
Lamezia Terme - Potrebbero arrivare già oggi le sentenze del Tribunale Federale Nazionale relative al secondo filone del processo Dirty Soccer che vede coinvolta, tra le 29 società ed i 52 soggetti deferiti, anche la Vigor Lamezia per responsabilità oggettiva legata alle presunte combine tentate dall’ex diesse Maglia, relativamente al match Barletta – Catanzaro, e dal “promesso” nuovo direttore marketing Felice Bellini per quanto attiene l’incontro Aversa Normanna – Barletta.
Riguardo quest’ultimo match, la società biancoverde è stata difesa dall’avvocato Michele Cozzone, il quale nella sua arringa ha rimarcato la non sussistenza in diritto della responsabilità oggettiva a carico della compagine lametina visto che il Bellini non è mai stato un suo tesserato.
Circa il presunto tentativo di combine della gara Barletta – Catanzaro della scorsa stagione, ieri, invece, sono stati sentiti, tra gli altri, il patron del Catanzaro Giuseppe Cosentino, il centrocampista giallorosso Mimmo Giampà e l’ex direttore sportivo della Vigor Lamezia, Fabrizio Maglia. Quest’ultimo ha negato che l’incontro chiesto ed ottenuto con lo stesso Giampà (che proprio un anno fa di questi tempi, lo ricordiamo, lasciava la Vigor per tornare, a distanza di un paio di stagioni, in giallorosso) fosse diretto a cercare di alterare il regolare svolgimento della gara in programma, proprio in quel fine settimana, al Puttilli, bensì ad un suo ipotetico ed eventuale passaggio al Catanzaro per la successiva annata calcistica.
Spostandoci dalle vicende giudiziarie al campo, volge al termine un’altra settimana senza che sia stato ancora ufficializzato il più volte annunciato centravanti di peso. Di Donato Bottone neanche l’ombra, mentre continua ad allenarsi in prova l’ex punta della Berretti del Cosenza, Perrotta. Nel test del giovedì mister Gatto ha provato uomini e schemi in vista della delicatissima trasferta di domenica a Scordia. Non hanno preso parte alla partitella i fuoriquota titolari Lettieri e Guttà (che, reduci entrambi da acciacchi fisici, hanno lavorato in palestra e successivamente a bordo campo), né, a titolo precauzionale, l’esperto Giannusa. A segno sono andati Spanò, nel primo tempo, Itri, Perri e Sinopoli nel secondo.
Ferdinando Gaetano
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