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Lamezia Terme - Atmosfera da classico ultimo giorno di scuola, al termine del match che ha consentito alla Vigor Lamezia di scavalcare in classifica il Gela e chiudere con un onorevole nono posto finale. Piazzamento di tutto rispetto se solo si pensa a come si era concluso il girone di andata. In sala stampa si presenta il diesse Fabrizio Maglia. "Normale oggi aver dato spazio a chi finora ne aveva trovato di meno - osserva - anche per una questione di stimoli, visto che sia noi che l'Igea non avevamo più obiettivi da raggiungere. Abbiamo ricevuto buone risposte tanto dagli esordienti che da coloro richiamati in causa dopo un po' di tempo". Gli applausi più scroscianti in campo li ha presi il giovanissimo portiere Stella. "Un lametino classe 2008 che esordisce, tra l'altro da titolare, in prima squadra, è sempre gratificante. È stato anche bravo a vincere subito l'emozione, facendosi trovare pronto in due-tre circostanze già in avvio di partita. Nella ripresa è stato peraltro autore di un'uscita spettacolare, quanto provvidenziale, a chiudere lo specchio all'avversario lanciato a rete". 

Maglia non può che ritenersi soddisfatto anche di quanto fatto dal suo ritorno in biancoverde dopo la nota conferenza stampa al veleno della scorsa estate. "Se non erro, da quando sono arrivato la squadra ha raccolto 24 punti contro i 19 precedenti. Siamo anche riusciti a far ridurre le cifre mensili da sborsare, unendo, quindi, l'aspetto sportivo a quello economico. Ringrazio i ragazzi che ho trovato, con i quali ho instaurato un buon rapporto, lo staff tecnico e la dirigenza per avermi voluto dare, nella stessa annata, una seconda chance. Da parte mia penso di aver centrato l'obiettivo chiestomi, e non era facile, avendo il sottoscritto tutto da perdere".

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Ora che la squadra ha fatto il proprio dovere, sta alla società fare il resto. "Adesso dovrà ricompattarsi in modo da chiudere nel migliore dei modi una stagione decisamente tribolata considerati i 42-43 calciatori complessivamente transitati da Lamezia, nonché i due allenatori e direttori avvicendatisi. Siamo ai primi di maggio e quindi hanno tutto il tempo di cominciare a programmare per tempo. Il mio futuro? Nonostante abbia già ricevuto qualche contatto da altri club, la mia priorità resta sempre la Vigor, anche a discapito di qualcuno che non mi vuole. L'importante è poter camminare sempre a testa alta, raggiungendo gli obiettivi che la società ti chiede".

A chi gli domanda se si possa ripartire da questa dirigenza o se ci sia bisogno di aria nuova, il diesse risponde che "ci può stare che una società dopo 4-5 anni possa vivere una fase di stanca. Non so, sinceramente, se servirà l'arrivo di qualche nuovo socio che apporti nuova linfa, sia in termini economici che di stimoli, oppure se ci sarà bisogno di cambiare totalmente registro. Ritengo nei prossimi giorni il CdA si riunirà per discutere di tutto ciò. Prima di tutto bisognerà ottemperare a tutti quegli adempimenti necessari a chiudere regolarmente questa stagione. E poi, perché no, incominciare a volgere lo sguardo alla prossima".

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Al diesse vigorino va dato oggettivamente il merito di aver saputo aggiustare, non ultimo a livello di centimetri, una rosa mal costruita, soprattutto dalla cintola in su, lo scorso luglio. Elementi come Catalano, Maimone, Cosendey, giusto per citare quelli che hanno fatto di più la differenza, hanno dato un grosso contributo alla causa ed è logico abbiano ora un certo mercato. "Ho preso Cosendey dall'Eccellenza siciliana dove aveva fatto 15 gol in 14 gare, e l'anno prima 15 in 16 partite. Scommessa vinta dato che si è riconfermato in D con 9 segnature da quando e' arrivato in biancoverde, pur avendo dovuto saltare due-tre sfide. Ciò la dice lunga su quello che è il suo valore ed è quindi normale che sia attenzionato da alcuni club di C. Se non dovesse approdare tra i professionisti, potrà sicuramente restare con il sottoscritto, a Lamezia o in altro club. Anche Maimone ha fatto molto bene. Catalano non lo devo certo scoprire io. Lo stesso Capece, che è stato sfortunato avendo accusato un problema muscolare subito dopo l'esordio, oggi ha dimostrato quello che avrebbe potuto dare o che potrà garantirci eventualmente l'anno prossimo. Chi fa calcio conosce bene chi è Capece, avendo giocato in B e C1. Dulcis in fundo - conclude Maglia - oggi ha esordito anche Simpson, ragazzino di cui vedrete che sentiremo molto parlare, positivamente, nel futuro".

Ferdinando Gaetano

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