
Lamezia Terme - Quarto pareggio consecutivo nelle stracittadine di campionato tra Vigor Lamezia e Sambiase giocatesi al “D’Ippolito”. Ben tre, inclusa la sfida odierna, sono terminate 1-1, la restante (girone di ritorno della serie D 2009-10) 2-2. Nell’ultimo decennio sempre e solo pareggi, dunque, eccezion fatta per lo “storico” successo conseguito al “Renda” dai giallorossi nel match del girone di ritorno del torneo di Eccellenza 2016-17. La vittoria dei biancoverdi, stavolta sfumata al 95’, adesso manca addirittura dalla stagione 1986-87, allorquando l’allora formazione del presidente Giovanbattista Ventura si impose 1-0 sia all’andata che al ritorno, stravincendo quel torneo e tornando così tra i professionisti.

Così come accaduto in tutti i precedenti dal 2009-10 in avanti, ancora una volta la formazione che partiva con i favori del pronostico ha seriamente rischiato di uscire sconfitta o comunque non è andata oltre la divisione della posta. Nelle precedenti occasioni a deludere era stata la Vigor Lamezia, stavolta è accaduto il contrario, con la capolista che ha evitato soltanto in extremis, e grazie ad un gol piuttosto carambolesco, complice pure una dormita della difesa “locale”, di perdere in un sol colpo primo posto ed imbattibilità stagionale. Entrambi i tecnici hanno dovuto fare i conti con assenze pesanti. Folino (entrato solo nel finale), Procopio e Barbuio su un fronte, Bernardi e Umbaca sull’altro. Difficile dire quale abbiano pesato maggiormente, anche se per quanto finora fatto vedere in campo da tutti e cinque, la sensazione è che a rimetterci di più siano stati i giallorossi. Quel che è invece certo, è che ad aver approcciato meglio il derby sia stato l’undici di Claudio Morelli. Nei primi 25’ Mercuri e compagni oltre ad aver sbloccato il punteggio grazie ad un eurogol di Gullo, hanno sfiorato più volte il raddoppio. Poi a poco a poco è uscito fuori il Sambiase. A parte il gol dell’1-1, Cefalà e compagni si sono tuttavia resi pericolosi quasi esclusivamente sugli sviluppi di palle inattive. Una miriade i tiri dalla bandierina ed i calci di punizione dalla media e lunga distanza battuti e sui quali si sono resi spesso pericolosi i difensori Grande e Bruno. La Vigor Lamezia è comunque apparsa più tonica, aggressiva e concentrata. Milougou, in primis, ed il rientrante dal primo minuto Andricciola hanno maramaldeggiato a centrocampo, coadiuvati dalla rapidità, mobilità e spirito di sacrificio di Mercuri e Corigliano. Luci ed ombre sulla prestazione del classe 2000 Gullo. E’ vero che ha segnato un gol da cineteca, ma se i biancoverdi non sono riusciti a chiuderla è successo soprattutto per le almeno tre occasionissime successivamente dilapidate dall’ex Promosport. Nel finale, poi, ha prodotto effetti contrari agli auspici di mister Morelli l’ingresso dell’esperto ed aitante Folino in difesa. Invece di rendere ancora più impenetrabile la linea arretrata vigorina, quest’ultima ha paradossalmente iniziato a sbandare. Dapprima c’è voluto un provvidenziale intervento di Maruca per ovviare ad uno svarione proprio dell’ex difensore di Cutro e Botricello, quindi, in pieno recupero, la metà difesa posizionata alla destra di Maruca si è letteralmente aperta sul filtrante di Leta, consentendo al classe ’99 Mahfoud di agguantare l’oramai insperato 1-1.
A fine gara, prima che arrivassero notizie molto preoccupanti sulle condizioni dello sfortunato Rosario Vescio, i due tecnici avevano commentato con realismo ed onestà intellettuale la prestazione dei propri calciatori. “Accettiamo il verdetto del campo – ha osservato Claudio Morelli - ma non senza rammarico per aver visto sfumare proprio all’ultimo giro di lancette una vittoria che sarebbe stata il giusto premio alla bella gara disputata. La mia squadra ha dimostrato di essere in netta crescita e siamo quindi fiduciosi per il prosieguo di stagione, anche alla luce dell’ormai vicina riapertura del mercato che ci vedrà protagonisti. C’è un progetto mirato a riportare la Vigor Lamezia nel più breve tempo possibile in categorie a lei più consone”. Il trainer dei biancoverdi ha poi rivolto “un grosso in bocca al lupo al giovane calciatore Rosario Vescio che conosco personalmente così come tutta la sua famiglia”.
Danilo Fanello salva il risultato finale ma non fa mistero del fatto che si aspettava una gara migliore dai suoi. “L’essere riusciti a recuperare in extremis questa gara deve spronarci a crederci sempre fino alla fine. Merito alla Vigor che si è dimostrata più attenta e determinata nei contrasti e sulle seconde palle. Ha inoltre attuato un pressing asfissiante di cui abbiamo sofferto oltremodo. Adesso dobbiamo recuperare un po’ di autostima. Quanto hanno pesato le assenze di Bernardi e Umbaca? Non mi piace mai parlare degli assenti perché devono piuttosto essere uno sprone per dare ancora di più. Mi spiace si sia dovuto giocare in uno stadio vuoto, una sconfitta per tutta la città”.

Azioni salienti
4'pt punizione velenosa di Corigliano da posizione decentrata, Voce devia sulla traversa la palla che poi scorre a fondo campo
9'pt Andricciola arriva sul fondo e scodella in area dove Gullo in mezza rovesciata volante mette la sfera sotto l’incrocio per il vantaggio dei biancoverdi
25'pt sugli sviluppi di un corner Grande, di testa, anticipa Nania, palla deviata in corner in mischia
26'pt Voce anticipa in scivolata Corigliano sulla trequarti, il pallone carambola sul corpo di un difensore sambiasino e ritorna sui piedi di Corigliano che dai quaranta metri prova ad inquadrare la porta rimasta incustodita, palo esterno
33’pt Grande trova nuovamente il tempo giusto per incornare verso la porta un angolo di Leta, conclusione tesa e bassa ma non eccessivamente angolata, e Nania blocca in due tempi
34'pt Morelli si avventa su una corta respinta della retroguardia vigorina, gran sinistro al volo che esalta i riflessi di Nania, bravo a rifugiarsi in angolo
42'pt Grande respinge corto, Mercuri calcia debolmente da fuori area facendo, di fatto, una telefonata a Voce
44'pt Liparota scodella in piena area, Nania esce con un attimo di ritardo scontrandosi violentemente con Vescio. Il classe 2000 del Sambiase ha la peggio e rimane a terra, dovendo lasciare lo stadio in ambulanza. Dopo 6 minuti di sospensione, la partita riprende con punizione per la Vigor ed un cambio per parte, con i malconci protagonisti dell'azione incriminata costretti ad uscire
53'pt Mercuri sfonda sulla sinistra e mette al centro dove Gullo, lasciato libero, in scivolata alza sopra la traversa sprecando una ghiotta palla gol
55'pt Leta pennella una punizione sul secondo palo dove Bruno salta più in alto di tutti sfiorando la traversa
2'st Corigliano salta Grande e da fondo campo cerca la conclusione in porta, Voce devia in angolo. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, Gullo spreca di nuovo calciando in curva
9'st Maruca sbaglia il tempo dell’uscita su un traversone dalla destra, Grande lo anticipa indirizzando verso la porta sguarnita ma Corigliano è decisivo spazzando via il pallone prima che oltrepassi la linea
19'st azione corale del Sambiase, sinistro di Cefalà che angola troppo la mira
40'st Corigliano va via a De Martino in area, ma il suo diagonale, di sinistro, esce di un paio di metri sul secondo palo
43’st veloce ripartenza della Vigor, ma Gullo pecca di egoismo sparando alto dal limite invece di servire Mercuri libero alla sua sinistra
45'st azione convulsa in area biancoverde, Maruca salva sul tiro di Perri indirizzato all’angolino basso sul palo più vicino
49'st Leta lavora da fuori area un pallone che fa poi filtrare in area per Mahfoud il quale controlla e poi scivola al momento di calciare, ne esce fuori un tiro piuttosto sbilenco che però inganna Maruca, battendo sul palo interno ed entrando lemme lemme. E’ il definitivo 1-1.

Vigor Lamezia Calcio – Sambiase 1-1
Vigor Lamezia Calcio 1919 (4-4-2): Nania 6 (50’pt Maruca 6); Trinchi 6 (43’st Folino sv), Gatto 6, De Nisi 6.5, Cittadino 6; Parrello 6 (35’st Sarr sv), Andricciola 6.5 (42’st Calidonna sv), Milougou 7, Mercuri 6.5; Gullo 6.5, Corigliano 7 In panchina: Gallo, Bubba, Barbuio, Romito, Ianni. Allenatore: Morelli 6.5
Sambiase Lamezia 1923 (4-2-3-1): Voce 6; Bruno 6.5, Grande 6, De Martino 5.5, Morelli 6 (23’st Loiacono 5.5); Diop 5.5, Liparota 6 (8’st Marrello 6); Vescio 5.5 (50’pt Mahfoud 6.5), Leta 6.5, Cefalà 5.5; Perri 5.5 In panchina: Cerra, Iannazzo, Umbaca, Giampà, Gaetano, Ferrise. Allenatore: Fanello 6
Arbitro: Gervasi di Cosenza 6 (Marucci di Rossano e Pellico di Cosenza)
Marcatori: 9’pt Gullo (VL); 50’st Mahfoud (S)
Note: gara giocata in assenza di pubblico per inagibilità della struttura. Al 44’pt gioco interrotto per 6’ a causa di un violento scontro di gioco tra Nania e Vescio, entrambi costretti a lasciare il campo. Ammoniti Milougou (VL), Cittadino (VL), Diop (S), Leta (S), Gatto (VL), Gullo (VL), Bruno (S), Parrello (VL), Marrello (S), Maruca (VL). Angoli 5-7. Recupero: 10’pt e 6’st
Ferdinando Gaetano




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