
Lamezia Terme - Nove punti di distacco dalla terzultima posizione, che, lo ricordiamo, dà accesso ai play-out e scongiura la retrocessione diretta, undici dalla salvezza diretta. Questo quando mancano quindici gare, tra l’altro una in meno rispetto alla Gelbison, attualmente terzultima in condominio con il Roccella, che in questo inizio di girone di ritorno ha già osservato il rispettivo turno di riposo, al termine della stagione regolare. Gap decisamente cospicuo da recuperare, ma non certo impossibile con un organico all’altezza dell’arduo compito. L’attuale Vigor Lamezia presenta tale requisito? Assolutamente no, e non lo diciamo certo per gettare la croce sui ragazzi che attualmente compongono la rosa a disposizione di mister Gatto. Anzi, vanno tutti elogiati per come hanno sin qui lottato su ogni campo nonostante la forza tecnica spesso impari e la debolezza societaria. Qualora non si fosse aspettato la bellezza di dieci giornate prima di allestire una formazione in grado di reggere in qualche modo la categoria, con la conseguenza che oggi ci si ritroverebbe, nella peggiore delle ipotesi, con 5-6 punti in più in saccoccia, anche con quest’organico, ma dall’inizio, si sarebbe potuto lottare con una certa fiducia quantomeno per evitare la retrocessione diretta e quindi giocarsi tutto ai play-out.
Ma tentare di recuperare, a girone di ritorno già avviato, il terreno maldestramente e colpevolmente perduto con una rosa così giovane e, soprattutto, priva di elementi di peso ed esperienza in avanti, è sostanzialmente da illusi, anche in previsione degli eventuali 2 nuovi punti di penalizzazione che potrebbero arrivare, tra oggi e l’inizio della prossima settimana, dal Tribunale Federale Nazionale, e che andrebbero quindi a sommarsi a quello già rimediato a causa della ritardata presentazione della fideiussione propedeutica alla disputa della Lega Pro 2015-16. Certo, nel calcio non c’è mai niente di scontato, per cui ci auguriamo, ovviamente, di essere smentiti da Malerba e compagni, ma la cruda realtà non può essere nascosta.
L’ottimismo generato nell’ambiente dalla nota diramata lo scorso 16 dicembre dal duo Torcasio-Butera, con la quale si rassicurava tutti sul fatto che alla squadra sarebbero stati aggiunti i necessari puntelli per raggiungere la salvezza, è andato a farsi benedire a distanza di qualche settimana. Quel ch’era ormai nell’aria, è stato confermato pubblicamente nelle ultime ore dal vice-presidente Giancarlo Butera, cioè che il mercato in entrata è da ritenersi chiuso con i tesseramenti dei due difensori Itri e Varricchio. Non arriverà nessun centravanti, quindi, nonostante, proprio da queste colonne, venerdì 8 gennaio il massimo dirigente Gianni Torcasio aveva dato per imminente l’ufficializzazione dell’esperta punta centrale Donato Bottone.
Una risoluta marcia indietro che ha fatto, giustamente, ancora più inviperire la già delusa e bistrattata tifoseria biancoverde. Un comportamento, quello presumibilmente tenuto dai soci “nascosti” del sodalizio lametino, che ha giustificato pienamente la diffidenza con la quale il pubblico biancoverde ha accolto la campagna abbonamenti lanciata durante il periodo natalizio in vista di questo girone di ritorno. Al duo Torcasio – Butera, al quale finora poteva essere ascritta soltanto la colpa di aver aspettato quasi due mesi prima di allestire una prima squadra degna di tal nome, non possiamo non rimproverare la poca chiarezza dell’ultimo mese. Probabilmente si sono fidati, in buona fede, delle promesse e rassicurazioni loro fatte dagli altri dirigenti “nascosti”, ma anche se fosse andata così, arrivati a questo punto, proprio per rispetto verso la tifoseria, o di quel che ormai n’è rimasto, sarebbe stata auspicabile una maggior chiarezza.
Ferdinando Gaetano
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