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Lamezia Terme - Chi si aspettava che la conferenza stampa tenuta questo pomeriggio dal presidente Giancarlo Butera potesse rappresentare uno spartiacque definitivo per ciò che concerne le sorti della Vigor Lamezia, sarà rimasto abbastanza deluso. Il gruppo d’imprenditori che nell’ultimo decennio ha gestito la maggiore realtà calcistica cittadina, molla solo in parte; il resto rimane in sella con obiettivi ed ambizioni non ancora del tutto chiari. Contestualmente, Butera non chiude affatto le porte a possibili, quanto a questo punto, obiettivamente, ancora più improbabili, nuovi soci.

Il massimo dirigente biancoverde non si è sottratto al fuoco incrociato di domande dei cronisti presenti nell’angusta ed affollata sala stampa del D’Ippolito. Tante, di conseguenza, le tematiche, o meglio problematiche, trattate.

Società a tre teste

Dopo aver rimarcato che nessun imprenditore, al di fuori dei “forestieri” Monorchio e Lippolis, decisamente poco affidabili per il loro pregresso calcistico e probabilmente nei mesi scorsi solo in cerca di pubblicità gratuita, si è fatto avanti in questi mesi, Butera ha fatto quantomeno un po’ di chiarezza affermando che,  sebbene nel Consiglio di Amministrazione figurerà soltanto lui,  ad aiutarlo a far fronte agl’impegni economici della prossima stagione ci saranno anche Gianni Torcasio ed il socio di maggioranza, per  quote sociali possedute, Claudio Arpaia. “Quest’ultimo – ha aggiunto – sta proseguendo nel suo percorso volto ad ottenere una riabilitazione sportiva per il sopruso dal suo punto di vista ingiustamente subìto”. Ci si riferisce, ovviamente, alla causa intentata dall’ex presidente dinanzi al TAR e volta ad ottenere l’annullamento della pesante squalifica subita nel primo filone dell’inchiesta Dirty Soccer. Il che farebbe, al contempo, cadere la responsabilità diretta del club biancoverde riguardo il match interno  con la Paganese, e con essa comporterebbe la riammissione della Vigor in Lega Pro o quantomeno  in D, oltre ad un eventuale risarcimento danni per il danno d’immagine ed economico rimediato. Alla base di tale ricorso, Arpaia si dice in possesso della prova che a parlare al telefono con Bellini non sarebbe stato lui ma un altro soggetto. A nostra domanda circa il tempo da attendere prima che il TAR si pronunci su tale ricorso, Butera ha tuttavia risposto che non si può fare, almeno al momento, nessuna previsione. Situazione di stallo insomma destinata a protrarsi a tempo indefinito. “Questo comunque non influirà sulla prossima stagione – ha rimarcato – perché prima di partire con il mercato dovrò sapere con certezza il budget messomi a disposizione, tra gli altri, anche dallo stesso Arpaia. Non sarò il giocattolo di nessuno, infatti, e quindi tutte le decisioni tecniche saranno prese dal sottoscritto. Certo, potrò consigliarmi con gli altri soci, ma, come massimo dirigente, l’ultima parola spetterà al sottoscritto”. Altro procedimento in corso è quello volto ad ottenere dalla Federazione il risarcimento dei 300. 000 euro non incassati dal Parma a seguito del fallimento della stessa società ducale

Gruppo Perri

Una pesante uscita di scena è quella dei fratelli Perri, ed in particolare del secondogenito Franco. “Sta per uscire ufficialmente facendo al momento parte di quel gruppo che detiene ancora il 48% di quote sociali” (che non si è capito che fine faranno, ovvero se saranno assorbite dai tre soci rimasti in sella o se resteranno dormienti, ndr)

Pendenze economiche stagione 2015-16

Butera rassicura: “Abbiamo già stanziato la somma necessaria a saldare tutti i rimborsi spese ancora dovuti a calciatori e staff tecnico. Entro il 30 di questo mese nessuno avanzerà più niente”. 

Obiettivi e composizione staff tecnico vigor 2016-17 

“Sto lavorando sottotraccia innanzitutto per definire ufficialmente quella che sarà la base societaria (ne farà parte anche l’imprenditore Barbera, che ha tra l’altro presenziato, seduto tra i cronisti, alla conferenza stampa ndr). Si passerà quindi alla scelta del desse e dell’allenatore”. Stando ad indiscrezioni tali figure dovrebbero rispondere ai nomi di Antonio Morelli, nell’ultima stagione direttore sportivo del Sambiase e comunque proprietario di una marca locale di acqua in bottiglia, e Giuseppe Saladino. Butera non conferma ma neanche smentisce, limitandosi a dire che prima di prendere qualsiasi decisione circa la figura del tecnico sarà doveroso, da parte sua, incontrare e parlare con mister Antonio Gatto, che, aggiungiamo noi, bene ha fatto nonostante le enormi difficoltà tecniche ed economiche incontrate nell’annata che si chiuderà ufficialmente il 30 di questo mese. Quanto all’obiettivo per il prossimo torneo di Eccellenza, che non potrà che essere uno soltanto, con tutto il rispetto per le avversarie corregionali, e cioè vincerlo senza se e senza ma, il massimo dirigente replica che “cercheremo di allestire una squadra in grado di primeggiare, ma soltanto se ci sarà l’aiuto di tutti. In ogni caso prima di sbilanciarmi in tal senso avrò bisogno di sapere quello che sarà il budget sul quale fare affidamento. Di certo, la Vigor non può partecipare all’Eccellenza a titolo di semplice comparsa. Potremo tra l’altro contare su una base di fuoriquota importante per la categoria, vedi i vari Mercuri, di ritorno dal Sambiase, Lettieri, Guttà, Anile, Perri e via dicendo”

Gare contro Casertana e Juve Stabia

Butera si dice convinto che i futuri deferimenti relativi alle restanti due gare dei biancoverdi finite nell’occhio del ciclone Dirty Soccer, nella peggiore delle ipotesi comporteranno dei punti di penalizzazione da scontare nella prossima stagione. “Il capo di imputazione di responsabilità diretta, mossaci dalla Procura in merito alla partita interna con la Casertana, dovrebbe essere declassata a semplice responsabilità oggettiva”.

Confronto con una delegazione di tifosi

Prima di avere con loro un acceso, ma civile, scambio di opinioni al termine della conferenza, il massimo dirigente aveva lasciato sempre aperta la porta per un eventuale azionariato popolare. “Il che permetterebbe ai tifosi sottoscrittori di partecipare alla vita societaria attraverso il possesso di una quota percentuale di azioni”.

butera-tifosi-3.jpgButera si confronta con i tifosi

Rapporti con il primo cittadino

Nonostante il Consiglio Comunale dello scorso autunno abbia inevitabilmente lasciato qualche strascico nei rapporti, non più idilliaci come un tempo, tra l’ex presidente, ora sindaco, ed i soci ancora in sella, Butera afferma come “con il primo cittadino siamo sempre in contatto, anzi a breve avremo un incontro. Ovviamente mi auguro possa reperire qualche imprenditore disposto a darci una mano. Non nascondo una certa delusione per il comportamento tenuto da tutti quei Consiglieri comunali che lo scorso ottobre si erano dichiarati sensibili alle nostre problematiche, ma che in realtà, poi, non si sono mai fatti vedere né sentire”.  Restando in tema di rapporti con l’Amministrazione comunale, a precisa domanda di un collega, risponde che “il Comune deve ancora saldarci il contributo dovuto per il 2015, nonché una trance delle spese da noi anticipate nell’estate del 2014 per rendere il D’Ippolito conforme alle prescrizioni strutturali obbligatorie alla disputa del campionato di Lega Pro”.

Responsabilita’ per l’ultima evitabile retrocessione

E’ opinione diffusa e consolidata che sarebbe bastato davvero poco, leggi un paio di rinforzi di peso dalla cintola in su, lo scorso dicembre/gennaio, per evitare l’onta del declassamento in Eccellenza. Così come resta inspiegabile la decisione di rinforzare la squadra, interamente composta da elementi promossi in prima squadra da Berretti ed Allievi, solamente una volta trascorse ben dieci giornate di campionato. “Innanzitutto bisogna dire che la scorsa estate la società ha speso un sacco di soldini per iscriversi in Lega Pro. Con tutti quei soldi, vedi in primis l’esborso di 400.000 euro a titolo di fideiussione, che ci verrà sbloccata solo dopo il 30 giugno, avremmo vinto a mani basse il girone di serie D disputato quest’anno. Purtroppo a gennaio nessun socio ha inteso dare una mano a me e Torcasio per prendere un centravanti di peso ed esperienza.   Faccio anche un esempio rapportando i proventi garantiti nelle ultime due stagioni dalla cartellonistica pubblicitaria allo stadio. 300.000 euro nella scorsa a fronte di appena 5000 nell’attuale. Quanto al tardivo allestimento della squadra, proprio ieri sono andato a rileggermi i messaggi mandati, lo scorso settembre, agli altri soci e con i quali li invitavo a darsi subito da fare per rinforzare adeguatamente l’organico, convinto com’ero che nessuno, né tantomeno il Collegio di Garanzia del CONI, ci avrebbe ridato il professionismo”.

 Ferdinando Gaetano 

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