Lamezia Terme - Ancora una sconfitta per la giovanissima Vigor Lamezia di mister Gatto. Nonostante l’ormai solita prova generosa, alla fine i biancoverdi devono arrendersi al maggior tasso tecnico e di esperienza dei rossoblù. Al “Luigi Razza” di Vibo Valentia termina così 2-0, per i locali, il match valido come turno preliminare della Coppa Italia 2015-16 di serie D. In campo, in questo mercoledì di fine settembre, sono scese le neopromosse dai campionati regionali di Eccellenza, le retrocesse dalla Lega Pro, le vincenti dei play-out 2014/15, le società ripescate, le società inserite in sovrannumero, nonché le società classificatesi al termine della Stagione Sportiva 2014/2015 tra il 14° e il 10° posto (dal 12° al 10° per ciò che concerne il piazzamento finale nel girone I della scorsa stagione).
Non avendo, la dirigenza vigorina, ancora ufficializzato nessuno dei quattro-cinque rinforzi promessi domenica scorsa dal presidente Torcasio, e considerata la trasferta di domenica prossima a Reggio Calabria, l’età media dell’undici nell’occasione schierato da mister Antonio Gatto si è ulteriormente abbassata. I più “esperti” del gruppo, ovvero il classe ’95 Torcasio ed il ’94 Pirelli sono infatti partiti dalla panchina. A vestire i gradi di capitano è così toccato al difensore Iannazzo (’97). Questa la formazione scesa in campo: Raffa; Saladino (32’st Pirelli), Iannazzo, Lettieri, Anile; Mansueto, Guttà; Esposito (13’ Torcasio), Cristaudo, De Fazio (1’st Sacco); Calabria.
A sbloccare il risultato è, al 21’, Da Dalt: il rasoterra del calciatore argentino sorprende il giovanissimo Raffa (’99). In avvio di ripresa la Vigor si rende pericolosa con Calabria, Sacco ed il neo entrato Torcasio, ma a segnare, chiudendo di fatto il match, è l’esperto centravanti rossoblù Saraniti. Nel finale, ancora Torcasio avrebbe la possibilità di gonfiare la rete avversaria, accorciando così le distanze, ma nemmeno stavolta riesce ad inquadrare lo specchio. A dirigere la gara è stato il signor Federico Longo di Paola, coadiuvato dagli assistenti Moreno Longo e Francesco Nocella, anch’essi appartenenti alla Sezione Aia del centro tirrenico cosentino.
F.G.
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