intervento inaugurale l’assessore allo sport Rosario Piccioni: “Ci ritroviamo di nuovo qui, dopo un po’ di tempo, a conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, di come al momento soltanto tale gruppo dirigente sia in grado di portare avanti questa società nel panorama calcistico professionistico”. Piccioni ha quindi recitato il mea culpa a proposito della questione Curva Nord, completata da ormai qualche anno e mai aperta al pubblico. “Non ho difficoltà ad ammettere come su questo punto siamo in ritardo e difetto. Stiamo valutando se c’è la possibilità di accedere ad alcuni fondi specifici per dotare l’impianto del sistema di video sorveglianza, il che consentirebbe di far finalmente aprire pure questo settore dello stadio. Qualora ciò non sarà fattibile, si potrebbe decidere di chiudere temporaneamente la gradinata e contestualmente rendere così usufruibile la curva”.

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“Buonasera popolo biancoverde”, ha invece esclamato, nel prendere la parola, il presidente Claudio Arpaia, il quale ha però subito voluto ricordare e “ringraziare Paolo Mascaro, colui al quale sono subentrato nella carica, che per sette anni è stato un esempio per come ha saputo guidare e svolgere le mansioni di massimo dirigente della Vigor Lamezia. In questi primi sessanta giorni di mia presidenza ho potuto contare sul grande supporto dello stesso Mascaro e di tutti gli altri amici dirigenti”.

Il discorso si è poi focalizzato sulla parte tecnica. “Sono arrivati quindici nuovi calciatori con i quali riteniamo di aver allestito una rosa importante. Vogliamo la Serie C unica. Siamo consci delle difficoltà che si presenteranno sulla nostra strada ma al contempo non abbiamo paura di nessuno. Sarà tuttavia fondamentale l’apporto di voi tifosi, chiamati a seguirci con grande passione, ma al contempo correttezza, ogni domenica, tornando a gremire gli spalti del D’Ippolito e fornire una bella immagine di questa città”.

Arpaia ha quindi avuto parole d’elogio per il duo a capo dell’area tecnica. “Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente il nostro direttore sportivo Fabrizio Maglia che, credetemi, in quest’ultimo mese e mezzo ha fatto un lavoro impressionante sul mercato, viaggiando in continuazione in lungo e in largo per l’Italia. Grazie anche a Massimo Costantino che, fatto del tutto inusuale per Lamezia, si appresta a cominciare la sua quarta stagione consecutiva da trainer vigorino. A dimostrazione di quanto abbia fatto, e si sia trovato, bene in questa piazza. A voi calciatori invece dico che dovrete lottare e dare tutto, fino all’ultima goccia di sudore, per questa gloriosa maglia”.

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“Ci auguriamo di approdare nella Serie C unica con questo gruppo piuttosto giovane ma allo stesso tempo competitivo, – ha dichiarato il diesse Magliaper poi magari puntare anche ad oltre. Ad eccezione del solo Arcidiacono, in ogni caso alla fine approdato in categoria superiore, siamo stati capaci di portare a Lamezia tutti i calciatori prefissatici. Ovviamente un grazie va pure a chi è dovuto andar via dopo aver per diversi anni indossato con onore la maglia vigorina. Sono state scelte dolorose ma inevitabili: vuoi per le nuove regole stabilite dalla Lega per aver diritto ai contributi per il cosiddetto minutaggio, vuoi perché abbiamo ritenuto si fosse ormai chiuso un ciclo ed occorresse, di conseguenza, un ampio rinnovamento. Sarà un campionato difficilissimo, – ha concluso infiammando la platea – però vi assicuro che non molleremo di un centimetro”.

Breve, ma significativo, l’intervento dell’imperatore Costantino. “Nonostante sia ormai  alla quarta stagione consecutiva, vedere essere accolti da tutta questa gente mi ha fatto emozionare. Meglio così perché anche i ragazzi, specie quelli nuovi, avranno immediatamente capito cosa li aspetta. Da parte mia garantisco su ognuno di loro; hanno tutti i mezzi per portarci in alto. Fermo restando che occorrerà tanto lavoro perché, come dico sempre io, i cavalli buoni si vedono alla fine”.

Applausi e cori han poi accompagnato la presentazione di ogni singolo componente l’attuale rosa, della quale non fa più parte, per motivi  strettamente burocratici legati al suo status, l’esterno offensivo nigeriano Asiedu. Per gli stessi motivi ha lasciato il gruppo, sebbene non fosse stato ancora tesserato, il trequartista francese Bruno Gomis. In entrata, viceversa, d’annotare la firma del giovane esterno basso Andrea Lauretano (’94), allenatosi, in prova, diversi giorni a Lorica.

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Tra i più acclamati dal migliaio di tifosi e sportivi accorsi, nonostante il caldo, all’interno del Chiostro San Domenico, i vari Gattari, Mangiapane, Zampaglione, Carbonaro e Del Sante. Il secondo, ovvero il più anziano della squadra dall’alto dei suoi trentacinque anni,  si è detto felice dell’entusiasmo ricreatosi aggiungendo, rivolto proprio al gruppetto di rumorosi e colorati ultras presenti in sala, “finalmente vi rivedo come ai vecchi tempi. Speriamo di regalarvi tante gioie perché voi meritate molto, ma molto di più, da questo calcio malato”.

Zampaglione ha così motivato la sua permanenza a Lamezia. “E’ stata una scelta fatta col cuore visto che qui, appena arrivato lo scorso gennaio, mi sono trovato subito bene. La folta concorrenza in avanti non mi spaventa. Anzi, mi servirà da ulteriore sprono”.

“Appena mi è giunta la richiesta della Vigor – ha osservato Paolo Carbonaronon ho avuto un attimo di esitazione in quanto trattasi di una di quelle quattro-cinque società di C2 alle quali non si può dire di no”.

Ultimo, ma non certo per ordine d’importanza, ad essere chiamato sul palco, il centravanti Stefano Del Sante: “Sputerò sangue per questa maglia – ha promesso – pur di provare a regalare soddisfazioni a tutta la gente intervenuta qui stasera” .

Ferdinando Gaetano 

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