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Lamezia Terme - Un 2017 iniziato nel segno della “pareggite” per la Vigor Lamezia, con tanti saluti alle già residue speranze di riuscire a reinserirsi nella lotta per la vittoria del campionato. Dopo non essere stati capaci di andare oltre la divisione della posta domenica scorsa in quel di Scalea, stavolta i biancoverdi non riescono addirittura a battere il pericolante Siderno tra le mura amiche del D’Ippolito. E così, al secondo pari consecutivo della capolista Isola Capo Rizzuto, i lametini rispondono in egual modo, certificando la propria incapacità tecnica e mentale a lottare per determinati traguardi. Con quest’ennesimo mezzo passo falso (terzo pari nelle ultime quattro giornate) si è così definitivamente vanificata la corposa sequenza positiva, fatta di sei vittorie ed un pari, inanellata, dopo la falsa partenza iniziale, tra la quinta e l’undicesima giornata.  Un periodo di flessione coinciso con il brusco crollo della media realizzativa. Appena quattro, infatti, i gol messi a segno negli ultimi 540’.  

Togliendo l’illusoria, quanto scontata, goleada all’allora derelitto Roggiano, si è passati, per essere precisi, dalla media di 1,58 gol a partita dei primi dodici turni, a quella più che dimezzata di 0,66 delle ultime sei giornate. Le responsabilità per quanto fatto, o meglio non fatto, da un mesetto a questa parte sono da far ricadere oltre che su giocatori e staff tecnico, anche sulla società, non essendo stata capace di colmare il vuoto generato nella rosa dall’improvvisa partenza di Conversi, peraltro anche oggi a segno nella Cittanovese. Impensabile pensare di poter lottare su più fronti (campionato e Coppa Italia) con due soli attaccanti di ruolo ed esperienza. Ancor di più se si considera che uno, ovvero Mosciaro, non appare perfettamente integro, o in una stagione  molto fortunata a livello muscolare, considerate le gare finora saltate per problemi fisici. L’assenza di un tornante offensivo di comprovata esperienza, in grado di saltare l’uomo e creare superiorità numerica, la si è notata soprattutto oggi al cospetto di un Siderno arroccato nelle retrovie e schierato in una sorta di 5-3-2.

Vigor che resta così a -10 dall’Isola e -9 dalla Cittanovese, fermata sull’1-1 nel big match di giornata proprio dai giallorossi di Rosario Salerno.

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LE PAGELLE BIANCOVERDI

MARINO  6.5  Torna a giocare in campionato dopo tre mesi e mezzo. Miracoloso quando, nel primo tempo, riesce a respingere la botta ravvicinata di Giovinazzo

BERTINI  5.5  Che non sia stata la sua migliore prestazione lo si è intuito da un paio di sbavature commesse a cavallo tra i due tempi

FERRARO A.  6  Il migliore dei tre difensori. Soffre un pochino, giusto nella fase iniziale del match, la rapidità di Figliomeni. Ha una buona occasione di testa, ma impatta troppo centralmente per impensierire Macrì

VARRICCHIO  5.5  Un po’ arrugginito in qualche movimento difensivo, specie nella prima metà della gara. Poco rapido e cattivo quando in mischia si ritrova sui piedi la palla del possibile vantaggio. Spende bene l’ammonizione impedendo una pericolosa ripartenza ospite

GIGLIOTTI  6  Avvio discreto per il ’98 inizialmente preferito al pari età Anile. Con il passare dei minuti va però perdendo fiducia e lucidità, uscendo visibilmente in debito di ossigeno. Dal 27’st ANILE  5.5  L’impegno lo mette, ma pecca di precisione al momento dell’assist o ultimo passaggio

CRUCITTI  6  Meno incisivo ed onnipresente rispetto alle ultime uscite. Ma è comunque l’unico che riesce a mettere qualche buona palla filtrante per i compagni d’attacco. Decisivo nel chiudere con una perfetta diagonale su Savasta lanciato verso la porta biancoverde

LETA  5.5  Complice il forfait di Ottonello, torna a giocare da centrocampista centrale, senza tuttavia mai riuscire ad illuminare il gioco dei suoi. Lo testimoniano i tanti suoi cross che s’infrangono sulla muraglia biancazzurra. Ha una buona chance su punizione dal limite, ma calcia sul palo coperto dal portiere che riesce così a rifugiarsi, in tuffo, in angolo

CALIO’  5.5  Nel primo tempo è tra i più dinamici anche se un po’ troppo irruento in fase di copertura, tanto da regalare un paio di pericolose punizioni al Siderno. Poco prima del riposo si stira leggermente a seguito di un intervento scomposto in tackle e non riesce più a garantire la necessaria spinta sulla corsia di sinistra. Esce claudicante. Dal 33’st PERRI  SV  Non riesce ad incidere a dovere nell’affollata area ospite

MARANO  6  Si scambia spesso di posizione con Luca Ferraro, alternandosi tra trequartista e seconda punta. Complessivamente non demerita, anche se pecca di egoismo in qualche frangente. Riesce a procurarsi una miriade di calci piazzati da buona posizione, qualcuno lo batte lui stesso ma con esiti poco soddisfacenti

RUSSO  5.5 L’assenza di Mosciaro e la giornata di poca vena di Luca Ferraro non gli facilitano certo il compito, ma dall’ariete di Botricello ci si aspettava comunque qualcosa di meglio. Un po’ troppo lento e prevedibile nei movimenti, tant’è che finisce spesso in off-side. Non sfrutta a dovere l’unica vera occasione capitatagli sui piedi

FERRARO LUCA  5  Impalpabile come, del resto, diversi suoi compagni. Dal 1’st COMMISSO  5.5  Pare animato da buoni propositi ma è un fuoco di paglia

FRANCO GIGLIOTTI  5  Esordio da “primo allenatore”  non certo indimenticabile per l’ex centrocampista vigorino degli anni ottanta-novanta.  Tocca a lui guidare la squadra dalla panchina visto il turno di stop disciplinare inflitto dal Giudice Sportivo al “titolare” Andreoli. In campo però si vede una tra le più brutte Vigor della stagione ed anche il buon Franco non offre un buon spettacolo facendosi cacciare assieme a Manganaro per reciproche scorrettezze verbali.

Ferdinando Gaetano

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