
Lamezia Terme - Ancora una volta termina in parità la sfida del D’Ippolito tra Vigor Lamezia ed Aversa Normanna. Trattasi del terzo 1-1 consecutivo, dopo quelli maturati nelle due precedenti stagioni, e più in generale del quinto segno “ics” su sette precedenti. Ci si augurava potesse interrompersi a Lamezia la striscia utile dei campani, come purtroppo si era interrotta sette giorni fa a Piraino quella, sempre di cinque risultati positivi, dei biancoverdi. Ma non è stato così. Un punto che non migliora granchè la situazione di classifica di Malerba e compagni, ma che comunque assume un valore non trascurabile vuoi alla luce dell’avversario di turno (da inizio torneo stabilmente in, o a ridosso, zona play-off, vuoi, soprattutto, alla luce del virus influenzale che da alcuni giorni sta decimando la rosa a disposizione di mister Gatto. Proprio nella domenica in cui il trainer vigorino sulla carta recuperava, finalmente, tutti gli squalificati lamentati nelle ultime settimane, ha invece dovuto rinunciare quasi a metà organico. Manganaro, Spanò, Lettieri, Perri e Sinopoli (oltre al già out, da qualche giornata, Sacco) sono rimasti a letto, Marino e Cianci, quest’ultimo gettato in campo nel finale, sono in qualche modo riusciti ad andare in panchina, mentre l’eroico Castellano ha giocato dall’inizio con 38 di febbre. Come se non fosse già abbastanza, Guttà è stato rischiato pur non al meglio a seguito di una botta presa a Piraino, mentre il neo acquisto Essabr, peraltro anch’egli febbricitante, non è potuto scendere in campo a causa del mancato arrivo del transfer dagli Stati Uniti dove l’italo-marocchino ha giocato nell’ultimo anno.
Una Vigor a dir poco incerottata e rimaneggiata, insomma, quella che ha dovuto affrontare l’Aversa. In una domenica in cui il forte vento ha causato il rinvio di due match del girone (Vibonese – Reggina e Marsala – Gelbison), nonché di numerose gare tra i campionati dilettantistici regionali, sulla città di Lamezia si è invece messo ad imperversare soprattutto dopo un’ora dal termine della gara del D’Ippolito. Avesse iniziato a soffiare con la stessa attuale intensità un paio di ore prima, probabilmente sarebbe stata rinviata anche la sfida tra biancoverdi e granata normanni. E non sarebbe stato un male per la compagine lametina, anzi...

LE PAGELLE BIANCOVERDI
FAZZINO 6 Torna a difendere i pali biancoverdi a distanza di tre mesi e mezzo dall’ultima sua presenza (Cavese – Vigor dello scorso 15 novembre). Salvato dalla traversa sull’incornata di Finizio, per il resto non è chiamato ad interventi particolarmente impegnativi. Riesce soltanto a sfiorare l’inzuccata vincente di Ramaglia
TORCASIO 6.5 Complice l’influenza che mette contemporaneamente kappaò Manganaro e Lettieri, viene rispolverato nel suo ruolo originario di terzino destro e se la cava più che dignitosamente. Concede poco e niente e non disdegna qualche proposizione con relativo cross in area ospite
VARRICCHIO 6 Esordio stagionale dal primo minuto dopo tanta panchina e qualche scampolo finale di match. Pur non rendendosi autore di particolari sbavature, dimostra di essere ancora mezzo gradino sotto le prestazioni dell’ultimo Cianci. Evitabile qualche fallo, non riesce ad evitare lo stacco del neo entrato Ramaglia che vale il pari normanno
ITRI 6.5 Si conferma ancora una volta difensore di categoria e, soprattutto, di rottura. Senso della posizione, bada al sodo concedendo le briciole agli avanti avversari. Da applausi quando, nella ripresa, interrompe un’azione potenzialmente letale dell’Aversa, uscendone imperiosamente palla al piede
MALERBA 6 Ha il merito di procurarsi il calcio piazzato dal quale scaturisce il gol del momentaneo 1-0. Bene in fase di contenimento, non altrettanto in quella di costruzione dove sbaglia qualche passaggio di troppo
GUTTA’ 6 In forse fino all’ultimo, per una forte contusione alla coscia, è costretto a stringere i denti e lottare da par suo per gl’interi 95’. Dà il meglio di se nella prima mezzora e nei minuti finali. Combattente nato
GIANNUSA 6 Ex di turno, al pari di Castellano, prova a mettere ordine in mezzo al campo dove tuttavia soffre un po’ la maggior prestanza e fisicità dei vari Franco, Sessa e Finizio. Ci ha abituato a prove decisamente migliori. Ha comunque il merito di battere magistralmente la punizione sulla quale Fioretti si avvita alla perfezione per il momentaneo vantaggio vigorino
CASTELLANO 6 Gioca con la febbre ma in pochi dagli spalti se ne saranno accorti. Nella prima frazione rimedia spesso alla pochezza offensiva di Priorelli sull’out sinistro d’attacco, mettendo in ambasce i granata con le sue accelerazioni. Nella ripresa pecca di precisione, regalando più di un pallone all’Aversa, ma davvero non gli si poteva certo chiedere di più. Esce sfinito. Dal 43’st CIANCI SV Gettato nella mischia in zona Cesarini nel tentativo di regalare fisicità e centimetri al reparto avanzato, nel frattempo rimasto privo di Fioretti
GOLIA 6.5 Con la sua tecnica di base riesce spesso ad andar via al ’97 Calvanese ed a mettere più di un pallone invitante sul primo palo
FIORETTI 7 Va vicinissimo alla doppietta personale, tra l’altro nel giro di appena un minuto, che avrebbe probabilmente stroncato le gambe ai ragazzi di mister Chianese. Settimo centro stagionale ed ennesimo legno colpito. Esce precauzionalmente per un risentimento al ginocchio operato. Ma mercoledì, a Sarno, dovrebbe esserci. Dal 25’st CALABRIA 5.5 Apprezzabile per l’impegno, ma sfrutta malamente due buone chance che potevano valere il 2-1 in extremis
PRIORELLI 5 Giornata no. Non riesce mai a saltare l’uomo e creare superiorità numerica. Sugli sviluppi del palo clamoroso di Fioretti, si ritrova sulla testa un ottimo pallone, ma non riesce neanche ad inquadrare lo specchio. Nella seconda metà della ripresa Gatto prova senza esito a rivitalizzarlo cambiandolo di fascia
GATTO 6.5 A differenza del collega Chianese che ad inizio ripresa può gettare nella mischia gente fresca e con una certa esperienza, il buon Antonio si ritrova ancora una volta a dover fare di necessità virtù con gli uomini quanto mai contati. Alla fine il pari è probabilmente il risultato più giusto, ma ai punti chi avrebbe meritato di più, nonostante la formazione a dir poco rimaneggiata, sarebbe stata quella biancoverde. Davvero un gruppo granitico e con un cuore grande quanto una casa.
Ferdinando Gaetano
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