
Lamezia Terme - Il classico gol dell’ex decide, proprio al fotofinish, lo scontro salvezza tra Vigor e Gelbison. Un’incornata, quella di Alessandro Itri, che ha fatto letteralmente esplodere i circa trecento accorsi sugli spalti del D’Ippolito. All’ennesimo tentativo da quando (un mese abbondante) veste la casacca biancoverde, stavolta il suo stacco non ha concesso scampo al portiere avversario, regalando tre punti davvero sudati all’undici vigorino che, per la prima volta in questo campionato, riesce a centrare la seconda vittoria consecutiva. Al contempo, si allunga a cinque turni, che hanno fruttato la bellezza di 11 punti, la striscia positiva. S’interrompe, di contro, l’imbattibilità esterna dei cilentani, che durava da sei giornate nelle quali avevano tra l’altro incassato appena una rete. A conferma delle difficoltà che il match odierno presentava per i ragazzi di mister Gatto, ed ulteriormente accresciute dall’assenza di tre titolari come Manganaro, Giannusa e Golia, nonché dalla pesantezza del terreno di gioco che, sulla carta, non ha di certo agevolato un reparto offensivo piuttosto leggerino come quello vigorino. Ironia del destino, l’ultima sconfitta Malerba e compagni l’avevano rimediata, in quel di Scordia, proprio nei minuti di recupero finali. Oggi, a distanza di quasi un mese da quel 17 gennaio, la situazione si è capovolta, a conferma di come nel calcio spesso “fortuna” e “sfortuna” si compensino.
Nella domenica contraddistinta dal ritorno allo stadio, dopo circa nove mesi, dell’ex presidente e dirigente Paolo Mascaro, ora nelle nuove vesti di primo cittadino, la Vigor Lamezia rientra prepotentemente in lotta per evitare la retrocessione diretta. Adesso, infatti, sono soltanto due le lunghezze di distacco dalla terzultima posizione, occupata dalla stessa Gelbison. A dire il vero, senza i tre punti di penalizzazione già da stasera i biancoverdi sarebbero terzultimi, anche se non bisogna dimenticare che i rossoblù campani, a differenza dei lametini, hanno già osservato il proprio turno di riposo di questo girone di ritorno. Non è invece diminuito il gap da quartultima e quintultima in virtù dei concomitanti successi casalinghi di Rende e Roccella ai danni, rispettivamente, di Noto e Sarnese. Per cui biancorossi cosentini ed amaranto reggini conservano i sei ed otto punti di vantaggio.
Le pagelle biancoverdi
MARINO 6 Solito leit-motiv delle ultime gare interne: deve cioè limitarsi all’ordinaria amministrazione. Qualche uscita in presa alta ed un paio di parate su altrettanti tiri telefonati. Nell’unico vero pericolo corso, è salvato dalla faccia esterna del palo
LETTIERI 6 Dalle sue parti agisce il più pericoloso dei rossoblù, il rapido e tecnico De Sio (decisamente promettente essendo un ’97). Riesce a limitare i danni, grazie anche all’aiuto determinante, in seconda battuta, del centrale Cianci. Costretto alla resa da un risentimento muscolare. Dal 19’st CALABRIA 5.5 Va a fare l’esterno alto di sinistra con risultati alterni. Decisamente meglio quando arretra in fase di copertura, lascia invece parecchio a desiderare in fase di possesso e di proposizione, come quando si ritrova sui piedi un’invitante palla ma svirgola il tiro senza riuscire nemmeno a centrare lo specchio
CIANCI 6.5 Da quando può contare su Itri al proprio fianco, la qualità delle sue prestazioni è sensibilmente cresciuta. Decisivo più volte nel chiudere, in seconda battuta, sull’indemoniato De Sio. Baluardo difensivo
ITRI 7 Qualche leggera sbavatura nei primi 20-30’. Poi non sbaglia più niente nelle retrovie e mette in ambasce la retroguardia rossoblù ogni qualvolta si proietta in area ospite. Ed al terzo tentativo aereo castiga la sua ex squadra facendo esplodere il D’Ippolito con tanto di mezzo spogliarello ed esultanza finale sul cancello che separa la tribuna dal rettangolo di gioco. Eroe di giornata!
MALERBA 6.5 Ancora una volta lotta come un gladiatore su ogni pallone, da degno capitano di un gruppo encomiabile e commovente. Nel primo tempo si produce in qualche progressione delle sue, nei secondi 45’, complice pure la fatica ed il terreno taglia gambe, saggiamente preferisce privilegiare la fase di copertura con lusinghieri risultati
GUTTA’ 6.5 Solita prestazione tutta cuore e grinta in mezzo al campo. Più volte toccato duro dagli avversari, stringe i denti lottando da par suo fino al 95’
CASTELLANO 6 Mezzo passo indietro rispetto al precedente match interno allorquando fece coppia in mediana con Manganaro. Sufficienza piena, comunque, nonostante qualche palla di troppo persa o non controllata a dovere in mezzo al campo
TORCASIO 6.5 Prevedibile andasse a ricoprire la posizione normalmente occupata dallo squalificato Golia rispetto al quale, pur avendo meno tecnica, dimostra una maggiore duttilità e capacità di gettarsi negli spazi come quando prende in controtempo Marmoro costringendolo al fallo da ammonizione per evitare che s’involasse verso l’area campana. Con l’ingresso di Calabria arretra a terzino “accompagnando” spesso oltre la linea di fondo i tentativi di affondo dei rossoblù
PRIORELLI 6 Le condizioni del campo si addicono poco alle sue caratteristiche, ma prova ugualmente a saltare l’uomo con risultati tutto sommato apprezzabili
SPANO’ 6.5 Inizia alto a sinistra chiudendo sull’altro versante. Con il pallone tra i piedi crea diversi problemi ai due terzini rossoblù. Va vicino al gol, nella ripresa, con un apprezzabile gesto tecnico e conclusione deviata a fil di palo da un difensore campano. Bravissimo, in pieno recupero, a procacciarsi la punizione dalla trequarti destra che poi lui stesso pennella magistralmente per la testolina vincente di Itri. Dal 49’st VARRICCHIO SV
FIORETTI 6 In avvio di gara non trova lo specchio, di testa, da ottima posizione. Non ha vita facile contro il prestante ed arcigno duo Caso – Giordano. Senza una prima punta di peso accanto, sarebbe da ingenerosi pretendere da lui miracoli. Dal 43’st PERRI SV Bravo a tenere palla e guadagnarsi il fallo che chiude di fatto la gara nel minuto di recupero aggiuntivo post prolungata esultanza di Itri
GATTO 6.5 Ovviamente il voto è relativo esclusivamente ai 90’ odierni, visto che per quanto sta facendo da quando ha avuto a disposizione una rosa appena decente, meriterebbe molto di più. Condottiero all’altezza di una squadra dal cuore enorme.
Ferdinando Gaetano
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