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Lamezia Terme - Per gli scaramantici, che nel calcio, e non solo, non mancano mai, il gol liberatorio in comunione tra Del Sante e Scarsella, con quest’ultimo che saggiamente ha dato la spinta finale alla palla proprio sulla linea di porta, sarà stato accolto come una vera e propria liberazione da cattivi presagi. Per come abbiamo già scritto nel pezzo di presentazione al match, la Juve Stabia solo una volta, nei diciotto precedenti di campionato giocatisi in casa dei biancoverdi, era sin qui riuscita a portar via l’intera posta, e proprio al termine di quella stagione (1979-80) i lametini retrocessero tra i dilettanti. Si capisce, quindi, come aver scongiurato, a 10’ dal termine, l’onta di una seconda sconfitta interna contro le “vespe”, abbia contribuito, tra i tanti effetti benefici, anche a non far pensare male i più scaramantici. Ma a parte questa nota statistica, il punto strappato ai campani è stato prezioso in primis per il morale, oltre che ai fini della classifica considerate le vittorie raccolte in quest’ultima giornata dell’anno solare da diverse tra le compagini che seguono in graduatoria generale. Un 1-1 ch’è inoltre servito a stroncare la striscia di tre sconfitte consecutive da cui Gattari e compagni erano reduci, oltre che a farli tornare al gol dopo ben 355’ di digiuno realizzativo. Dulcis in fundo, è finalmente tornato al gol il centrocampista di Alatri. Pur avendo avuto sui piedi almeno una palla gol in ciascuna delle ultime sette-otto partite, Scarsella non gonfiava la porta avversaria da quasi tre mesi (Martina Franca – Vigor Lamezia del 4 ottobre).

Migliore in campo dei biancoverdi, a nostro modesto giudizio stavolta è stato il mediano Gabriele Puccio. Ma procediamo per ordine di disposizione in campo.

PIACENTI 6 Mai chiamato seriamente in causa se non in occasione della coraggiosa uscita da cui, per sua sfortuna, scaturisce il rocambolesco vantaggio ospite. Gol ch’era tuttavia da annullare (almeno secondo quanto mostrato dalle immagini) per la gamba tesa con la quale Nicastro ostacola il numero uno in uscita. A metà ripresa è costretto ad arrendersi di fronte al riacutizzarsi del fastidio al ginocchio. Dal 20’st ROSTI 6 Ordinaria amministrazione.
 

KOSTADINOVIC 5.5 Preferito a Spirito nel ruolo di terzino destro, non dà grossa sicurezza. Nel primo tempo soffre le accelerazioni Bombagi, tant’è che spesso deve rimediare in seconda battuta Rapisarda. Saggiamente Erra lo toglie dalla mischia dopo una brutta entrata che gli costa il meritato giallo. Dal 26’st SPIRITO 6 Venticinque minuti giocati con attenzione e diligenza.

RAPISARDA 6 Solita buona prestazione da centrale. Una sola sbavatura, quando nel primo tempo non riesce a chiudere su Di Carmine che, per fortuna, fallisce da pochi passi angolando troppo la conclusione.

GATTARI 6.5 In crescita, come era apparso già a Caserta, dopo un periodo non brillantissimo. Sale in cattedra nel finale chiudendo ogni varco ai tentativi degli ospiti volti alla ricerca del 2-1.

MALERBA 6 Si riprende progressivamente dopo qualche errore iniziale di troppo in fase di contenimento. Ottimi un paio di cross, uno per tempo, non sfruttati adeguatamente dagli avanti biancoverdi.

PUCCIO 7 Il migliore dei suoi. Nella nuova posizione, davanti la difesa, intercetta e recupera una marea di palloni. Peccato soltanto per qualche errore in fase d’impostazione ma si sa come non sia il suo pezzo forte.

SCARSELLA 6.5 Sul voto pesa sensibilmente il ritorno al gol. Per il resto, infatti, non è ancora tornato lo Scarsella d’inizio stagione.

VOLTASIO 5.5 Complice pure il cambio di modulo (dal 4-3-3 al 4-2-3-1) e la tallonite che ha messo kappaò Battaglia, parte per la prima volta titolare sotto la gestione Erra. Così come già successo nella passata stagione, dà tuttavia l’impressione d’incidere maggiormente quando entra a gara in corso. Anche se poco cercato dai compagni, i quali preferiscono spingere soprattutto sull’altra fascia, non riesce mai a rendersi pericoloso sbagliando più di un lancio o imbeccata. E’ anche vero, però, che per crescere e maturare ha bisogno di giocare. Dal 6’st CATALANO 6.5 Mezzo voto in più per aver “pescato” Improta nell’azione da cui scaturisce il definitivo 1-1.

MONTELLA 6 Anche per lui quotazioni in rialzo, specie quanto ad intensità e dinamicità. Decisivo quando di testa spazza proprio sulla linea l’incornata di Migliorini altrimenti destinata a fruttare il 2-0 alle “vespe”. In avvio di gara impegna Pisseri alla respinta in tuffo. Nota stonata le due grosse occasioni non capitalizzate nella ripresa.

IMPROTA 6 Eccezion fatta per il diagonale respintogli nel primo tempo dall’estremo gialloblù, pur dandosi da fare non riesce quasi mai a creare superiorità numerica negli ultimi sedici metri. Di riffa o di raffa, alla fine riesce comunque a mettere lo zampino nell’azione del pari lametino.

DEL SANTE 5.5 Perde il duello con i due arcigni centrali gialloblù. Riesce ad avere la meglio soltanto in occasione della sponda aerea che mette Montella in grado di battere a rete da pochi passi, anche se poi l’ex Aprilia sprecherà malamente.

ERRA 6 Pareggio più che meritato se si tiene conto dei valori tecnici in campo e delle occasioni create da entrambe le squadre. Un punto importante soprattutto per il morale e che comunque serve a far smuovere la classifica dopo tre settimane di assoluto fermo.

                                                                                                                                    

Ferdinando Gaetano    
 

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