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Lamezia Terme - Non lascia ma raddoppia.  Fabrizio Maglia ha prolungato di ulteriori due anni il contratto che lo lega alla Vigor Lamezia e ch’era in scadenza il prossimo 30 giugno. Questo l’oggetto della conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio, alla presenza, oltre allo stesso diesse, di quasi tutti i componenti la dirigenza biancoverde, presso la sala stampa del “Guido D’Ippolito”.

 “Si rinnova – ha esordito il presidente Claudio Arpaia - l’unione e la fiducia con una persona nella quale la società ha creduto fin dall’inizio. L’intera dirigenza ha voluto all’unanimità questo rinnovo. Fabrizio Maglia è rimasto alla Vigor per affetto, essendo personalmente a conoscenza di richieste pervenutegli da altre società. Più di qualche presidente mi ha chiamato sapendo ch’era in scadenza di contratto con noi, ma ha scelto di legarsi alla Vigor per altri due anni. Lo ringrazio per questo, certo che continuerà a lavorare tantissimo, come ha sempre fatto, in questi anni. E’ un instancabile lavoratore, dato che si occupa a 360 gradi della Vigor Lamezia, non soltanto dal punto di vista tecnico insomma. Gli formulo l’augurio, anche a nome di tutti gli altri esponenti la dirigenza, per un biennio di risultati all’altezza del compito assegnatogli”.

“Sono più emozionato oggi di quando, sei anni fa, arrivai alla Vigor – le prime parole del riconfermato direttore -. Ringrazio il presidente e tutti i soci per la fiducia. Il mio è stato un atto dovuto perché se oggi sono diventato quello che sono, è stato anche grazie alla Vigor Lamezia. Non dimentico di essere arrivato nella squadra della mia città come mastro di bottega, mentre oggi sono uno stimato direttore sportivo. Sarei potuto andare anche in società più importanti, ma non potevo non ricambiare una stima reciproca, con il presidente e tutti gli altri soci,che va oltre l’aspetto prettamente lavorativo. Anche in virtù della crisi economica che attanaglia il calcio e l’intera economia in generale, questa dirigenza ha ancora bisogno del mio contributo. Siamo abituati a programmare per tempo, ed in tal senso vi anticipo che abbiamo già fissato il ritiro precampionato, e non so quante altre squadre professionistiche possono dire di aver già fatto altrettanto. Ringrazio, in ogni caso, le diverse società che mi hanno cercato in queste settimane, tra cui una che, qualora vi fossi approdato, avrebbe sicuramente provocato malumore nell’ambiente biancoverde. Ed a proposito di tifosi, ringrazio anche tutti coloro che mi hanno spronato a rimanere”.

“La società – prosegue Maglia - per i prossimi due anni mi ha chiesto semplicemente di restare nel calcio che conta, anche se io ho la presunzione di dire che, nonostante le solite ristrettezze a livello di budget, vogliamo programmare qualcosa di più importante. Mi auguro di poterci riuscire assieme all’allenatore ed ai calciatori che andranno a comporre la rosa della Vigor Lamezia 2015-16”.   
Le motivazioni, assicura, saranno sempre forti. “Per chi fa questa professione, gli stimoli non mancano mai, essendo volti a far parlare sempre meglio di questa squadra. C’è una società seria che non ha pendenze di alcun tipo. Poi è chiaro che il calcio non è una scienza esatta e quindi non vale sempre il discorso  più spendi più vinci. Quello praticato in questi anni dalla dirigenza, potrà sembrare un modo tirato di fare calcio, ma vi garantisco che in questo momento è l’unico in grado di permettere la sopravvivenza di una società a questi livelli. Abbiamo portato e confermato la Vigor in una categoria in cui non  era mai stata, ed ora abbiamo il sogno di migliorarci ulteriormente. Sognare non costa nulla, d’altronde”.

A chi gli chiede se questo suo prolungamento in biancoverde non possa tarpargli un po’ le ali verso lidi più prestigiosi, Maglia risponde che “ho solo 47 anni, per cui un altro biennio con la squadra della mia città ritengo possa starci e darmi la spinta definitiva per arrivare al calcio che conta. Ho legato il mio nome alla storia della Vigor Lamezia e già questo mi gratifica molto”.
A giorni dovrebbe arrivare anche l’ufficialità della conferma di mister Erra.  “Sarà oggetto di discussione subito dopo gara contro il Lecce. Sapete tutti – dichiara Arpaia - che abbiamo già avuto un primo incontro con il tecnico, per cui resta da limare giusto qualche dettaglio. Non credo che sottoscriverà un biennale visto che per nostra scelta societaria abbiamo deciso, già negli anni scorsi, di programmare una stagione alla volta. Lui, comunque, non ha assolutamente posto la sottoscrizione di un biennale come condizione per una sua permanenza a Lamezia”.
“Credo sia un atto dovuto – gli fa eco il diesse - anche discutere con mister Erra di una sua riconferma. Tra l’altro, la Vigor quest’anno non è mai stata in zona play-out ed a detta di molti ha praticato il miglior calcio del girone assieme al Foggia. Un grazie va anche ai ragazzi scesi in campo”.

In vista della prossima stagione, Maglia fa quindi presente come “sicuramente non si potrà prescindere da un discorso giovani. Il filone Parma purtroppo è chiuso, anche se negli anni abbiamo instaurato buoni rapporti con tante altre società, vedi Torino, Bari, Roma, La Spezia e via dicendo. Quindi andremo ad attingere uno-massimo due elementi da ognuna di queste società. Inoltre punteremo sulle motivazioni di qualche calciatore in cerca di rilancio dopo qualche stagione non brillantissima. Seguire una sorta di linea Carpi, insomma, come in parte già fatto in questi anni. L’obiettivo resta la salvezza e potrà arrivare con o senza appendice play-out. Ho la fortuna di essere entrato in perfetta simbiosi con l’allenatore, e quindi ritengo quest’anno sarà più facile allestire la rosa. Quanti ne riconfermeremo dell’attuale organico? C’è l’idea di confermarne qualcuno, fermo restando che nel mercato non c’è mai niente di scontato. Di certo gradiremo una base da cui ripartire”.
Quanto alla più o meno probabile entrata dei due nuovi soci, è naturalmente il patron Arpaia a rispondere. “L’incontro  con uno di questi due potenziali nuovi soci è già avvenuto. La sua risposta dovrebbe arrivare tra qualche giorno. Con il secondo ci sarà un incontro tra il 15 ed il 16 di questo mese. Appena avremo notizie definitive, in un senso o nell’altro, vi faremo sapere. Uno è calabrese ma vive all’estero. Uno dei due, in particolare, conosce benissimo Lamezia”.

Il massimo dirigente di via Marconi passa velocemente in rassegna i costi della stagione ormai agli sgoccioli. “Stiamo chiudendo, con l’amministratore delegato Cirifalco, tutti i conteggi relativi alla stagione in corso. Gl’incassi al botteghino sono aumentati leggermente anche se sono cresciute le spese di allestimento dell’impianto per le gare interne. Le ammende, purtroppo, hanno avuto a loro volta un incremento esponenziale. Basti pensare che nell’ultima gara il saldo tra incasso, da una parte, e spese sostenute, ammenda inclusa, dall’altra, è stato negativo per circa 3 000 euro. Dal punto di vista finanziario, purtroppo abbiamo qualche problema per ciò che attiene la riscossione  dei premi di valorizzazione dal Parma, ovvero il rimborso alla voce stipendi, vitto ed alloggio che abbiamo già sostenuto a nostre spese. C’è un ufficio legale che si occuperà di questa problematica. Purtroppo le uniche società che devono presentare una fideiussione a garanzia del campionato che si apprestano a disputare, sono quelle di B e Lega Pro. Sostanzialmente, comunque, siamo riusciti a restare tutto sommato nei limiti di budget impostoci la scorsa estate”.

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“Posso già anticipare – continua – che nel prossimo campionato di Lega Pro ogni squadra dovrà avere una rosa di ventiquattro giocatori, cinque dei quali dovranno essere under, cioè nati dal 1994 in poi. Non è purtroppo passata, per colpa esclusiva dell’associazione italiana calciatori, l’imposizione di un tetto salariale massimo”. Arpaia taglia corto riguardo la segnalazione/esposto fatta dalla Federbet circa un flusso anomalo di scommesse sul segno ics per la gara Vigor - Paganese. “Sbalordito da come si possa mettere in giro una voce del genere. Anche perché trattasi di una gara da noi pareggiata proprio all’ultimo secondo dei 5’ di recupero. Tra l’altro ho anche saputo che la partita in questione non era neanche quotata”. Obiettivo Tim Cup ormai difficile da raggiungere per la Vigor. Dovrebbe infatti battere il Lecce e sperare in un concomitante pari tra Melfi e Cosenza.  “Contro Casertana e Juve Stabia – riprende la parola Fabrizio Maglia - abbiamo perso in  entrambi i casi nei minuti di recupero, e comunque al cospetto di squadre che avevano motivazioni decisamente più forti delle nostre. Ad ogni modo, sabato proveremo a congedarci nel miglior modo possibile dai nostri tifosi. E poi in ogni caso, anche qualora riuscissimo ad arrivare noni, prima di poter eventualmente affrontare squadre di B o di A dovremmo superare almeno un paio di turni”.

In conclusione, frecciatina diretta a Fabio Scarsella, che nei giorni scorsi in un’intervista ha dichiarato di non essere sicuro, nonostante il biennale, di restare in biancoverde anche la prossima stagione. “I contratti sono fatti per essere rispettati e lo abbiamo dimostrato a gennaio con la vicenda di Del Sante. Solo qualora dovesse pervenirci una richiesta importante, con adeguata contropartita economica, potremmo prendere in considerazione anche l’idea di lasciarlo partire. Ma non ritengo sia questa una circostanza probabile vista la crisi che attanaglia l’intero sistema calcio. Neanche i grandi club di A ormai comprano i cartellini dei giocatori, preferendo aspettare scadenza contratti”.

Una battuta finale anche per i vice-presidenti Emanuele Ionà e Franco Perri. “La presenza di quasi tutti i soci in questa conferenza stampa – afferma il primo - è un segnale forte nei confronti del presidente e dell’intera tifoseria. Siamo convinti che grazie alla nostra linea austera, spesso, magari, anche giustamente criticata, continueremo a cogliere traguardi importanti”. “Per tutti noi dirigenti – ha fatto presente Perri -  questo è il nono o decimo anno consecutivo che facciamo parte di questa società. Grazie alla nostra compattezza ed unità d’intenti, siamo sempre usciti fuori anche dalle situazioni più critiche. Davanti ad una pizza ci siamo sempre compattati. A prescindere dall’eventuale, o meno, entrata di nuovi soci, è già un aspetto fondamentale che la Vigor possa continuare a fare affidamento sul nostro contributo”.


F.G

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