
Lamezia Terme - Unico a presentarsi in sala stampa, sul versante di casa, è il diesse Maglia. “Parlo io perché è giusto che sia il sottoscritto a metterci la faccia quando le cose sembrano, come in questo frangente, apparentemente non andare bene”. Quindi l’analisi sui 90’. “Se per brutta partita s’intende che non abbiam fatto un tiro in porta, sono d’accordo. Se invece si tengono in considerazione le condizioni del terreno di gioco, vi dico che ci è stato impossibile giocare palla a terra e neanche provare il lancio lungo dato che, a differenza degli avversari, non disponevamo del Chinellato della situazione.
Ovvero un elemento prestante fisicamente e quindi in grado di tenere palla e far salire la squadra. Mi si può obiettare che il campo era brutto anche per il Sorrento, però ritengo che chi di calcio ne capisce debba fare un’analisi più ad ampio raggio. A noi nell’occasione mancava Del Sante, ch’è la nostra punta di peso e avrebbe consentito sbocchi diversi alla manovra. Anche perché occorrono determinate caratteristiche per stanare una squadra brava a difendersi nelle retrovie. La doppia inferiorità numerica ospite per certi versi, dunque, più che agevolarci ha reso le cose ancora più complicate.
E’ vero che abbiamo potuto attaccare con più uomini, ma lo è pure il fatto che non potevamo ugualmente buttare palla in area campana, poiché diveniva facile preda della retroguardia ospite. Senza dimenticarci dell’assenza di Romano che rispetto a Giampà è maggiormente portato a verticalizzare, anche se oggi sarebbe servito ugualmente a poco con questo campo. Insomma, a risultare maggiormente penalizzata, checché ne dica quel vecchio volpone di Simonelli il quale ovviamente tira acqua al proprio mulino, è stata la Vigor, vale a dire la squadra ch’era chiamata a fare la partita, anche in considerazione del credo tattico del nostro allenatore che predica di non buttare mai via la palla e cercare costantemente il dialogo stretto palla a terra”.
Gli viene chiesto come mai Marchetti nel finale non è stato spostato in attacco come avvenuto contro il Melfi. “Lo schieramento della difesa del Sorrento era un tantino diverso rispetto a quella del Melfi. A differenza dei campani – osserva Maglia – i lucani ti consentivano di attaccare la profondità. E poi, quando negli ultimissimi minuti è salito Marchetti, abbiamo rischiato di prendere gol da Chinellato lasciato a quel punto solo li davanti. Non è mai facile prendere velocemente decisioni di questo genere. Una volta sceso negli spogliatoi, a fine gara, ho detto ai ragazzi di alzare la testa avendo, nonostante il campo infame, provato ugualmente a fare la partita. Fermo restando che dobbiamo riprendere a marciare a passo spedito”.
Il diesse predica comunque calma. “La classifica in fondo ci dà ancora ragione grazie anche ai risultati maturati sugli altri campi. Il bicchiere lo vedo mezzo pieno, perciò. Inoltre, da domenica prossima avremo a disposizione gli altri neo acquisti, nonché Del Sante e Carbonaro, che ha avuto concessi due giorni (in realtà almeno quattro dato che da martedì a venerdì non si è visto al Riga – ndr) di permesso per andare a vedersi alcune cose a Palermo. Anche li si è tuttavia allenato col programma di lavoro datogli e da martedì riprenderà ad allenarsi a pieno regime con la squadra. Per cui ritengo che questo gruppo ora vada lasciato in pace e libero di esprimersi. Un periodo di appannamento può capitare a tutti. Fermo restando che nelle ultime quattro-cinque giornate si è raccolto molto meno di quanto si meritasse. Il pubblico a caldo è giusto che rumoreggi però adesso lo invito a lasciare tranquilli i ragazzi, dato che sono questi ultimi a doverci condurre all’obiettivo finale. Preferisco essere semmai io ad essere criticato”.
Bilancio comunque positivo, per Maglia, dopo queste prime otto giornate di gestione Novelli. “Fatti 10 punti in otto partite con una squadra che ha comunque sempre cercato di far gioco. Nelle ultime quattro partite abbiamo raccolto molto meno di quanto meritassimo. Non appena avremo recuperato tutti gli effettivi, col gioco che sappiamo esprimere ritengo non dovremmo avere problemi a raggiungere l’obiettivo. Mercato? Chiude il 31 gennaio, per cui, assieme alla società, vedremo eventualmente se ci sarà bisogno di altro. Ma non credo. In uscita? Non manderemo via nessuno, anche perché da diverse settimane siamo con gli uomini contati. Poi è normale che se qualcuno, tra coloro che stan trovando poco spazio, dovesse venire a chiederci di andare via, sarà accontentato”.
Il direttore sportivo biancoverde non le manda a dire all’Amministrazione Comunale. Difficile, d’altronde dargli in questo torto. “E’ una vergogna vedere una squadra professionistica costretta a giocare su un campo del genere. Stiamo ancora aspettando la determina fatta tre giorni dopo il match sospeso contro il Teramo. Perciò fate voi i conti di quanto tempo sia nel frattempo passato. Forse al Comune avranno avuto cose più importanti da fare, come stare ben attaccati alle loro poltrone, a discapito, in questo caso, della Vigor Lamezia. Credo bisogni ormai alzare i toni e lo faccio assumendomene la responsabilità. Per non parlare della decisione, semplicemente scandalosa, di mettere a disposizione della Lega il D’Ippolito, per la disputa, mercoledì, della finale regionale di Coppa Italia”.
Un punto che non può far sicuramente sorridere il tecnico dei costieri, Gianni Simonelli. “Infatti sono arrabbiato. Ritengo avremmo meritato l’intera posta per quanto vistosi. Non abbiamo subito alcun tiro in porta ed in pieno recupero abbiamo avuto l’occasionissima con Catania. La squadra mi è piaciuta molto, in special modo quando è rimasta in nove”.
Un Sorrento che si conferma molto più a suo agio in trasferta. “In casa non capisco cosa ci succede. E’ una metamorfosi incredibile, sicuramente di natura mentale. Comunque un po’ di fortuna in più non guasterebbe. Il terreno di gioco? Paradossalmente ci siamo trovati meglio noi nonostante ci alleniamo quotidianamente e giochiamo sul sintetico. Un terreno peggiorato tantissimo rispetto al magnifico tappeto verde che ricordavo quando sei anni fa venni qui alla guida del Benevento”.
La posizione di classifica dei rossoneri resta difficile, ma c’è ancora tempo per provare la risalita. Non a caso ha già firmato Innocenti. “Mi auguro il suo arrivo possa giovarci. E’ un ottimo attaccante – conclude Simonelli - malgrado non più giovanissimo”.
Fuori dalla sala stampa, nel corridoio degli spogliatoi, non sono passate inosservate le “grida” dell’ex presidente, ma tuttora dirigente, Paolo Mascaro che, rivolgendosi al diesse Maglia, ha lanciato più di una frecciata alla locale Amministrazione Comunale, tacciata apertamente d’incapacità per non aver mosso un dito, da oltre un mese a questa parte, per risolvere il problema del drenaggio al D’Ippolito. Punzecchiato pure il centravanti Del Sante per la sciocca espulsione di Castel Rigone, la cui assenza ha pesato come un macigno negli ultimi 180’, nonché quei pochi tifosi che dalla Gradinata hanno lanciato diversi petardi in campo, i quali costeranno un’altra cospicua ammenda alla società.
Ferdinando Gaetano
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