
Pianopoli - Quarta vittoria consecutiva (quinta nelle ultime sei gare) della Vigor Lamezia Calcio 1919 che batte si di stretta misura, ma meritatamente, l’Amantea al “Pino Catania” di Pianopoli e tiene il passo delle due battistrada Sambiase e Morrone, distanti sempre sette lunghezze. Vittoria doveva essere e vittoria è stata, dunque, contro un’Amantea resasi pericolosa esclusivamente in apertura e chiusura di gara. Unica pecca dei biancoverdi la poca concretezza sotto porta. Bisogna comunque dire che già nel primo tempo poteva starci un rigore su Corigliano, ma l’arbitro ha optato per l’ammonizione del numero sette di casa. Sempre sullo 0-0, ma stavolta nella ripresa, altra decisione dubbia del direttore di gara a seguito di una respinta di un difensore quando la palla potrebbe aver già completamente varcato la linea.
Orfano dell’infortunato Kevin Russo, mister Morelli è costretto a schierare l’over Galeano tra i pali. Di conseguenza toccato ad un over, dalla cintola in su, accomodarsi in panchina (nell’occasione Antonio Mercuri). Al consueto 4-4-2 a trazione anteriore della Vigor Lamezia, il trainer blucerchiato Strano risponde con un 3-5-2 imperniato sul trio difensivo Magnin – Pepe – Muraca. In avanti Pirillo a supporto di un evanescente Pastorini. Avvio promettente dei tirrenici cosentini che al 4’ si conquistano una punizione centrale dai venticinque metri. Torresi impegna Galeano alla non facile respinta in tuffo in angolo. Con il passare dei minuti i lametini prendono però il comando del gioco e l’Amantea è costretta alla difensiva. Tiro improvviso di Mascaro dalla distanza che esce di poco. Al 14’ Corigliano si procura un’interessante punizione dal limite laterale dell’area ospite. Della battuta s’incarica Russo: sinistro a giro che incoccia sulla base del palo prima di essere messo in angolo da Basterrechea.
Neanche un giro di lancette e Mazza fa filtrare in area per Piccirillo il quale indirizza subito verso lo specchio sull’uscita del portiere: pallone che esce a fil di palo. Al 26’ Corigliano sguscia in area, prova a saltare un avversario finendo a terra. Il contatto sembra esserci ma per l’arbitro è simulazione tra le proteste dei padroni di casa. La Vigor continua a premere alla ricerca del gol, andandoci vicinissima al 36’. Sugli sviluppi di un’azione insistita, radente dal limite di Tripodi che passa tra una selva di gambe arrivando sui piedi di Corigliano a pochi passi da Basterrechea, bravissimo a volare sulla propria destra per togliere dal sacco il preciso, ma non molto forte, tocco dell’ex attaccante della Bagnarese.
Prima del riposo sale in cattedra Russo con due insidiose conclusioni dal limite. La prima spiove di poco oltre la traversa, la seconda, leggermente sporcata da Pepe, è bloccata a terra dal numero uno blucerchiato. In apertura di ripresa, angolo di Crescibene, Corigliano sul primo palo prolunga per Russo che sfiora soltanto, De Nisi, appostato all’altezza del secondo palo, incrocia di testa a mezza altezza spiazzando Basterrechea. Proprio sulla linea respinge però di testa uno dei centrali ospiti. Proteste biancoverdi ma per arbitro e assistente la palla non era completamente entrata.
Nel frattempo Claudio Morelli decide di tentare il tutto per tutto togliendo il difensore centrale De Nisi per far spazio all’esterno d’attacco Antonio Mercuri. A far coppia con Mascaro, in mezzo alla difesa, è così prima Parrello, con Mazza arretrato a terzino, poi addirittura Tripodi e infine l’entrante Gatto. Passano meno di dieci minuti e il match si sblocca: precisa inzuccata di Russo su cross dalla sinistra, Basterrechea vola a respingere in tuffo la palla che carambola nella zona di Magnin e Cittadino. Quest’ultimo prova a ribadire in gol finendo per terra dopo il contrasto con il numero quattro avversario. Stavolta per il signor Avolio è rigore. Perfetta la trasformazione di Russo con un forte sinistro a mezza altezza che spiazza completamente il portiere. Per il centravanti di Botricello quarto centro in cinque gare.

Subito dopo il meritato vantaggio, l’allenatore lametino riequilibra la squadra inserendo Milougou per Piccirillo, che mugugna qualche secondo per la sostituzione. Niente di particolare da segnalare fino al 38’ allorquando Pellegrino, senza alcun contatto fisico, mette male il ginocchio che subisce un’anomala torsione, risultando costretto ad uscire in barella. Al 43’ un lampo dell’Amantea fa sudare freddo i circa duecento di fede biancoverde presenti sugli spalti del “Pino Catania”. Lancio dalle retrovie per Trotta, subentrato a metà ripresa, che brucia sullo scatto la difesa e, dal limite, prova subito ad incrociare basso sul secondo palo. Per fortuna di Corigliano e compagni, la sfera esce di un metro scarso. Con la forza della disperazione, in pieno recupero, altra palla scodellata al limite dell’area vigorina, Mascaro scivola ma è decisiva la chiusura di Gatto sul solito Trotta. Quindi il triplice fischio finale con la retroguardia lametina che si conferma la più ermetica del girone con appena nove gol incassati in diciassette giornate. Ventitré, di contro, quelli realizzati, che ne fanno appena il sesto attacco.
VIGOR LAMEZIA CALCIO – AMANTEA 1-0
ASD VIGOR LAMEZIA CALCIO 1919 (4-4-2): Galeano 6.5; Parrello 5.5, De Nisi 6.5 (18’st Mercuri A. 6), Mascaro 6, Cittadino 6.5; Corigliano 7, Tripodi 7, Crescibene 6.5 (41’st Gatto sv), Mazza 6; Russo 7, Piccirillo 6 (28’st Milougou sv). In panchina: Jallow, Porpora, Gallo, Mercuri E., Sarr, Ianni. Allenatore: Morelli 6.5
AMANTEA (3-5-2): Basterrechea 6.5; Magnin 5.5 (27’st Trotta 6), Pepe 6, Muraca 5; Garritano 5.5, Balde 6 (21’st Pellegrino sv) (38’st Bossio sv), De Pascale 5.5 (12’st Cuore 5.5), Torresi 6, Arcuri 5.5; Pirillo 5.5, Pastorini 5 In panchina: Miceli, Okosun, Tucci, Gargiulo. Allenatore: Strano 6
ARBITRO: Gerardo Avolio di Rossano 5.5 (Piccolo di Vibo Valentia e Mungo di Catanzaro)
MARCATORI: 26’st Russo su rig.
NOTE: gara giocata quasi interamente sotto una leggera pioggia. Spettatori 200 circa con piccola rappresentanza ospite. Al 27’st allontanato dalla panchina il tecnico ospite Strano. Al 51’st espulso Muraca (A) per doppia ammonizione. Ammoniti: Corigliano (VL), Balde (A), Magnin (A), Milougou (VL), Galeano (VL). Angoli 6-2. Recupero: 2’pt e 7’st
Ferdinando Gaetano

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