
Lamezia Terme - Magari avrà fatto storcere il muso a qualcuno dei quasi novecento accorsi , nonostante le avverse condizioni atmosferiche, al D’Ippolito, ma il punto conquistato contro il Martina Franca risulterà parecchio prezioso nella corsa salvezza. Oltre ad aver consentito a Gattari e compagni di allungare a cinque turni la propria striscia positiva, è contestualmente lievitato a + 7 il vantaggio degli stessi sulla quintultima posizione. In realtà il margine è di + 8 in virtù degli scontri diretti favorevoli con il Melfi. Inoltre, per effetto della vittoria riportata al “Tursi” nel match d’andata, in un’ipotetica classifica avulsa la Vigor sarebbe ora in vantaggio anche nei confronti dei biancazzurri tarantini. Situazione decisamente incoraggiante, insomma, specie se rapportata ad un paio di mesi addietro allorquando il margine sulla zona play-out si era ridotto ai minimi termini (leggi un paio di punti). E se, nel posticipo della ventiseiesima giornata, il Messina dovesse uscire sconfitto dal “ Via del Mare”, per i lametini le cose si metterebbero ancora meglio.
Un punto decisamente pesante, insomma, avendo più volte rimarcato quanto sia importante quantomeno non perdere gli scontri diretti. Da questo punto di vista, negli ultimi due mesi e mezzo la Vigor ne ha perso soltanto uno, tra l’altro in maniera decisamente rocambolesca oltre che immeritata. Fondamentale si sta poi rivelando l’unico successo (ma è altresì vero che, al contempo, si è pure perso una sola volta) centrato nelle nove giornate più recenti.
Contro la formazione di mister Ciullo (a fine gara intrattenutosi ed a lungo abbracciatosi con l’ex biancoverde, e lametino doc, Francesco Gigliotti. I due si sono ritrovati a distanza di più di un ventennio, essendo stati compagni di squadra, e di stanza, nel Matera), peraltro Alessandro Erra ha dovuto rinunciare, oltre che ai soliti Piacenti, Filosa, Di Bella e Del Sante, anche al “gladiatore” Puccio, ovvero ad uno dei biancoverdi più in forma da qualche settimana a questa parte. Assenza, tra l’altro, che potrebbe protrarsi per qualche settimana avendo, il forte mediano, rimediato una probabile distorsione al ginocchio.
Ma passiamo alle consuete pagelle vigorine.
FORTE 6 Nessun intervento degno di nota. Giusto qualche agevole uscita bassa o in presa alta. Niente da fare sul preciso colpo di testa di Pepe. Spettatore non pagante o quasi
SPIRITO 6.5 Esce prepotentemente fuori nella ripresa quando vince di gran lunga il duello contro il temuto Arcidiacono che non riesce nemmeno una volta a saltarlo. Sicurezza
RAPISARDA 6 Non immune da colpe in occasione del momentaneo vantaggio pugliese. Per il resto non sbaglia niente. Provvidenziali, nel secondo tempo, un paio di sue chiusure
GATTARI 6.5 Non è certo un caso che da quando è rientrato, leggi ultime tre partite, la squadra abbia subito un solo gol. Annulla l’aitante Montalto, sebbene il centravanti biancazzurro non disputi certo una gara memorabile, facendosi valere nel gioco aereo. Ha puntualmente la meglio nell’uno contro uno con gli avanti avversari
MALERBA 6 Nessuna sbavatura in fase di contenimento. Si propone raramente badando, saggiamente, a non prestare il fianco alle ripartenze ospiti. Nella ripresa prova la soluzione personale dalla distanza, con palla a lato di un paio di metri
PAPA 6.5 Cala alla distanza dopo un buon primo tempo nel corso del quale recupera diversi palloni facendo ripartire la squadra. Suo l’assist vincente per Montella
BATTAGLIA 6.5 Causa l’infortunio occorso a Puccio, viene “rispolverato” dopo cinque gare trascorse tra panchina e tribuna. Lasso di tempo servitogli per riordinare le idee e ritemprarsi, visto che sforna una prestazione ben diversa da quelle fornite a cavallo tra novembre e dicembre. Tant’è che stavolta esce tra gli applausi, e non tra i fischi, del pubblico. Deciso negl’interventi, come in occasione del tackle con il quale mette Held in condizione di battere a rete da ottima posizione. Dal 35’st VOLTASIO SV
SCARSELLA 6 A volte non molto preciso in fase d’impostazione, ma lotta da par suo, confermandosi in crescita dopo un paio di mesi decisamente sottotono
MONTELLA 7 Sesto centro in campionato, terzo nelle ultime quattro gare. Vero trascinatore dei biancoverdi in questo primo scorcio di 2015. Dopo il sontuoso assist fornito, e purtroppo dilapidato da Held, allo Zaccheria, ne sforna un altro, anche stavolta non finalizzato, per la testa dell’ex Primavera genoano. Si rende autore di un paio di altri applauditi spunti sull’out destro e non tira mai indietro la gamba nei contrasti. Quando segna lui, la Vigor non perde mai. E’ il secondo vigorino a far gol al Martina Franca al D’Ippolito. Prima di lui ci era riuscito, il 20 maggio 1990, l’allora centrocampista biancoverde Santino Minisi. L’uomo della svolta
HELD 6 Ormai solita prestazione di sostanza. Fa a “sportellate” con i possenti centrali pugliesi. Peccato per la buona occasione sprecata nella ripresa. Dal 24’st CATALANO SV Ventiquattro minuti, recupero compreso, senza spunti degni di nota. Calcia male una punizione dalla trequarti destra
IMPROTA 6 Primo tempo apprezzabile, ripresa decisamente meno visto che pecca ripetutamente di precisione nei tiri e negli assist. Dal 46’st DI MARCO SV Giusto il tempo di timbrare la sua seconda presenza in campionato a distanza di otto giorni dall’esordio allo Zaccheria
ERRA 6.5 Quando suol dirsi non conta la forma ma la sostanza. E quest’ultima dice che da stasera la Vigor vanta 8 lunghezze (7 sulla carta, più quello derivante dagli scontri diretti a favore) di vantaggio sul Melfi, quintultimo assieme al Messina che però vanta una gara in meno. Uno scenario che ad inizio stagione tutti avremmo sottoscritto. Se il pari è stato ben accolto dal Martina, che così resta a -4, figuriamoci in casa lametina pure alla luce delle cinque pesanti assenze nell’occasione lamentate.
Ferdinando Gaetano
© RIPRODUZIONE RISERVATA