Salta al contenuto principale

vigor-27-sett1.jpg

Lamezia Terme - Terza sconfitta in altrettante gare, ma non si possono non evidenziare i progressivi miglioramenti dimostrati dai giovani biancoverdi mandati in campo contro Città di Scordia, Palmese ed, in ultimo Agropoli, da un Antonio Gatto che in sala stampa è giustamente prodigo di complimenti per i suoi. “Nel primo tempo in particolare, ma anche per parte del secondo, la squadra ha sfoderato una prestazione sopra le righe. Sotto l’aspetto tattico e della concentrazione, nei primi 45’ siamo stati perfetti, costruendo cinque palle-gol senza tuttavia concretizzare la gran mole di gioco prodotta. Poi è normale che a lungo andare si paghi il gap di fisicità ed esperienza rispetto all’avversario di turno. D’altronde nell’Agropoli militano quattro-cinque elementi importanti, con alle spalle diversi campionati professionistici. Una volta subito il primo gol, così è inevitabilmente un po’ scemata l’attenzione. Devo soltanto elogiare i miei, perciò”.

Rinforzi cercasi disperatamente. “Lo speriamo tutti. Al momento però non ci resta che continuare a lavorare con questi ragazzini che stanno dimostrando grande professionalità ed attaccamento ai colori sociali. A lungo andare il lavoro potrebbe iniziare a dare i suoi frutti “. Mister Gatto che ha avuto molto da impartire dalla panchina. “Bisogna fare un gran lavoro per stimolare continuamente il livello di attenzione dei ragazzi, nonché correggerli su ogni movimento errato. Non dimentichiamoci che non si tratta della Berretti, come alcuni hanno detto, visto che, tolti giusto due-tre elementi, arrivano in gran parte dagli Allievi Regionali e Nazionali della scorsa stagione. Normale, quindi, si vada a pagare in esperienza. Ci auguriamo la società riesca a risolvere quanto prima qualche problemino, in modo da iniziare a vedere qualche giocatore di esperienza nel gruppo”. Questa la risposta di mister Gatto a chi gli chiede se non si senta un po’ abbandonato al proprio destino assieme ai suoi ragazzi. “Preferisco parlare di calcio giocato. Mi limito a proseguire il lavoro assieme al mio staff, consci di star dando il massimo per questi colori. Sicuramente non posso chiedere nulla ad un portiere classe ’99, se non ringraziarlo per quanto di buono sta facendo e continuare a pungolarlo. Quello che poi succede in Lega o tra i soci, m’interessa solo fino ad un certo punto”. Resta il fatto che ora c’è da fare i conti con un vero e proprio tour de force, dovendo la baby Vigor giocare ogni tre giorni da qui a metà ottobre. “Questo è un problema serio perché non è facile giocare ogni tre giorni per dei ragazzini abituati a giocare, quando gli andava bene, una volta la settimana. Cercheremo, laddove possibile, di apportare qualche cambio, dando così modo a qualche altro di esordire in serie D”.

vigor-27-sett-2.jpg

L’allenatore ospite Santosuosso, tiene innanzitutto a fare “i complimenti a questa squadra (riferendosi chiaramente alla Vigor) che, nonostante tutti i problemi, sta scendendo in campo dando l’anima. Di più sinceramente non ritengo potessero fare contro di noi. Vittoria, la nostra, preventivabile ed alla fine meritata. Oltre ai tre fatti, nel secondo tempo potevamo segnare qualche altro gol, ma l’importante oggi (ieri ndr) per noi era vincere. Comunque vi basterà allestire una squadretta normale per salvarvi. Certo che la Lega avrebbe dovuto bloccare tutte le vostre partite fino alla sentenza del Coni”. Durante l’intervallo non sarà mancata la strigliata dell’esperto allenatore ospite ai suoi. “Le partite non si vincono e né si perdono nei primi tempi. La differenza di organico alla lunga ci ha giocoforza premiati. Qualora non fossimo riusciti a vincere, a fine primo tempo avevo già avvisato i miei che, nel viaggio di ritorno, al primo ponte ci saremmo buttati tutti giù! Il nostro obiettivo stagionale? Vogliamo salvarci bene, e ciò significa riuscire a mettere sotto di noi quelle otto-nove squadre”. Santosuosso non si sottrae a fare un paragone tra l’attuale serie D e l’allora Interregionale che negli anni ’80, sempre come allenatore, lo ha visto più volte avversario dei biancoverdi. “Al di la del fatto che c’erano altri calciatori, c’è da rimarcare come allora non ci fossero under obbligatori da schierare. Adesso quattro devono giocare ed altri quattro-cinque devi portarli in panchina in modo da poterli gettare nella mischia all’occorrenza. Come a dire che la rosa di una squadra di D oggi è composta da dodici-tredici ragazzini e soli sette-otto over . Senza contare che alcune squadre preferiscono limitare ulteriormente il numero di giocatori esperti. All’epoca era tutto un altro campionato, insomma. Il Lamezia, l’allora mia Battipagliese ed almeno altre cinque-sei compagini erano sempre molto competitive. Magari adesso c’è più ritmo e cattiveria agonistica, ma sicuramente meno tecnica. Inoltre i campi erano sempre pieni. Qui a Lamezia, ad esempio, ricordo che già un’ora prima del fischio d’inizio c’erano mille persone; oggi (ieri ndr) non c’era nessuno se non quei cento-duecento arrivati dopo o addirittura a gara in corso”. Quanto al comportamento tutt’altro che sportivo, ma non visto dall’arbitro, tenuto dal suo capitano Cardinale nei riguardi del  giovane Torcasio, Santosuosso risponde che “ha sbagliato ma stiamo comunque parlando di una persona per bene”. Finale polemico verso la Lega. “Ci stanno facendo giocare ogni tre giorni, manco fossimo il Barcellona o il Real Madrid. Pensano soltanto ad incamerare quanti più soldi possibili. La Coppa Italia – conclude il trainer dell’Agropoli - l’hanno fatta slittare addirittura ad ottobre”.

Ferdinando Gaetano

vigor-27-settembre-20151.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.