
di Ferdinando Gaetano.
Lamezia Terme - E’ notte fonda in casa Vigor. Situazione di totale impasse, tant’è che al momento non s’intravedono vie di uscita. O meglio, una ci sarebbe a questo punto: cedere immediatamente la proprietà ad eventuali nuovi (o “vecchi”) acquirenti. Primo passo, in tale ottica, sarebbe consegnare la squadra al sindaco. Se ad oggi, 25 settembre, ci si ritrova ancora senza parco giocatori, diesse ed allenatore, la spiegazione, infatti, è una sola: la frantumazione dello storico gruppo dirigenziale che nell’ultimo decennio ha guidato il sodalizio biancoverde. Le vicende giudiziarie che hanno riguardato il socio Franco Perri e quelle, calcisticamente più importanti per le sorti del club della Piana, che, come noto, hanno coinvolto l’ex direttore sportivo Maglia e l’ex presidente Arpaia, avranno inevitabilmente contribuito a lacerare i rapporti.
Il non sapere ancora con certezza se ci si dovrà ri-abituare alla serie D o se si riuscirà in extremis a riottenere l’ammissione in Lega Pro, non può più reggere come scusante al mancato acquisto di nemmeno un, e scriviamo uno, rinforzo valido sia per la C unica che per il massimo torneo dilettantistico nazionale. A meno di, al momento improbabili, novità dell’ultima ora, domenica pomeriggio, al D’Ippolito contro l’Agropoli, saranno ancora i giovanotti della “Berretti-Juniores” di Antonio Gatto a dover provare a limitare i danni. Altri tre punti gettati alle ortiche, insomma, con all’orizzonte impegni sempre più fitti, leggi sette gare in venti giorni. Mercoledì 30 settembre, la Vigor baby dovrà infatti giocare in casa della Vibonese (Coppa Italia), il 4 ottobre nuovo derby al Granillo, mercoledì 7 recupero della gara interna con la Frattese rinviata lo scorso 6 settembre , l’11 ottobre Vigor – Noto, mercoledì 14 turno infrasettimanale in casa della Gelbison, quindi domenica 14 di nuovo al D’Ippolito contro il Due Torri.
Peraltro, almeno fino al recupero con la Frattese è certo che si dovrà scendere in campo per il raggruppamento più meridionale della serie D. La decisione del Collegio di Garanzia del Coni non arriverà prima del 9 ottobre. E qui dobbiamo necessariamente aprire una parentesi. L’intero ambiente biancoverde aspettava mercoledì scorso, 23 settembre, come il giorno della verità, quando invece, ed i legali del sodalizio vigorino avrebbero dovuto saperlo da esperti di diritto sportivo quali si reputano, si è ora saputo che il Collegio di Garanzia non può deliberare prima che siano trascorsi 30 giorni dal deposito delle motivazioni della Corte d’Appello Federale.
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