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Lamezia Terme - Prosegue la lenta agonia in campionato della Vigor Lamezia che neanche contro la pericolante Luzzese riesce a tornare a quel successo interno che manca ormai dallo scorso 4 dicembre. Astinenza che fa ancora più scalpore se si pensa che malgrado l’ormai solita prestazione alla “camomilla”, si era comunque riusciti a sbloccare il risultato, senza neanche tanto merito visto che le occasioni più ghiotte sin li erano capitate agli ospiti, grazie ad un guizzo di Manolo Mosciaro a meno di un quarto d’ora dal novantesimo. Ed invece si è riusciti “nell’impresa” di farsi recuperare dopo appena nove giri di lancette, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nonostante il cambio della guida tecnica non si è dunque avvertita l’attesa “scossa” mentale.

In due partite è arrivato solo un punto, con definitivo addio ai play-off. Isola e Cittanovese continuano a non perdere un colpo ed il distacco dalla piazza d’onore è ora lievitato a 17 lunghezze, ben otto più della soglia massima prevista per aver diritto ad affrontare, in un’eventuale finale, proprio la seconda classificata. Scossa che invece oggi si è notata nella Luzzese, presentatasi al “D’Ippolito”, lo ricordiamo, fresca di cambio della guida tecnica, visto che in settimana Riccardo Petrucci è subentrato all’esonerato Germano.

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Una Vigor bloccata a livello mentale. Tant’è che solo dopo aver preso lo schiaffo in pieno volto, leggi gol del pari ospite, si è svegliata dal torpore, costruendo in poco più di 5’ ben due nitide palle-gol per riportarsi in vantaggio. L’impianto di via Marconi sempre più terra di conquista, o quantomeno di divisione della posta, per le compagini viaggianti. Nelle ultime quattro gare giocatesi al D’Ippolito, nessuna delle compagini viaggianti se n’è ritornata a casa a mani vuote: l’Isola Capo Rizzuto con i 3 punti, le pericolanti Sambiase, Siderno e, appunto, Luzzese, con un punto a testa decisamente prezioso, oltre che insperato. Emblematica, in tal senso, l’esultanza liberatoria con cui squadra, dirigenza e pubblico ospite (in tribuna addirittura più numeroso di quello di casa) hanno salutato il triplice fischio finale. Scene minimamente inimmaginabili soltanto un paio di anni orsono, allorquando la Vigor giocava in Lega Pro Unica e la Luzzese nel ben più modesto campionato di Promozione Regionale.

LE PAGELLE BIANCOVERDI

MERCURI  6 Attento e puntuale nelle uscite alte. Decisivo nel primo tempo quando mette in angolo il gran sinistro dalla lunetta di Morrone

ANILE  5  Di buono giusto un cross dal fondo non finalizzato a dovere da Russo. Per il resto, sovente distratto e spaesato

BERTINI  5  Forse un po’ troppo severi, ma da uno con la sua esperienza non sono ammissibili determinati errori. Come quando, in avvio di ripresa, nonostante in netto vantaggio su Mazzei  si lascia prendere d’infilata da quest’ultimo che per sua sfortuna poi spreca a tu per tu con Mercuri

FERRARO A. 5.5  Un po’ in ritardo in un paio di chiusure, tanto da essere costretto ad altrettanti falli che, solo per l’arbitraggio all’inglese, non gli costano il giallo

VILLELLA  5  Soffre un po’ troppo l’intraprendenza e la rapidità di Mazzei. Mezzo voto in meno per le due ghiotte occasioni dilapidate in area avversaria

LETA  5  Domenica da dimenticare. Mai uno spunto degno di nota, oltre che parecchio falloso (uno dei tre ammoniti della sfida). La meta rugbistica nella quale si produce, da buona posizione, in pieno recupero, sintetizza perfettamente la sua prestazione. Insolitamente inguardabile

OTTONELLO  5.5  Mezzo passo in avanti rispetto a quanto non fatto vedere negli ultimi due mesi. Apprezzabili un paio di sventagliate per Mosciaro e la sventola improvvisa con la quale fa la barba al palo. Può fare sicuramente meglio ma comunque, o almeno si spera, in leggera ripresa. Dal 44’st PERRI SV

GUTTA’  5  L’insolita posizione di mezzala sinistra, per lui ch’è abituato a giocare a destra, non può certo giustificare la sua prestazione scialba e priva di nerbo. Dal 6’st FERRARO LUCA  5.5  Più fumo che arrosto, ma quantomeno più “vivace” rispetto a chi è subentrato

CRUCITTI  6  Parte nell’inedito ruolo di esterno d’attacco, salvo poi essere arretrato, in avvio di secondo tempo, a centrocampo. Non il “solito” Crucitti ma gli va dato il merito di essersi procurato e, soprattutto, di aver battuto velocemente, ed a sorpresa, la punizione in occasione del gol di Mosciaro

RUSSO  5  Oltre che per qualche battibecco con il difensore di turno, ci si accorge della sua presenza unicamente per un colpo di testa, peraltro fuori misura, dopo un quarto d’ora dal fischio d’inizio. Dal 20’st TORCASIO  6  Nonostante reduce da infortunio, è l’unico che riesce ad assicurare una certa spinta propulsiva sulla fascia

MOSCIARO  6.5  Il suo ritorno al gol dopo oltre due mesi non basta ad incamerare l’intera posta. Nel primo tempo è autore di un paio di buoni spunti, sebbene rovini poi tutto facendosi recuperare dal ritorno in extremis del giovane terzino ospite. Torna ad essere il vero Mosciaro nella seconda metà della ripresa quando sfiora il palo dal limite, sblocca il risultato ed impegna severamente il portiere in altre due circostanze

GATTO  5.5  Cambia il “direttore d’orchestra” ma, almeno per ora, non la musica. Squadra troppo molle e poco aggressiva, eccezion fatta per i 10’ minuti finali. C’è da lavorare molto a livello mentale, soprattutto in vista della gara d’andata (mercoledì 22 febbraio) con il Troina , valevole per gli ottavi di finale nazionali della Coppa Italia Dilettanti.        

 Ferdinando Gaetano

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