
Lamezia Terme - Per la prima volta in questa stagione la dea bendata sorride alla Vigor Lamezia che, pur senza mai tirare nello specchio della porta avversaria, riesce ugualmente ad incamerare tre punti di vitale importanza. Una vittoria, quella colta ai danni di una Palmese che, dal canto suo, non ha comunque fatto sfracelli, che consente a Malerba e compagni di tenere accesa la fiammella della salvezza in una giornata nella quale nessun’altra delle dirette concorrenti è riuscita a fare bottino pieno.
Ritorno alla vittoria, dopo quarantadue giorni, che spezza la serie negativa delle precedenti quattro giornate che avevano fruttato appena due punti. Di contro, si prolunga l’astinenza da tre punti dei neroverdi di Salerno, il cui ultimo successo risale allo scorso 29 novembre, quando violarono per 2-1 il campo della Gelbison. Derby tutt’altro che effervescente, quello che tornava dopo quasi un trentennio e giocatosi in un D’Ippolito sempre più vuoto nonostante la sessantina di tifosi arrivati da Palmi. Sostenitori reggini che nel primo tempo hanno esposto uno striscione (“Onore a voi”) dedicato alla tifoseria biancoverde con la quale resiste una vecchia amicizia. In campo, ad aver fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte dei padroni di casa è stata una papera del giovane portiere Barilla’, della quale è stato pronto ad approfittare, da vero rapace d’area di rigore, Fioretti, al quinto centro stagionale.
Le pagelle biancoverdi
MARINO 6.5 Si guadagna la pagnotta nella prima frazione di gioco allorquando dapprima blocca, non senza qualche brivido, un tiro ad effetto dell’ex Sambiase Saturno, e poi respinge, distendendosi sulla propria destra, una fiondata di Torchia. Nei secondi 45’ giusto un paio di uscite in presa alta o ad anticipare gli avanti avversari
MANGANARO 6 Si propone in più di un’occasione salvo poi peccare un po’ di precisione al momento del cross in area
CIANCI 5.5 Non perfetto nelle chiusure, nonostante la stazza fisica va spesso in sofferenza nel gioco aereo. Graziato dall’arbitro nella ripresa quando dopo essere andato a vuoto è costretto al fallo per impedire all’avversario d’involarsi verso l’area lametina
ITRI 6 Sbaglia qualche appoggio ma regge l’urto dell’attacco neroverde. Concede un’evitabile punizione dal limite che, fortunatamente, Fabio (altro ex Sambiase) calcia sulla barriera
MALERBA SV Compleanno sfortunato visto che un problema muscolare lo toglie dalla contesa dopo appena una decina di minuti. Dal 11’st
LETTIERI 6.5 Entra a freddo e patisce ciò inizialmente, vedi quando è bruciato sullo scatto da Torchia, sulla cui conclusione ci metterà poi una pezza Marino. Sale in cattedra nel secondo tempo quando non sbaglia una chiusura, dimostrandosi reattivo nel rendere infruttuose le numerose spizzate di Piemontese
CASTELLANO 6 Discreta interdizione in mezzo al campo, molto meno efficace quando prova a proporsi
GIANNUSA 6.5 Primo tempo abbastanza sottotono, ma la sua esperienza e sagacia tattica escono fuori alla distanza e nei minuti finali in particolare
GUTTA’ 6 Qualche acciacco ultimamente gli ha fatto tirare un po’ il freno, ma la sufficienza la raggiunge pienamente. Rimedia un brutto fallo di reazione da Misale, tuttavia sfuggito ad arbitro e secondo assistente
GOLIA 6 Anche lui meglio nella ripresa quando, con la Palmese costretta a recuperare, gode di maggiore libertà d’azione. Suo il tiro-cross sul quale Barillà combina la frittata. Dal 33’st TORCASIO SV Il suo ingresso assicura maggiore copertura
FIORETTI 6.5 Vale il discorso fatto per tanti suoi compagni. Combina ben poco, e non solo per sue colpe, nei primi 45’, ma risulta determinante nel secondo tempo, dapprima catapultandosi sulla palla sfuggita a Barillà e poi lottando da par suo nell’ultimo scorcio di gara quando rimedia più di un colpo proibito nel tentativo, ben riuscito, di tenere palla, far salire i suoi e procurarsi preziose punizioni
PRIORELLI 6 Inizialmente dà l’idea di essere il più in palla dei suoi, ma va progressivamente spegnendosi col passare dei minuti. Dal 39’st CALABRIA SV
GATTO 6.5 Di buono il ritorno alla vittoria ed il fatto che la squadra, pur senza mai pungere in avanti, ha comunque lottato su ogni palla, correndo, al contempo, davvero pochi pericoli. Del resto la rosa, specie in attacco, è quella che è a livello numerico e di esperienza.
Ferdinando Gaetano
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