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Lamezia Terme - Solo il Gavorrano ha raccolto meno, ovvero un solo punto, della Vigor Lamezia da queste prime tre giornate di ritorno nel girone B di Seconda Divisione. A far compagnia ai biancoverdi, al penultimo posto di questa parziale classifica, vi sono Melfi ed Aprilia, anch’esse con uno score di due pari ed una sconfitta. In testa, con 7 punti, due squadre in forte ascesa quali Sorrento ed Arzanese. Se invece allarghiamo il raggio del conteggio alle ultime (in ordine cronologico) sei gare disputate da ogni singola squadra, Gattari e compagni han fatto di gran lunga peggio di tutti. Lo stesso Gavorrano, infatti, in tal caso li sopravanzerebbe di ben 3 punti (5 contro 2).  Crudi ed impietosi numeri dai quali l’intero gruppo di mister Novelli dovrà ripartire, sin da domenica, scendendo in campo con ancora più rabbia e cattiveria agonistica, ma soprattutto dimostrando maggiore scaltrezza e cinismo sottoporta. Viceversa, qualora neanche al San Vito l’attacco biancoverde dovesse dar segni di risveglio, è bene che la società sfrutti gli ultimi giorni di mercato per accaparrarsi una punta esperta  (non c’è più tempo per le scommesse) e “glaciale”. Anche perché in fondo, a quel punto, si tratterebbe di pagargli giusto tre mensilità. La Lega Pro unica è obiettivo troppo importante per non lasciare niente al caso, anche per non rischiare, a fine torneo, di doversi, malauguratamente, ritrovare a fare i conti con i rimpianti.

Al termine del match perso di misura contro il Foggia, in sala stampa, tra gli altri, ha fatto capolino anche il dirigente Paolo Mascaro. “Sicuramente non possiamo chiudere gli occhi di fronte ad un bottino di due punti, e zero gol fatti, in sei partite. Personalmente – ha proseguito l’ex massimo dirigente - ho visto due Vigor in campo. Fino al 50’ una squadra da 8 in pagella e che avrebbe meritato di vincere con due gol di scarto nonostante al cospetto di un Foggia fortissimo, senza punti deboli e che non buttava mai via una palla. Impressione che i rossoneri mi fecero pure all’andata, tant’è che durante il viaggio di ritorno dissi tra me e me che solo Dio sapeva com’eravamo riusciti a vincere contro quella squadra mostruosa. Dal gol fortunoso dei pugliesi in avanti, invece, in campo ho visto un’altra Vigor, incapace di reagire. I risultati di giornata, vedi sconfitta del Messina in casa dell’Arzanese, fanno capire come questo sia un campionato sempre più equilibrato; per cui dobbiamo dimenticarci completamente, e con grande fretta, dell’overdose di punti delle prime giornate, probabilmente neanche corrispondente al volume di gioco prodotto in campo. La dea bendata in quel frangente ci ha anche aiutato parecchio, il che ha forse portato a sopravvalutare la forza di questo gruppo, facendogli dimenticare che bisogna sempre giocare di spada, e non di fioretto. Nonostante tutto, siamo ancora tra le prime otto, seppur per il classico rotto della cuffia, ma solo perché stiamo vivendo di rendita dei punti fatti nelle prime quattro giornate. D’ora in avanti, però, ogni partita sarà una battaglia e la squadra dovrà obbligatoriamente dotarsi di maggiore incisività e cattiveria agonistica”.

Una Vigor che dovrà mostrare un animo più battagliero soprattutto qualora la gara dovesse mettersi su binari non favorevoli. “Il campionato ha sin qui rimarcato in maniera eloquente l’incapacità di questo gruppo nel  reagire adeguatamente ogni qualvolta si va sotto nel punteggio. In tante occasioni, a partire dal match col Tuttocuoio, ho visto un undici irritante una volta andato in svantaggio. E’ davvero giunto  il momento di rimboccarsi le maniche e capire che questa è una grande battaglia da vincere, tant’è che la stessa società in questo mese è intervenuta sul mercato regalando, non senza sforzi economici, elementi come Piacenti, la scorsa stagione unanimemente riconosciuto come il miglior portiere del girone, e Giampà. Tra l’altro senza al contempo mandare  via nessuno, come invece fatto da altre società, tipo l’Aprilia che sta si comprando ma anche cedendo elementi d’indiscusso valore quali il difensore Frigerio o un bomber del calibro di Ferrari. La Vigor ha solo aggiunto nuovi rinforzi alla rosa già esistente, facendo tutto quanto nelle proprie possibilità per raggiungere l’obiettivo. Adesso, però, noi per primi vogliamo vedere la squadra lottare in campo col sangue agli occhi, avendo tutto per rientrare tra le prime otto”. All’ex numero uno di Via Marconi qualche collega chiede se, qualora dovesse persistere anche nelle prossime giornate l’attuale trend, la società penserà ad un nuovo cambio tecnico o ad un eventuale ritorno di Costantino. “La società prende atto che nelle ultime sei gare i risultati sono stati assolutamente negativi, deludenti e non consoni al reale valore della rosa. Allo stesso tempo la società, avendo presenziato a tutte le partite esterne ed interne, nonché agli allenamenti, sa che mister Novelli sta facendo un grandissimo lavoro, ma si sta purtroppo scontrando quotidianamente con delle avversità che hanno quasi del paradossale. Questo è l’ottavo anno che sono in società come presidente o dirigente, e se oggi (ieri ndr) ho per la prima volta parlato dell’arbitraggio è perché  ho assistito ad una direzione di gara del tutto scadente. Un arbitro probabilmente rimasto nella sua città dato che in campo non si è proprio visto, o meglio solo per alcuni errori marchiani che non si vedono neanche in Terza Categoria. Valutando l’andamento complessivo di queste ultime dieci partite, dico che oggi la società Vigor Lamezia a tutto pensa tranne che ad esonerare mister Novelli, il quale aveva, ha, e continuerà ad avere, la nostra massima fiducia”.   
                                                                                                            

Ferdinando Gaetano

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