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Lamezia Terme - A quasi 42 anni (li compirà l’11 maggio), domani pomeriggio (sabato 31 gennaio - ore 17:00) Alessandro Erra metterà per la prima volta piede all’Arechi in via ufficiale, non da tifoso o semplice spettatore come gli era sinora capitato. Nonostante una carriera da calciatore spesa quasi interamente nell’ex serie C1, prima di questa stagione non gli era ancora mai capitato di giocare contro la squadra della sua città. Benchè sia nato a Genova, nelle sue vene infatti scorre sangue granata, tant’è che abita in un centro dell’hinterland salernitano.

Così come già accaduto in occasione della sfida d’andata, risolta ad una manciata di minuti dalla fine da un numero d’alta scuola dell’attuale capocannoniere del girone Gaetano Calil, sarà dunque una sfida speciale per l’allenatore dei biancoverdi. Stavolta ancora di più, probabilmente, considerato che si giocherà davanti ai suoi concittadini, oltre che, naturalmente, parenti ed amici.

Salernitana che, comunque, non si può certo dire evochi ricordi positivi all’ambiente biancoverde. Tre precedenti ed altrettante affermazioni campane. Decisamente poco incoraggiante anche il dato relativo alle segnature maturate nei 270’ poc’anzi citati. Cinque i gol all’attivo dei granata a fronte degli zero segnati dalla Vigor. Numeri a senso unico, non altrettanto sono tuttavia state le  tre gare in questione. Granata e biancoverdi incrociano per la prima volta i rispettivi destini il 7 ottobre 2012. Decisivo, nonostante due legni colpiti dall’allora centravanti vigorino De Luca, altrettanti salvataggi sulla linea di Molinari ed almeno cinque superlativi interventi dell’estremo difensore campano Iannarilli, si rivelò un tiro dalla distanza del brasiliano Gustavo che colse impreparato Forte. Nella sfida di ritorno, giocatasi all’Arechi, mattatore indiscusso dell’incontro fu il centravanti di casa Guazzo, autore di tutti i tre gol granata. Ma sull’1-0, e con i locali nel frattempo ridotti in dieci a causa del doppio giallo rimediato da Tuia, il giovane attaccante biancoverde Catanese sprecò una clamorosa palla gol a tu per tu col portiere. Unico superstite di quella gara domani sarà il pipelet vigorino Forte (ci sarebbero anche Gattari, ma è squalificato, e lo stesso Tuia che tuttavia, essendo reduce da infortunio, dovrebbe accomodarsi, nella migliore delle ipotesi, in panchina).

Ed arriviamo al già anticipato 0-1 maturato lo scorso 20 settembre al termine di una gara che la Vigor, vista pure la netta differenza di valori tecnici, avrebbe decisamente meritato di pareggiare. Come a dire che, al quarto tentativo, si spera il vento cambi direzione e soffi finalmente anche contro i campani.

Al di la della questione fortuna, Scarsella e compagni sono tuttavia coscienti di dover giocare la classica gara perfetta per poter sperare di ritornare a Lamezia con un risultato positivo. Tanto per cambiare, infatti, anche stavolta mister Erra dovrà fare di necessità virtù in considerazione dell’assenza di ben cinque titolari. Ai convalescenti Piacenti, Di Bella e Filosa, oltre che allo squalificato Gattari, si è infatti aggiunto il centravanti Del Sante, lasciato a casa per l’acuirsi del problema agli adduttori che lo sta tediando da qualche settimana. Specialmente in questa che si avvia ormai alla conclusione, si è sempre allenato a parte ed in maniera blanda. Altre motivazioni alla base della sua non convocazione non dovrebbero essercene, anche alla luce delle dichiarazioni inequivocabili rilasciate martedì dal diesse Maglia e con le quali si è ribadito che la punta umbra resterà a Lamezia fino al termine di questa stagione nonostante le diverse richieste ufficiali pervenute a Via Marconi.   

Ma torniamo ai numeri che hanno sin qui caratterizzato il cammino di Vigor e Salernitana. La formazione campana vanta la migliore difesa in assoluto del girone, con 15 reti al passivo in  ventidue giornate. Retroguardia divenuta ancora più impenetrabile negli ultimi cinque turni, come testimoniato dall’unica rete subita (peraltro, a Caserta, su rigore ed in pieno recupero). L’undici allenato da Menichini ha sempre vinto nelle cinque più recenti esibizioni casalinghe. Complessivamente, lo score interno di Pestrin e compagni recita di sette affermazioni, due pari (con il Cosenza, alla prima giornata, e contro il Melfi alla sesta) ed una sola sconfitta, subita ad opera dell’altrettanto quotato Lecce.  C’è un dato interessante, comunque, che può incoraggiare le aspirazioni lametine. E cioè che ben 10 dei 15 gol complessivamente subiti, i granata li hanno incassati davanti al pubblico amico. All’Arechi, insomma, tendono a concedere qualche spazio in più all’avversario di turno. A far in un certo senso da contraltare a questo dato statistico ce n’è tuttavia uno poco lusinghiero per la Vigor, non avendo, quest’ultima, subito gol soltanto in una trasferta (ad Ischia dove è finita a reti inviolate). Numeri che diventano ancora più impietosi se rimarchiamo come i ragazzi guidati da Erra abbiano perso sei degli ultimi sette match giocati lontano dal D’Ippolito. Sconfitta evitata solo in occasione del rocambolesco 3-3 strappato al Via del Mare nel giorno dell’Epifania. Per non parlare dei 15 centri incassati nelle ultime sei trasferte (media di 2,5 a partita).

Qualche problemino di formazione nell’occasione l’avrà pure mister Menichini, sebbene quest’ultimo, a differenza di Erra, possa comunque contare su sostituti all’altezza sia in termini numerici che di qualità. Out sono gl’infortunati Bianchi (difensore)  e Gabionetta. Recuperato Pestrin, a centrocampo, sebbene non sia ancora al top. Stesso discorso vale per il pari ruolo Bovo che, domenica scorsa, ha rimediato quattro punti di sutura alla testa, per cui giocherà indossando un turbante. Escluso dai convocati l’ex Empoli Moro, alle prese con un fastidio muscolare ad una coscia.

Dalla loro, Scarsella e compagni avranno la tranquillità mentale di chi ha poco da perdere. “La Salernitana – concorda Alessandro Erra - avrà l’obbligo di vincere dovendo arrivare prima. Si contenderà con il Benevento la vittoria finale, per cui ha un solo risultato a disposizione. Ci sarà tanta gente, sugli spalti, ad incoraggiare i granata, il che comunque fungerà da stimolo anche per noi. Non sarà un aspetto solo a nostro sfavore, insomma”.

L’ex tecnico di Gelbison e Sambiase scende più nei dettagli. “Dovremo difenderci bene a partire dagli attaccanti, in modo da provare quanto più possibile a limitarli. Se dovessimo prendere gol, non dovrà scaturire da un nostro regalo, bensì essere il frutto di una loro prodezza individuale”.

“Ho visto le ultime partite della Salernitana  - prosegue - e le squadre che hanno deciso di affrontarla rintanandosi nella propria meta campo, hanno poi finito puntualmente per perdere. In pratica si è assistito ad un assedio dei locali. Ovviamente ognuno adotta la tattica che ritiene più opportuna, anche a seconda del tipo di squadra che si ritrova a disposizione. Certo, se provi a prenderli alti inevitabilmente dovrai concedergli qualche spazio, viceversa finisci per essere assediato. Bisogna perciò trovare il giusto compromesso tra le due tattiche”.

Due settimane fa, all’Arechi il Martina Franca ha optato per una gara di contenimento. “Ha scelto di fare così e la Salernitana ha avuto una decina di palle gol nitide a disposizione. Ha preso due traverse, sbagliato gol clamorosi e non si è vista concedere un penalty piuttosto evidente. Qualora avesse preso gol prima, invece che al 90’, magari sarebbe potuta finire in goleada. Bisogna però dire che i pugliesi si sono presentati a Salerno in formazione rimaneggiata, vista l’assenza, tra gli altri, di Montalto. Quindi non so quanto quel suo atteggiamento sia stato o meno voluto. Spesso in testa si ha un certo tipo di partita, infatti, ma poi in campo bisogna fare i conti anche con gli avversari”.

Come già scritto, non sarà della gara Del Sante il quale, a meno di clamorosi dietrofront dell’ultima ora, non andrà comunque via in questa sessione dimercato. “Ritengo si sia sgombrato il campo da ogni equivoco. La società avrà valutato tutte le possibili opzioni, e deciso così. Gli attaccanti peraltro fanno mercato a se, nel senso che spesso si muovono giusto nelle ultime ore di mercato. Chi ne possiede qualcuno prolifico, ovviamente ha poca voglia di cederlo a gennaio”.

Il tecnico di Pellazzano torna a ribadire quello che si attende dai suoi. “Sarà fondamentale che ogni mio giocatore sfoderi una prestazione di grosso spessore fisico, agonistico e mentale. Dovremo calarci in questa gara con grande attenzione e concentrazione, puntando a limitare al minimo gli errori. Loro sono talmente bravi, d’altronde, che non hanno certo bisogno di nostri regali. Quanto sarebbe importante far risultato a Salerno? Sarebbe bello e ci permetterebbe di rompere quest’incantesimo che dura da parecchio tempo. Sono convinto che siamo li li per tornare a far nostri i tre punti, ed una volta che ciò accadrà, ci rimetteremo in carreggiata. Ripeto, ci attende un compito gravoso ed arduo, ma allo stesso tempo che non avremo assilli particolari. Vogliamo dare il massimo al cospetto di un avversario di grandissimo spessore”.

Far punti all’Arechi rappresenterebbe un “extra“ alquanto gradito in vista del successivo scontro diretto con il Melfi. “Sappiamo di dover competere con altre sette-otto squadre. Non certo contro Salernitana, Lecce, Benevento, Matera ed altre compagini costruite per ben altri obiettivi. Se si va a leggere la classifica, d’altronde, si può notare come nella parte sinistra ci siano tutte le squadre pronosticate alla vigilia per un torneo di medio-alta classifica. Quest’ultima, insomma, rispecchia in pieno i valori tecnici dei vari organici”.

Due i moduli provati in settimana dai lametini. “Ultimamente – fa notare sempre Erra - loro stanno giocando con un 3-4-1-2 o 3-5-2, per poi nell’ultima mezzora, quando non sono ancora riusciti a sbloccare il risultato, giocare con quattro calciatori offensivi. Noi abbiamo preparato due opzioni, ovvero il 4-3-3 ed il 4-4-2, e saremo perciò pronti, eventualmente, a cambiare a seconda di quello che ci troveremo davanti”.

 Flash finale a proposito del risicato vantaggio sulla zona play-out,  adesso sceso a soli 2 punti.  “Siamo tutti li. Sapevamo che i punti fatti all’inizio sarebbero stati fieno in cascina per il prosieguo di stagione, anche se ne abbiamo gettato alle ortiche 3-4 in maniera eclatante, e stiamo pagando proprio questo”.

Dirigerà l’incontro una “vecchia conoscenza” dei biancoverdi, il signor Niccolò Pagliardini di Arezzo (a dir poco contestata la sua direzione in quel fatidico Vigor Lamezia  – Teramo 1-3 del 7 aprile 2013). Gli assistenti saranno Simone Zanella di Latina e Stefano Squarcia di Roma 1

 

                                                                                                           Ferdinando Gaetano

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Forte; Spirito, Kostadinovic, Rapisarda, Malerba; Papa, Puccio, Scarsella; Held, Montella, Improta. In panchina: Mercuri, Maglia, Battaglia, Rossini, Voltasio, Catalano, De Giorgi. Allenatore: Erra

CONVOCATI VIGOR

PORTIERI:Forte, Mercuri

DIFENSORI:  Kostadinovic, Malerba, Rapisarda, Spirito

CENTROCAMPISTI: Battaglia, Maglia, Papa, Puccio, Rossini, Scarsella, Voltasio

ATTACCANTI: Catalano, De Giorgi, Held, Improta, Montella

CONVOCATI SALERNITANA

PORTIERI: Gori, Russo

DIFENSORI: Bocchetti, Colombo, Franco, Lanzaro, Trevisan, Tuia
CENTROCAMPISTI: Bovo, Favasuli, Grillo, Pestrin, Tagliavacche
ATTACCANTI: Calil, Mendicino, Nalini, Negro, Perrulli

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