
Lamezia terme - Nel giorno di Sant’Antonio la Vigor Lamezia ha dunque ufficializzato il nuovo direttore sportivo che sarà il quasi esordiente Antonio Morelli, nell’ultima stagione diesse del Sambiase sempre in Eccellenza. Un nome, quello di Morelli, oramai assodato visto che circolava nell’ambiente con insistenza da almeno una decina di giorni. Si attende ora che l’area tecnica si completi con il nome dell’allenatore. Favorito in tal senso resta Giuseppe Saladino, secondo di Erra e Novelli in Lega Pro. Il suo nome sarebbe il preferito da chi possiede la maggioranza delle quote societarie ma a decidere, com’è giusto e legittimo che sia, saranno soltanto presidente e diesse. Tra gli altri papabili l’uscente Antonio Gatto, il quale ha comunque più volte ribadito che una sua eventuale riconferma dipenderà unicamente dal tipo di progetto, e conseguentemente dalle ambizioni, che andrebbe a sottoporgli la dirigenza. In altre parole giustamente, dopo un’annata di stenti economici e non solo, non ha intenzione di tuffarsi in una nuova avventura senza determinate garanzie. Un altro possibile candidato dovrebbe essere quel Claudio Morelli che nell’ultima stagione ha lavorato a Sambiase proprio assieme al suo quasi omonimo neo direttore vigorino. Altre voci indicherebbero Carmine Fioretti anche se riconfermato dal Borgia (club di Prima Categoria che ha condotto alla salvezza subentrando a torneo in corso). Ma non è da escludere che, a sorpresa, alla fine esca fuori un nome sinora mai circolato nell’ambiente. Quel che è certo, è che per l’ufficialità si dovrà ancora attendere qualche giorno allorquando inizieranno i primi contatti concreti tra i papabili ed il duo Morelli – Butera.
Due parole vogliamo tuttavia spenderle per il ds uscente Domenico Roma che, al pari di mister Gatto, avrebbe meritato una nuova chance se non altro per aver ben lavorato, nonostante una rosa tardivamente allestita e mai completata adeguatamente, nell’ultima tribolata stagione. Un ragazzo arrivato a Lamezia da sconosciuto, o quasi, ai più, ma riuscito a conquistarsi la fiducia del gruppo con il suo lavoro oscuro e restìo ad apparire. Le sue uscite pubbliche si sono infatti contate su neanche metà delle dita di una mano.
Calciatori, quelli freschi di retrocessione in Eccellenza con la casacca biancoverde, comportatisi da perfetti professionisti, nonostante non lo fossero sulla carta, sino all’ultima giornata. L’esatto contrario dei protagonisti del vergognoso spettacolo offerto in più di una gara dell’annata precedente.
Tornando all’attualità, c’è ancora incertezza sull’entità del budget che sarà messo a disposizione per l’ormai nuova stagione. La sensazione è che molto dipenderà dall’eventuale, o meno, contributo che potrebbero, anzi dovrebbero, garantire alcuni degli ormai ex dirigenti, nonché qualche socio “mancato” dopo essere stato parecchio sponsorizzato nei mesi scorsi dall’attuale sindaco.
In tutto questo baillame di notizie e situazioni, l’ex presidente Arpaia sta continuando la sua personale battaglia volta a dimostrare la sua estraneità ai fatti che hanno invece fatto scattare la responsabilità diretta del club di via Marconi, con conseguente esclusione dalla Lega Pro. Per quel che abbiamo avuto modo di constatare in prima persona, l’imprenditore del vetro sarebbe entrato finalmente in possesso dei tabulati telefonici che dimostrerebbero come in quel pomeriggio precedente, di poco, la gara interna con la Paganese, lui sia effettivamente rimasto nell’ufficio della propria azienda sino alle 18:30. Con la conseguenza che non avrebbe così mai potuto incontrare, come invece sostenuto dalla Procura, Bellini ed i due maltesi presso la propria abitazione, peraltro vicinissima a quella dell’ex diesse Maglia dove si sarebbero invece diretti, senza trovare udienza, i tre.
Ferdinando Gaetano
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