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Lamezia Terme - Ancora una volta, a dispetto dei favori del pronostico la stracittadina giocata al “D’Ippolito” risulta indigesta alla Vigor Lamezia che non va oltre il pari e compromette pressoché definitivamente, specie qualora la giustizia sportiva dovesse dar vinta all’Isola la gara pareggiata in casa del Trebisacce, le già residue chance di continuare a lottare per il primo posto finale. Se consideriamo anche la stracittadina del 2009-10 giocata solo sulla carta (in quella stagione, causa impraticabilità del terreno di gioco del “Renda”, i giallorossi giocarono sempre al D’Ippolito i propri match interni)  in trasferta, soltanto una volta su sette l’undici vigorino è riuscito a portare a casa l’intera posta. Vittoria peraltro di stretta misura e maturata in quello che resta l’ultimo campionato (1986-87) chiuso in prima posizione. Per il resto, ben cinque pari ed un successo sambiasino (l’unico complessivamente ottenuto in campionato ai danni dei “cugini” biancoverdi). Contro la squadra degli ex Porpora, De Martino e Gallo, Ottonello e compagni erano chiamati ad una prova di maturità e, bisogna ammetterlo, l’hanno fallita. Era più che prevedibile, infatti, che i giallorossi l’avrebbero messa sull’agonismo, sulla corsa e sulla “ferocia” agonistica. Uniche armi a loro disposizione per compensare la superiorità tecnica, soprattutto in mezzo al campo, dei biancoverdi. Troppi uomini chiave dello scacchiere vigorino hanno fornito una prestazione al di sotto della propria media, facendosi condizionare dal clima da derby.

Al di la del rigore reclamato dai “padroni di casa” sull’1-0, tra l’altro appena un giro di lancette prima di quello invece assegnato agli “ospiti” e valso il definitivo 1-1, bisogna ammettere che una squadra allestita per la vittoria finale non può dapprima mostrarsi poco cinica nel non chiudere la gara, avendone avuto la possibilità in almeno due occasioni, e poi addirittura farsi cogliere impreparata e scoperta, sul risultato a proprio favore, su una veloce ripartenza avversaria. Che non sia stata la solita Vigor lo si evince anche dal pomeriggio di scarso lavoro vissuto dal portiere sambiasino Galeano, chiamato in causa, esclusa la traversa scheggiata da Russo, soltanto su un tiro-cross di Marano ed un colpo di testa, poco angolato, di Leta. Neanche Mercuri, sull’altro versante, è stato chiamato agli straordinari a conferma di una sfida molto nervosa e tirata. Il pari, tra l’altro firmato da due dei diversi ex presenti in ambedue le rose, è quindi da ritenersi giusto. In parità anche il computo dei legni, uno a testa.

PAGELLE SAMBIASE

GALEANO  6  Non del tutto esente da colpe in occasione del gol di Russo dato che non esce consentendo al centravanti biancoverde di incornare da distanza ravvicinata un cross dalla destra

GATTO  5.5  Timido in fase di spinta e non sempre impeccabile in copertura dove soffre la vivacità di Caliò che mette diversi palloni interessanti in area

PORPORA  6  Solo l’intervento di Varricchio gli nega la gioia del gol dell’ex. Meno sicuro di altre occasioni, fa comunque valere la sua esperienza

DE MARTINO  6.5  Da pochi passi centra in pieno la traversa sul comunque forte traversone di Curcio, confermando lo scarso feeling con il gol. Rivelandosi tuttavia impeccabile in chiave difensiva. Il migliore del pacchetto arretrato giallorosso

CEFALA’  6  Meno propositivo di altre occasioni. Soffre un po’ la buona vena di Crucitti ma la sua resta una gara positiva

DIOP  6.5  Recupera una grande quantità di palloni in mezzo al campo assicurando, al contempo, una discreta spinta propulsiva. Rischia il rigore da dietro su Caliò

MICHIENZI  6  Si porta a casa la pagnotta pur lasciando trasparire i suoi limiti in un ruolo delicato

TORCHIA  5.5  Il fatto che la sua gara duri soltanto 45’ lascia immaginare quanto sia riuscito ad incidere in mezzo al campo   Dal 1’st  RUIZ  5.5  Gettato nella mischia nel tentativo di dare maggior incisività all’attacco, risulta piuttosto evanescente. Più fumo che arrosto

CURCIO  6  Tornato nel vecchio ruolo di esterno offensivo, non riesce a trovare lo spazio per liberare il suo potente sinistro se non su palla inattiva. Piuttosto nervoso, nel primo tempo si becca più volte con i giocatori avversari rimediando un’evitabile cartellino giallo

GALLO  6.5  Nonostante la forma fisica non ottimale, lotta su ogni pallone scambiandosi più di qualche “cortesia” con i difensori avversari. Si procura e realizza con freddezza il rigore dell’1-1. Dal 41’st FODARO SV

SATURNO  5.5   Si vede davvero poco e quando ha l'occasione di far male, leggi possibile 1-2, spedisce in curva da buona posizione

SALADINO  6.5  Carica a dovere i suoi che sopperiscono al deficit tecnico lottando con grosso temperamento ed aggressività. Un punto meritato che nel finale poteva addirittura triplicarsi complice anche la sopraggiunta inferiorità numerica dei biancoverdi

PAGELLE VIGOR LAMEZIA

MERCURI  5.5  Sente, probabilmente più del dovuto, la gara al cospetto di quelli che sono stati i suoi compagni nella scorsa stagione. Evidente il riferimento all’uscita a vuoto, con salvataggio sulla linea di Varricchio, ed al suo immobilismo in occasione del cross girato, in piena area piccola, contro la traversa da De Martino. Ancora una volta sfortunato sul rigore avversario, arriva infatti a sfiorare soltanto il tiro chirurgico di allo

BERTINI  6  Un paio di uscite imperiose palla al piede ma pure qualche sbavatura in fase d’impostazione. Risente del clima “infuocato” innervosendosi più del necessario. Decisivo, in ripiegamento, nello spazzare una pericolosa ripartenza giallorossa nei minuti finali

FERRARO A.  6.5  Il più continuo, lungo l’arco dei novanta e passa minuti, tra i tre della linea arretrata

VARRICCHIO  5.5  Rovina nella ripresa quanto di buono fatto nel primo tempo quando, in particolare, evita in extremis il gol a Porpora. Un po’ fiscale la prima ammonizione, niente da dire sulla seconda allorquando si fa bruciare sul tempo da Gallo causando il rigore dell’1-1 e lasciando i suoi in dieci nei 30’ finali

CRUCITTI  6.5  Anche stavolta tra i migliori. Non risente minimamente della terza gara in appena sette giorni, facendosi valere tanto in fase d’interdizione che di proposizione. Si procura diverse punizioni e pennella per la testa di Russo nell’azione dell’illusorio vantaggio biancoverde

GUTTA’  5.5  Soffre un po’ l’aggressività dei centrocampisti avversari. Non sempre preciso nei passaggi. Dal 37’st ANILE  SV

OTTONELLO  5.5  Dà molto meno di quanto avrebbe potuto e dovuto dall’alto della sua esperienza. Prova ne è la mira insolitamente sballata sui calci piazzati

CALIO’  6.5  Una gara è sicuramente poco per fare paragoni, ma sembra avere molta più propensione alla spinta rispetto all’ormai ex vigorino Pasqualino. Quasi tutti i pericoli per la retroguardia sambiasina arrivano dai suoi cross tesi in area

LETA  6.5  Ci ha abituato a prove ancora migliori ma resta tra i più positivi dei suoi. Malgrado il pressing subito ogni qualvolta entra in possesso della palla, pennella un gran cross per Russo, che incoccia traversa, impegna di testa Galeano e costringe spesso al fallo l’avversario. Sacrificato a seguito della sopraggiunta inferiorità numerica. Dal 30’st  VILLELLA  SV  Va a ricoprire la casella lasciata vacante nelle retrovie dal compagno espulso

RUSSO  6.5  Esordio più che positivo per l’ex Sersale. Un gol annullato per off-side, una traversa scheggiata ed un perentorio stacco ravvicinato sotto l’incrocio che fa sperare concretamente in una vittoria che non andrà in porto

MOSCIARO  5  Altra delusione di giornata. Nonostante reduce da un grande momento di forma, risulta impalpabile. Giusto una girata abbondantemente fuori misura prima di ricomparire dalla scena. Esce per un risentimento muscolare, con la speranza che non sia niente di preoccupante. Dal 15’st MARANO  5.5  Si ritrova sui piedi la palla, o azione, del possibile 2-0 ma tentenna un attimo di troppo facendosi chiudere lo spazio dalla rientrante difesa giallorossa

ANDREOLI  5.5  L’abbiamo già scritto sopra, questa contro il Sambiase era un po’ una prova di maturità per i suoi che deludono le attese. Perde il confronto con il collega Saladino che invece riesce a far fare ai suoi la gara dovuta. Adesso bisogna ritornare a vincere con continuità se non si vuole rischiare di chiudere con più di nove punti di distacco dalla seconda, il che comporterebbe la mancata disputa dei play-off

Ferdinando Gaetano

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