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Lamezia Terme, 16 novembre - “Anche se abbiamo sofferto tanto in quest’avvio di stagione, eravamo sempre convinti che ne saremmo usciti. Non per questo, però, adesso ci culliamo più di tanto. Siamo anzi consapevoli di dover lavorare il doppio per riuscire a proseguire sulla scia tracciata nelle ultime due giornate”. Con queste parole il mastino del centrocampo bianco verde, Giovanni Giuffrida, ben sintetizza l’attuale momento in casa Vigor Lamezia. L’ex mediano della Rossanese è consapevole dell’unica strada praticabile per far lievitare le presenze domenicali sugli spalti del D’Ippolito; sin qui davvero modeste per numero e calore. “E’ normale che il pubblico deve darci una grossa mano, ma dobbiamo essere noi a riportarlo allo stadio attraverso i risultati. Continuando a vincere, tornerà sicuramente a riavvicinarsi anche perché ritengo che quella luce di passione per la Vigor è sempre accesa in ogni tifoso”.

Il tallone d’Achille di questo gruppo,  continua a restare la bassa prolificità realizzativa. Oltre alle reti degli attaccanti, continuano a mancare pure quelle dei centrocampisti, eccezion fatta per l’indiscusso capocannoniere della squadra, a quota quattro centri. “Mi preme soprattutto rimarcare il fatto di come, oltre a segnare, Mangiapane stia lavorando tanto per la squadra. Molto più degli altri anni. Quanto a noi altri, - prosegue sempre Giuffrida – personalmente non sono un grande goleador. Inoltre, essendo ritornati, nelle ultime partite, al 4-2-3-1, per chi, come il sottoscritto, si ritrova ad agire ancora più lontano dall’area avversaria, diventa molto più complicato avere la possibilità di concludere. Fermo restando che in tal senso dobbiamo in ogni caso migliorare, e quindi provare maggiormente il tiro in porta. Essendo importante che i gol li facciamo un po’ tutti”.

Rovescio della medaglia, il poter vantare, da domenica scorsa, la retroguardia meno perforata del girone. “Il lavoro difensivo – sottolinea Domenico Marchetti - inizia sempre dagli attaccanti, poi comunque dietro abbiamo giocatori importanti come Gattari, Castaldo, Crialese, Monopoli, il sottoscritto ed altri. Per cui gli avversari trovano difficoltà a farci gol”. Una difesa, quella di mister Costantino, che non prende gol da tre domeniche, ovvero da quando, al cospetto della capolista Aprilia, ha visto lo spostamento dello stesso Marchetti a destra al posto di Monopoli, con conseguente impiego di Castaldo nel ruolo di centrale al fianco di Gattari. “Per me non si è trattato di una prima volta considerato che ogni anno, sia con la maglia del Bellaria, della Pro Patria o del Barletta, ho collezionato quelle due-tre presenze  da esterno basso di destra per sostituire magari qualche compagno di volta in volta infortunato o squalificato. Mai però, con la continuità di quest’anno. In questo frangente il mister mi ha chiesto di giocare esterno ed io per il bene della squadra sto cercando di farlo nel migliore dei modi. In quale delle due posizioni mi trovo meglio? Non ho preferenze, anche se nasco centrale. E lo si nota dal fatto che da terzino spingo un po’ di meno rispetto ad uno di ruolo”.

Nel frattempo, ieri pomeriggio si è tenuta al Riga la tradizionale amichevole del giovedì con la Berrettti. Nel primo dei due tempi da 45’, mister Costantino ha schierato Zelletta tra i pali (Forte ha giocato nell’undici allenato da Antonio Gatto); in difesa Rondinelli, Monopoli, Castaldo, Ferrara;  Martino-Giacinti (che salterà, per squalifica, la trasferta di domenica a Teramo) a sua protezione; quindi il trio Petrilli-Catanese-Di Maira a supporto del terminale Rana. La Berretti è stata invece  così formata: : Forte; Villella, Motolese, Battimelli, Landolfi; Maglia, Pascale; Russo, Torcasio, Torcasio A., Ianni. A segno sono andati Di Maira e Rana. Nei secondi 45’ il tecnico di Sant’Eufemia Lamezia ha mandato in campo un undici (sempre col 4-2-3-1) potenzialmente più vicino a quello che dovrebbe fronteggiare il Teramo. Ovvero :  Forte (Bernardi); Saccà, Marchetti, Gattari, Crialese;  Giuffrida, Cerchia; Catalano, Mangiapane, Cascione; De Luca. La maggiore delle formazioni giovanili vigorine, rinforzata da qualche pedina della prima squadra, è invece scesa sul sintetico del Riga così: Zelletta (Fabiani); Ferrara (Maione), Monopoli, De Martino, De Pace; Pascale, Cittadino; Donato, Sinopoli, Cristiano; Notaro. Ben cinque stavolta i centri: una doppietta a testa per De Luca e Cascione, singolo centro di capitan Mangiapane.

 

Ferdinando Gaetano

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