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Lamezia Terme - Che si profilasse un’altra sconfitta annunciata, l’avevamo scritto in fase di presentazione alla gara, e così è stato. Stavolta, però, i ragazzini di mister Gatto sono andati davvero vicini ad un pari che avrebbero meritato per quanto vistosi sul pesante e malridotto (la partita di campionato giocata ieri dal Sambiase ha inevitabilmente contribuito a peggiorare la situazione, vista la pioggia battente di questi ultimi giorni) manto di via Marconi. Ad aver fatto la differenza, a favore dei siciliani, la scontata inesperienza di Malerba e compagni,  nonché la dea bendata avversa, come testimoniato dai clamorosi legni, a portiere battuto, centrati da Malerba e Guttà, rispettivamente sul risultato di 0-0 e 0-1. Vigor stavolta capace di non sciogliersi psicologicamente neanche dopo la mazzata del 2-0, materializzatasi ad appena una manciata di secondi dal riposo. Nonostante l’assoluta mancanza di esperienza a centrocampo ed in attacco, i locali hanno continuato a lottare su ogni palla, accorciando le distanze con un bel gol di Torcasio e rendendosi protagonisti di un generoso, quanto inevitabilmente un po’ confusionario, arrembaggio finale, con annesso fallo da rigore su Sacco che il “fischietto” genovese non se l’è sentita di accordare quando si era ormai al 42’st.

Davvero un peccato non esser stati capaci di tesserare già in settimana almeno un paio dei quattro-cinque elementi annunciati, con tanto di cognome, a fine gara dal duo Torcasio-Butera.  Il Noto visto oggi all’opera a Lamezia è infatti apparso davvero poca cosa, tant’è che ha seriamente rischiato di non tornare con l’intera posta in Sicilia nonostante una rosa nettamente più esperta dei biancoverdi. Vedi i vari Ferla, Arena, Lupo, Assenzio, Manfrè (ex Sambiase in D), Ficarotta e via dicendo. Più che meritati, quindi, gli applausi finali riservati ai ragazzi di Antonio Gatto dai circa 400 accorsi al D’Ippolito. Un “Bravi bravi” riuscito a stoppare momentaneamente i ripetuti “Dimettetevi”  e “Presidenti pezzenti” urlati a più riprese dagli ultra’ della Gradinata Est.

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Passiamo alle consuete pagelle biancoverdi post-gare interne:

MARINO  6  Esordio in biancoverde per  il “gigante” (quasi due metri di altezza) ex Reggina. Facilitato anche dalle lunghe leve, si fa trovare pronto ogni qualvolta i siciliani inquadrano lo specchio. Incolpevole sui due gol subiti, in special modo sul secondo

ANILE  5.5  Meglio rispetto al match di mercoledì, anche se alla fine risulta decisivo in negativo per via della sfortunata autorete che sblocca la parità iniziale. Sempre nel primo tempo rischia il rigore su Lupo

TORCASIO  7  Ha il merito di segnare il primo gol casalingo della stagione con un perfetto inserimento e gesto atletico che non dà scampo a Ferla. Dietro sbaglia poco e niente, nei minuti finali Gatto lo avanza ed il jolly classe ’95 si fa valere procurandosi un paio di preziose punizioni sulla trequarti

LETTIERI  6  Stavolta gioca, almeno per gran parte dell’incontro, in mezzo alla difesa, e non da terzino sinistro, con risultati decisamente migliori rispetto al recupero infrasettimanale con la Frattese. Provvidenziale, nei primi 45’, quando s’immola in extremis respingendo il tiro ravvicinato ed a botta sicura di Sciliberto

MALERBA  6.5  Prestazione tutta cuore e grinta del capitano. Solo la traversa gli nega la gioia del gol. Non è esente da colpe, però, in occasione del 2-0 firmato da Gallipoli che approfitta del buco apertosi in area. Nei minuti finali, stremato, non riesce a calciare con la giusta forza  due punizioni dalla trequarti

SCIGLIANO  6  Gioca basso davanti la difesa nel 4-1-4-1 iniziale, poi nella ripresa tramutatosi dapprima in un 4-2-3-1 e, nel finale, in un 4-3-3. Assicura una discreta schermatura alla linea arretrata, provando spesso ad impostare. Dal 23’st ESPOSITO  5.5  Incide poco

CALABRIA  5.5  Niente da dire sull’impegno, naturalmente, ma  sull’out destro non riesce a creare grattacapi al pari-età (entrambi classe ’97) Cerra. Nel primo tempo spreca una pericolosa  ripartenza dei suoi non accorgendosi di Sacco libero sull’out sinistro

GUTTA’  6.5  Anch’egli sfortunato quando il palo gli nega la gioia dell’1-1

MANSUETO  5.5  Parte titolare disputando, in mezzo al campo, una gara senza particolari picchi. Dal 6’st IANNAZZO  6  Gatto decide di farlo un po’ rifiatare gettandolo nella mischia solo in avvio di ripresa. Si fa apprezzare per una provvidenziale chiusura in angolo ed un blitz in area  ospite con inzuccata però centrale

SACCO  6.5  Dimostra una buona tecnica di base anche se a volte eccede in un dribbling di troppo. Calcia bene gli unici due tiri dalla bandierina, sfiora il set su punizione e nel finale reclama vanamente il penalty quando due avversari gli sbarrano la strada con un “sandwich” ai limiti della regolarità  

PERRI 6  Un po’ isolato in avanti, nei primi 45’ combina poco e niente. Strappa la sufficienza per il secondo tempo allorquando fa spesso a “sportellate” con i difensori granata, procurandosi un paio di preziosi piazzati, da uno dei quali scaturisce il gol di Torcasio che riapre la sfida

GATTO  6.5  Continua a fare il massimo in rapporto alla rosa a disposizione.  Lavoro apprezzato dalla dirigenza che lo ha ufficialmente confermato fino a fine stagione qualora il Collegio di Garanzia del CONI dovesse rigettare l’istanza di riammissione tra i professionisti. Da domani potrà finalmente iniziare a contare sui primi rinforzi.

Ferdinando Gaetano   

     

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