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Lamezia Terme - Doveva essere  la gara della svolta per la Vigor, quella contro il Roccella, ed invece alla fine lo è stata per la formazione reggina che, dopo aver matato l’ex capolista Cavese, a distanza di appena quattro giorni ha conquistato altri tre punti preziosissimi per la propria classifica, portandosi a +4 dalla sestultima.  Per i biancoverdi una sconfitta inattesa che interrompe la striscia utile casalinga che durava da ben nove partite. L’ultima sconfitta al D’Ippolito risaliva al 18 ottobre scorso, allorquando, grazie ad una punizione non irresistibile, Calafiore beffò Marino regalando l’intera posta al Due Torri. Anche stavolta  a decidere la contesa un tiro dalla distanza, stavolta scoccato dal mediano amaranto Minici, sul quale l’estremo difensore biancoverde non è completamente immune da responsabilità.  Nel calcio è noto come gli episodi  alla fine grosso modo si compensino, e così Malerba e compagni dopo aver piegato in pieno recupero la Gelbison, dopo poco meno di un mese si vedono stavolta battere, sempre nei minuti di extratime, dal Roccella. Amaranto che quindi  vendicano nel modo più crudele possibile, sempre calcisticamente parlando, la sconfitta, con il medesimo punteggio,  dell’andata.  Una stagione, l’attuale, nella quale è stata completamente ribaltata la tradizione per ciò che concerneva  i precedenti tra le due compagini calabresi. Per la prima volta, infatti, i biancoverdi hanno espugnato il campo del centro ionico reggino, idem i roccellesi che mai avevano vinto al D’Ippolito. Vigor che deve comunque recitare il mea culpa per non aver affrontato questo derby con la necessaria determinazione e ferocia agonistica. Le poche idee si sono costantemente scontrate contro la linea Maginot predisposta da mister Galati a protezione del la propria porta.

Una difesa a cinque, peraltro ulteriormente protetta dallo schermo assicurato dal duo mediano Minici – Carrozza (ex Sambiase in D), arcigna e prestante fisicamente, alla quale i leggeri tre componenti il reparto avanzato lametino sono riusciti a fare soltanto il solletico. Nè sono stati capaci di fare la differenza, con qualche inserimento, i centrocampisti o i terzini. Ne è venuta fuori una gara giocata prevalentemente a centrocampo, senza che nessuno dei due portieri sia mai stato chiamato veramente in causa. Una gara destinata a chiudersi con uno scialbo  0-0, risolta sui titoli di coda dalla rasoiata mancina del numero cinque ospite. Peccato perché il punto avrebbe comunque permesso di agguantare la Gelbison in terzultima posizione. Invece adesso i rossoblù campani, a sua volta sconfitti in quel di Vibo, sono riusciti a conservare la lunghezza di vantaggio, potendo nuovamente dilatare tale margine in caso di risultato positivo nel recupero in casa del Marsala previsto per domenica prossima, allorquando il campionato osserverà un turno di sosta. Gelbison che potrà inoltre contare sulla gara in più a disposizione da qui alla fine, avendo già riposato a differenza di Malerba e compagni. Come a dire che i margini di errore, in casa lametina, adesso saranno più che mai ristretti.  Restano sei gare dalle quali cercare di racimolare quanti più punti possibili, sperando, al contempo, nelle disgrazie altrui. In tale contesto, una grossa boccata di ossigeno sarebbe rappresentata dalla restituzione dei due punti tolti nelle scorse settimane dal Tribunale Federale Nazione in riferimento al secondo filone dell’inchiesta Dirty Soccer.  Proprio domani dovrebbero essere pubblicate le decisioni della Corte d’Appello Federale in merito ai ricorsi presentati, e discussi una decina di giorni fa, dai legali incaricati dal club di via Marconi. La sensazione, sperando ovviamente di essere smentiti, è che, tuttavia, difficilmente verranno restituiti i due punti in questione.

Le pagelle biancoverdi

MARINO  5  Impiega un po’, leggi almeno un paio di rinvii direttamente fuori, prima di decidere saggiamente di rilanciare più centralmente. Probabilmente vede partire tardi la rasoiata di Minici, ma il tiro  a nostro avviso era comunque parabile se solo si fosse dimostrato maggiormente reattivo ed esplosivo a livello di spinta nelle gambe

LETTIERI  5.5  Sottotono al pari di diversi compagni. Nel primo tempo deve ricorrere al fallo dal limite per fermare il temibile Dorato. Dall’8’st

TORCASIO  6  Decisamente più grintoso e propositivo rispetto a chi subentra. Una sola sbavatura difensiva ma, fortunatamente, il da poco entrato Cioffi non ne approfitta svirgolando la conclusione

CIANCI  6  Poco lucido ogni qualvolta sale in area avversaria finendo spesso per andare a pestarsi i piedi con il compagno di reparto Itri. Pregevole una chiusura nella ripresa allorquando arpiona letteralmente un pericoloso cross dalla destra.

ITRI  6  Per come si era messa la gara, soltanto un suo stacco aereo sui calci piazzati poteva fare la differenza, come successo contro la Gelbison. Ma stavolta i compagni difettano un po’ di precisione nello scodellare in area le tante punizioni conquistate sulla trequarti

MALERBA  6  Solita abnegazione alla causa. Prezioso in fase di ripiegamento, allorquando riesce a recuperare più di un pallone, e generoso nel proporsi con una certa costanza anche se i suoi cross s’infrangono spesso sul corpo di Diop e Cinquegrana . Con il trascorrere dei minuti va progressivamente  perdendo lucidità

GIANNUSA  5.5  Primi minuti discreti nei quali si fa notare  frapponendosi spesso  tra palla ed avversario, dando così respiro alla difesa. Ma cala progressivamente rivelandosi troppo prevedibile e lento in fase d’impostazione.  Non scodella in area con la solita perfezione i tanti calci piazzati battuti

GOLIA  6  L’unico che riesce di tanto in tanto a saltare l’uomo, anche se poi spesso  finisce puntualmente per eccedere nel dribbling personale  invece di alzare la testa e servire il compagno meglio piazzato. In due occasioni si destreggia ottimamente in area reggina, ma perde l’attimo giusto per la conclusione

CASTELLANO  5.5  Prestazione piuttosto insulsa. Giusto qualche palla recuperata ma nessun sganciamento o proiezione offensiva degna di nota. Dal 32’st

SPANO’  4  Va a fare l’esterno destro d’attacco, con contestuale passaggio al 4-2-3-1, senza tuttavia riuscire a far saltare il dispositivo difensivo eretto dal tecnico Galati. Rovina tutto con l’espulsione gratuita a fine gara che gli costerà con tutta probabilità un paio di turni di squalifica. Recidivo

GUTTA’  5.5 Prova sottotono. Sbaglia troppo in fase d’impostazione. Deve ritrovare la giusta condizione psico-fisica

PRIORELLI  5.5  Parte alto a sinistra per poi essere invertito, a inizio ripresa, con Golia. Pericoloso in una sola occasione ma conclude, seppur in bello stile, troppo debolmente per impensierire Mittica

FIORETTI  5.5  Recuperato in extremis ma comunque debilitato da un paio di giorni di febbre, lotta come può contro l’arcigna e folta linea difensiva ospite. Sovrastato nel gioco aereo riesce giusto a procurarsi una punizione dal limite calciata sulla barriera da Giannusa. Dal  10’st

ESSABR  6  Non certo la gara più semplice per fare il suo esordio in biancoverde. Prova a difendere palla procurandosi con esperienza un paio di punizioni sulla trequarti. Ma spalle alla porta e poco servito, non poteva certo fare miracoli

GATTO  5.5 Ci si aspettava maggiore verve e determinazione dalla squadra. Inizia a preoccupare la sterilità offensiva (appena un gol nelle ultime quattro gare), causa principale dei soli due punti racimolati contro Due Torri, Aversa, Sarnese ed, appunto, Roccella.  Poca coesione ed intesa tra la linea di centrocampo e gli avanti. Vietato mollare comunque, anche se adesso si fa davvero dura calendario alla mano.

Ferdinando Gaetano

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