
Lamezia Terme - Nessuna smobilitazione, dunque. La Vigor Lamezia continuerà a lottare fino a fine stagione per centrare, quantomeno sul campo, una salvezza che avrebbe quasi del miracoloso se rapportata alle dieci sconfitte consecutive iniziali. Sebbene la nota diramata nel primo pomeriggio da via Marconi sia stata piuttosto generica, appare chiaro come qualcuno dei vecchi soci abbia deciso di rompere gl’indugi, promettendo di aiutare la squadra a portare a termine il campionato. Comunicato al quale adesso dovranno però seguire i fatti, vale a dire rinforzare la rosa con qualche innesto di esperienza e, soprattutto, iniziare a corrispondere i primi rimborsi spese a coloro che in questi tre mesi e mezzo hanno onorato la maglia tanto da riuscire, in alcuni casi (vedi domenica scorsa), a sovvertire i pronostici della vigilia al cospetto di organici ben più completi e forti tecnicamente. Anche perché, lo ricordiamo, domani sera chiude il mercato e quindi coloro che decideranno di continuare a sposare la causa biancoverde non potranno più svincolarsi, e quindi accasarsi altrove, fino al termine della stagione.
Oggi pomeriggio la squadra si è ritrovata al “Riga” dove ha concluso l’allenamento con una partitella in famiglia a campo ridotto (vedi foto). Unico ad aver lasciato il gruppo è sinora stato il centrocampista, adattato, per necessità virtù, a centrale difensivo da mister Gatto, Cirillo. Gli altri assenti odierni, Lettieri e Fioretti, hanno infatti goduto di un permesso per, rispettivamente, motivi scolastici e familiari. Si è rivisto a bordo campo, ma in abiti civili, l’acciaccato Scolaro anche se, vista l’abbondanza di ’95 presenti in rosa, appare difficile che possa proseguire la sua avventura con l’undici lametino. Continua ad allenarsi in prova il difensore Varricchio (’94), ma il suo tesseramento non sarebbe scontato. Ricordiamo che domenica a Vibo mister Gatto dovrà fare a meno degli squalificati Golia (sconterà la terza di quattro giornate) e Guttà che, già diffidato, domenica ha rimediato un nuovo cartellino giallo.
Ferdinando Gaetano
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