
Lamezia Terme - Vigor Lamezia con un piede e mezzo in Eccellenza. Questo ha sancito la trentaquattresima giornata di campionato nel raggruppamento più meridionale della Serie D. Malerba e compagni, i quali oggi hanno osservato il rispettivo turno di riposo di questo girone di ritorno, vedono crescere a sei le lunghezze di distacco, quando restano appena quattro giornate al termine, dal terzultimo posto. Conseguenza del rotondo (3-0) successo casalingo della Gelbison nello scontro diretto con lo Scordia, che resta invece fermo a quota 25, uno più dei biancoverdi. Tutt’altro che positivo anche il pari (1-1) strappato dalla Palmese a Noto, visto che permette ai neroverdi di portarsi a +7 dai lametini. Certo, nel calcio fino a quando la matematica non ti condanna tutto può ancora succedere, ma, obiettivamente, adesso occorrerebbe un miracolo, o quasi, per evitare l’umiliante retrocessione in Eccellenza ad un club che solo un anno fa di questi tempi si confrontava con compagini del calibro di Lecce, Salernitana e Casertana.
Un compito quasi disperato, quello che attende i ragazzi di mister Gatto, da un lato chiamati a vincere le restanti quattro gare (trasferte contro Rende e la capolista Siracusa, match interni con Marsala e Vibonese) e dall’altro a sperare in almeno due sconfitte ed un pari, a testa, di Gelbison e Palmese, peraltro attese da un calendario non certo dei più ostici. Quella società che osava definirsi modello, alla fine sarà purtroppo ricordata per ben altri, e decisamente meno lusinghieri, risultati. Lo ha detto il tempo, complice, purtroppo, la giustizia sportiva. Nella domenica in cui il Sersale, squadra rappresentante un paese della presila catanzarese di appena 4800 abitanti, taglia lo storico traguardo della serie D, la Vigor Lamezia si avvicina ulteriormente al ritorno, dopo oltre venti anni, nei campionati dilettantistici regionali.
Ferdinando Gaetano
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