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Lamezia Terme - Sempre più nebuloso il futuro della Vigor Lamezia, la cui vita calcistica resta ormai appesa ad un esile filo. Ad oltre un mese e mezzo dalla chiusura della stagione agonistica, permane la situazione d’empasse con la proprietà sempre decisa a chiudere bottega il prossimo 30 giugno in caso di mancato passaggio delle consegne a nuovi potenziali acquirenti. Un’agonia senza fine, quella nella quale è precipitata negli ultimi due anni la principale realtà calcistica cittadina. Dalla Lega Pro Unica all’Eccellenza, attraverso una fugace comparsa in Serie D, il passo è stato brevissimo. Eppure il fondo del baratro pare non essere stato ancora toccato. Gravissimo l’errore di non aver rinforzato la rosa, di quel poco che sarebbe bastato per mantenere quantomeno la D, un anno e mezzo fa. Si era ancora in tempo per limitare sul campo i danni prodotti  dall’inchiesta Dirty Soccer, che ha risparmiato molte altre società sicuramente non meno compromesse di quella biancoverde. Sbagli su sbagli, insomma, di un gruppo dirigenziale negli ultimi anni laceratosi profondamente, e le cui ultime nefaste conseguenze sono state il mancato rafforzamento della squadra ad inizio 2017 a causa del riemergere di debiti solo a parole saldati la scorsa stagione da chi allora al timone. Almeno questa è stata la spiegazione ufficiale fornita dall’attuale proprietà dimissionaria.

Venerdì 16 giugno, intanto, scadranno i termini entro i quali presentare al Comitato Regionale Calabria eventuali domande per cambio di denominazione, sede sociale e scissione/fusione. Qualora anche i prossimi tre-quattro giorni trascorressero senza nessuna novità di rilievo, non resterebbe, quindi, altra via di uscita che ripartire con l’attuale srl, sul cui capo, come noto, pende una massa debitoria di circa 300-400.000 euro. Fino a ieri nessuna proposta ufficiale è pervenuta né alla proprietà in persona, né all’avvocato Piero Perri, al quale, ricordiamo, è stato dato mandato di curare gli aspetti connessi all’eventuale cessione del 100% delle quote. Qualcosa negli ultimi giorni si è tuttavia mossa sottotraccia. Ad aver sondato il terreno è stata una cordata d’imprenditori lametini facente riferimento ad un gruppo imprenditoriale romano che, già nell’ultima stagione, avrebbe cercato di rilevare, senza successo, un club di Lega Pro. Sembra che addirittura quest’imprenditore del centro Italia abbia prenotato per due volte un incontro con l’attuale gestione senza tuttavia poi confermarlo. A spaventare i potenziali acquirenti sono, ovviamente, i debiti accumulati nelle ultime tre stagioni dal sodalizio di via Marconi. Ancor di più se si considera che si tratta di un titolo di Eccellenza. Altra voce circolata, ma questa, per quanto ci riguarda, tutta da appurare, sarebbe quella legata ad un imprenditore friulano interessato a fare della Vigor una sorta di società satellite dell’Udinese.

Ferdinando Gaetano

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