
Lamezia Terme - Santa Lucia si traveste da Befana e porta in dote a Malerba e compagni tre punti insperati ma oltremodo meritati. Lo avevamo scritto, in sede di presentazione al testa-coda del Girone I della Serie D, che a volte i pronostici della vigilia vanno a farsi benedire sul rettangolo di gioco, ed è quello ch’è realmente accaduto nell’occasione. Il Siracusa capolista e grandi firme incappa in una figuraccia, perdendo gara e vetta della classifica contro un gruppo di ragazzi che non ha ancora preso un centesimo ma che in “compenso” ha messo ancora una volta in campo faccia, cuore ed attaccamento alla causa biancoverde. Un 1-0 davvero stoico, per certi versi come quello ottenuto, il 13 dicembre 1987, ai danni di un’altra big siciliana sempre al D’Ippolito. Quella domenica di ventotto anni fa, bastò un gol di Russo, dopo neanche un minuto, per mandare kappaò il blasonato Palermo davanti ad oltre cinquemila tifosi. Stavolta è bastato un preciso colpo di testa di capitan Malerba, al quarto d’ora, per mandare a gambe all’aria la corazzata aretusea. Vittoria, seconda interna consecutiva, che fa raggiungere la doppia cifra alla voce punti in classifica e consente di accorciare ad una sola lunghezza il distacco dallo Scordia, penultimo, ed a quattro dalla terzultima posizione occupata dalla Gelbison. S’inizia ad intravedere uno spiraglio di luce insomma, considerate pure le situazioni societarie tutt’altro che rosee che stanno attraversando, almeno attualmente, altre compagini di medio-bassa classifica quali Palmese e, soprattutto, l’Agropoli (dove più di un big pare abbia salutato nelle ultime ore). Da questo punto di vista, però, la Vigor non sta certo meglio, anzi. E con la chiusura del mercato dilettantistico, prevista per giovedì prossimo, il rischio che qualche componente la rosa possa decidere di approdare su lidi più sicuri è ovviamente altissimo. Primo a trasferirsi altrove sarebbe il difensore/centrocampista Cirillo. Occorre, insomma, che chi può si stringa attorno a questi ragazzi che, per l’attaccamento alla causa dimostrata in queste settimane, meriterebbero di poter portare a termine una stagione che, nonostante sia iniziata malissimo, e non certo per loro colpe, li sta ormai vedendo rientrare nel gruppo chiamato a lottare per evitare la retrocessione diretta.

LE PAGELLE BIANCOVERDI
MARINO 6.5 Sempre attento e tempestivo nelle uscite alte, per il resto è chiamato a sfoderare un unico vero intervento degno di nota. Quello decisivo sulla botta dell’ex Longoni, in pieno recupero
MANGANARO 6.5 Torna ad affrontare il Siracusa, al D’Ippolito, con la casacca vigorina a distanza di oltre tredici anni da quel 0-0 del 3 novembre 2002. E per l’occasione torna a giocare proprio nel suo ruolo originario di terzino destro con risultati lusinghieri. Si fa vedere anche in fase propositiva, come quando porge una gran palla per Fioretti che però la spreca sparando alto
CIANCI 6 Sufficienza piena. Non va oltre perché di tanto in tanto ricade in qualche leggerezza o sbavatura, fortunatamente non sfruttata pienamente dagli azzurri ospiti. Vedi quando non s’intende con Marino in uscita e per poco tra i due “litiganti” non finisce per goderne il terzo…Dezai
LETTIERI 6.5 Dopo qualche gara da esterno basso, torna al centro della difesa reggendo più che bene il confronto con gli smaliziati attaccanti ospiti. Saggiamente, spesso preferisce non rischiare, badando al sodo. Decisivo, nel finale, quando chiude in angolo rimediando “all’incartamento” di Castellano
MALERBA 7 Gol pesantissimo a coronamento di una prestazione tutta cuore e grinta. Deciso in ogni contrasto, nel primo tempo non concede spazi all’ex compagno Longoni
SPANO’ 6 Mezzo passo indietro rispetto alle precedenti due gare interne nelle quali era risultato decisivo. Primo tempo comunque apprezzabile, poi, complici i crampi, va via via calando. Dal 49’st IANNAZZO SV Entra a dar man forte ai compagni della difesa negli ultimi due concitati minuti finali
GUTTA’ 6.5 A dispetto della data di nascita (1998) approccia la gara senza alcun timore reverenziale nei confronti del duo Giordano – Baiocco (quest’ultimo ex Perugia in serie A). Magistrale il lancio filtrante con il quale, dopo pochi minuti dal via, mette Castellano a tu per tu con il giovane portiere ospite. Non tira mai indietro la gamba, tant’è che in un’occasione rischia il secondo giallo. Costretto alla resa da un problema fisico. Dal 29’st ANILE SV Vista la carenza di soluzioni alternative in panchina, va a ricoprire lo stesso ruolo di Guttà nonostante lui sia un esterno difensivo. L’impatto non è incoraggiante (leggi punizione quasi dal limite concessa al Siracusa per una sua entrata fuori tempo), ma poi si riprende prontamente
GIANNUSA 7.5 La sua miglior partita in biancoverde. Si carica la squadra sulle spalle dall’alto della sua esperienza e la trascina alla vittoria. Onnipresente in ogni zona del campo, recupera un sacco di palloni, tiene palla quando serve procurandosi un’infinità di punizioni ,tra cui quella magistralmente pennellata per lo stacco vincente di Malerba
CASTELLANO 6 Tra i meno brillanti dei suoi. Pronti via e dilapida una clamorosa occasione a tu per tu con Viola. Nel finale tentenna troppo con la palla tra i piedi in area, costringendo Lettieri a metterci una pezza in extremis
PRIORELLI 6 In fase di non possesso funge da quinto centrocampista aggiunto con buoni risultati. Non altrettanto in fase di propulsione, eccezion fatta per un bel taglio aereo a servire Spanò, contratto in extremis, nel primo tempo, da Santamaria. Nei secondi 45’ sfrutta nel peggiore dei modi la veloce ripartenza che poteva chiudere la contesa
FIORETTI 6 Gara non facile per l’ex Primavera di Ascoli e Lanciano, chiamato spesso a fare a “sportellate”, nonostante il gap fisico rispetto ai centrali aretusei, li davanti dove funge sostanzialmente da unico terminale offensivo. Lotta tuttavia da par suo, risultando ugualmente prezioso per la squadra. Peccato per l’opportunità da rete non sfruttata nel primo tempo. Dal 45’st PERRI SV Con la sua fisicità e freschezza torna molto utile nei sei interminabili minuti di recupero finali
GATTO 7 Stravince il duello con il più titolato e “ricco” (quantomeno a livello di rosa) collega Sottil. Prepara benissimo la gara dal punto di vista tattico e delle motivazioni che riesce a trasmettere ai suoi al termine di una settimana ancora una volta tribolata. L’agonismo, lo spirito di sacrificio e la grande concentrazione della propria squadra trionfano sulla presunzione e sulla tecnica fine a se stessa delle grandi firme aretusee.
Ferdinando Gaetano
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