
Lamezia Terme - Non arriva il tris di vittorie, dopo le due in Coppa Italia, per la Vigor Lamezia che, al debutto nel campionato di Eccellenza, non va oltre il 2-2 interno contro lo Scalea degli ex Vanzetto, Cersosimo e Scalese. Proprio una magistrale punizione di quest’ultimo fa svanire, a meno di un quarto d’ora dal termine, la gioia biancoverde per quella che sarebbe stata una preziosa affermazione in rimonta. Complessivamente la prestazione sfornata da Mosciaro e compagni non è dispiaciuta ma va registrato qualcosa in difesa. Reparto dove continua a piovere sul bagnato vista che la sin troppo fiscale espulsione di Angelo Ferraro, unita al fatto che per il recupero di Bertini servirà ancora una decina di giorni, obbligherà mister Andreoli a dover schierare una linea arretrata di emergenza domenica 18 settembre, in quel di Siderno.

Le pagelle biancoverdi
MARINO 5.5 Nella prima frazione chiude bene lo specchio all’ex Scalese che comunque angola troppo la conclusione. Incolpevole sul gol di Di Giacomo. Si permette il lusso di un dribbling su Scalese che, però, al 33’ st lo trafigge con una pennellata d’autore. Nell’occasione il numero uno biancoverde non dimostra grande esplosività nelle gambe. Vecchia pecca, questa, dell’ex pipelet della Reggina
TORCASIO 5.5 Avvio discreto ma è da una sua palla persa malamente a centrocampo che ha origine l’immediata ripartenza ospite con Scalese che si ritrova a tu per tu con Marino. Determinante, purtroppo, un altro suo errore, allorquando commette un ingenuo fallo su Di Giacomo spalle alla porta, con conseguente punizione trasformata dall’ex vigorino per il definitivo 2-2
BRIA 6.5 Prova più volte ad impostare l’azione palla al piede dalle retrovie. Esordio più che sufficiente visto che è sua la zampata sottomisura che fa illudere i suoi facendo presagire i primi tre punti stagionali
FERRARO A. 5.5 In avvio di gara si fa sorprendere da Di Giacomo che dal limite sfiora palo. Poi carbura iniziando a dominare nel gioco aereo, e non solo. Sul 2-1 rifila un’inutile manata sulla schiena di Mandarano , tuttavia punita dal fischietto partenopeo con un rosso diretto del tutto ingiustificato. L’ammonizione sarebbe stata già più che sufficiente. Assenza pesante in vista della trasferta di Siderno dato che Bertini difficilmente sarà disponibile

PASQUALINO 5.5 Concede due pericolosi cross in area tra cui quello che mette Di Giacomo in condizione di insaccare il momentaneo vantaggio scaleoto.
COMMISSO 6 Senza infamia e senza lode. Paga con il giallo un fallo tattico sulla trequarti avversaria. Dal 35’st CARVELLI SV
OTTONELLO 6.5 Cattura e smista diversi palloni, specie nella prima metà del primo tempo. Batte teso corner e punizioni
CRUCITTI 6 Gara piuttosto guardinga quella dell’ex Castrovillari. Bravo ad anticipare Garofalo, costringendolo al fallo da dietro, punito con il secondo giallo e conseguente espulsione
CONVERSI 7 Impossibile togliergli la palla dai piedi. Molto migliorato rispetto alla sua precedente esperienza lametina, sponda giallorossa. Taglia a fette la difesa bianco stellata, peccato che spesso i suoi palloni radenti a centro area non trovino compagni pronti alla deviazione vincente
FERRARO L. 6.5 In occasione dell’1-0 ospite non riesce a chiudere per poco su Di Giacomo. Gara molto generosa,comunque: corre in lungo ed in largo, arretrando spesso a dar manforte in difesa. Esce esausto. Dal 42’st SACCO SV Un po’ troppo irruento, consente ai difensori avversari di guadagnare un paio di punizioni preziosissime nei minuti finali
MOSCIARO 7 Pronti via e colpisce la base del palo, a portiere ormai battuto, con un preciso diagonale. Quindi sfiora l’incrocio con una gran punizione a spiovere. Astuto nel procurarsi e nel trasformare magistralmente il rigore del momentaneo 1-1. Nel finale si ritrova sui piedi la palla del possibile 3-2 ma la sua fiondata dal limite trova la potenza ma non precisione, consentendo al portiere di respingere in tuffo
ANDREOLI 6 Esordio agro-dolce per il tecnico di Fuscaldo. Ai punti i suoi avrebbero meritato la vittoria, ma hanno finito per pagare a caro prezzo, leggi due gol, tre ingenuità difensive. Probabilmente con Bertini, Cavatorti, Marano, Leta, Iantorno ed Aleksiev a disposizione, sarebbe finita diversamente, ma se si vorrà lottare fino alla fine per il salto di categoria determinate amnesie dovranno essere azzerate al più presto.
Ferdinando Gaetano

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