Lamezia Terme - Delicata trasferta per la Vigor Lamezia, domani pomeriggio di scena al Comunale “Libero Masini” di Santa Croce sull’Arno. Una gara di fondamentale importanza e che ci si augura possa essere quella della svolta considerato, tra l’altro, che l’ultima vittoria, nonché gol segnato, dei biancoverdi risale all’ormai noto 8 dicembre scorso quando, e si spera sia di buon auspicio, ad essere battuta fu proprio un’altra delle tre toscane del girone. E sarebbe, tra l’altro, la prima storica vittoria in Toscana dove sinora la Vigor ha sempre pareggiato con l’eccezione dell’1-0 subito la scorsa stagione a Poggibonsi. Nel malaugurato caso di una nuova battuta d’arresto, il Tuttocuoio scavalcherebbe proprio l’indici di mister Novelli che, da quanto trapelato, terminerebbe la propria avventura sulla panchina lametina. I neroverdi dopo un avvio di stagione all’insegna del segno “ics”, proprio al D’Ippolito conseguirono il primo successo stagionale, infliggendo, di contro, il primo kappaò all’allora capolista di mister Costantino. Fu il prologo ad un ottimo momento protrattosi fino alla dodicesima giornata; quindi un periodo estremamente negativo (un solo punto in sette partite) da cui i ragazzi di Alvini sono usciti grazie alle due consecutive vittorie contro Melfi e Teramo che han di fatto preceduto la sconfitta di misura subita domenica scorsa a Foggia. Un Tuttocuoio che da sei turni non conosce mezze misure, quindi, o vince o perde. Tra le mura amiche, il ruolino parla di quattro affermazioni, altrettanti pareggi e due sconfitte. Dalle ultime quattro uscite casalinghe, i toscani hanno comunque racimolato appena quattro punti, soccombendo contro Sorrento e Cosenza. La Vigor, invece, non vince in trasferta addirittura da quasi cinque mesi. “Ho un po’ rivisto il video del match d’andata – ci ha dichiarato Raffaele Novelli al termine della rifinitura stavolta anticipata al venerdì - ed i toscani furono molto rapidi ed intraprendenti. E’ una squadra brava ad aggredire ma, come tutte, presenta pregi e difetti. Sono rimasti quasi gli stessi di allora”.
Una gara, quella giocatasi lo scorso 6 ottobre, che segnò di fatto l’inizio della prima delle due crisi di risultati attraversate sinora dai lametini. “Come si evidenziano i tre punti ottenuti nelle mie ultime otto partite, ritengo vadano evidenziati anche i quattro, pure in quel caso senza vittorie, nelle sei gare precedenti il mio arrivo. Inoltre ritengo che la qualità delle squadre avversarie adesso sia decisamente più elevata rispetto al girone d’andata, vedi lo stesso Martina affrontato domenica. Noi dobbiamo essere bravi a giocare sulle nostre idee, cercando di limitare al massimo le disattenzioni, dato che alla fine ogni minimo dettaglio fa volume e differenza. Dovremo inoltre avere la testa sgombra da quanto potrebbe eventualmente succedere al sottoscritto, anche perche personalmente mi scivola tutto addosso. Certo, non condivido alcune cose ma ho la coscienza pulita dovuta alla serietà ed onestà professionale. E’ giusto che alcune cose le possano dire i tifosi, ma la squadra deve restare serena e tranquilla, pensando solo a giocare perché questi ragazzi meritano molto di più, vuoi pure per la qualità e l’intensità messa durante gli allenamenti. Perciò meriterebbero una considerazione diversa, e non mi riferisco alla tifoseria. Non a caso dopo aver vinto 4-1 avevo evidenziato alla proprietà tante problematiche, e l’ho fatto volutamente dopo una vittoria perché farlo dopo una sconfitta sarebbe potuto sembrare un alibi. Nonostante tutto, vado avanti dritto per la mia strada e con le mie convinzioni. Riesco ancora a dormire la notte, pur provando tanta rabbia dettata dal raccogliere molto poco rispetto al lavoro che stiamo facendo”.
Nonostante i risultati a dir poco modesti maturati negli ultimi due mesi, facciamo comunque notare al tecnico italo-svizzero come, almeno da quanto trapelato, la squadra sia tutta dalla sua parte. “Il fatto che la squadra si sia schierata a favore dell’intero staff tecnico, e quindi anche con Tony D’Amico, Giuseppe Saladino, Gianluca Caravella ed il preparatore Apicella, fa ovviamente piacere, anche se a ciò devono poi seguire i risultati essendo tutti soggetti a valutazione. Dico sempre che le vittorie sono di tutti, mentre le sconfitte orfane, appartenendo solo al tecnico. Il tempo però ritengo sia sempre galantuomo, fermo restando che ognuno può pensarla come meglio crede”. Tra i diciotto elementi contati portati in Toscana, non sono rientrati lo squalificato Gattari, l’infortunato Carbonaro e l’acciaccato Malerba. Per normale scelta tecnica, a casa sono invece rimasti Catalano, D’Amico, De Giorgi, Ferrara, Perrino, Rossini, Voltasio, Tropea e Pirelli. Rispetto alle precedenti gare di gestione Novelli, la principale novità sarà rappresentata dal ritorno al 4-2-3-1 tanto caro alla precedente gestione tecnica. “Vi ho sempre detto che quando ci sono interpreti diversi si possono attuare sistemi di gioco differenti. Finora non è stato mai possibile avendo avuto sempre diversi attaccanti esterni fuori per infortunio. Adesso che inizio ad averli possiamo ricercare maggiormente l’ampiezza e la profondità, proponendo un calcio diverso rispetto a prima. Non è che nelle scorse settimane potevo mettere Scarsella o Meucci, tanto per fare qualche nome, esterni offensivi. Quello che facevamo prima ormai l’abbiamo assimilato, per cui ora proviamo anche qualcosa di diverso”.
Un modulo ad ogni modo non nuovo all’ex trainer di Foggia e Salernitana. “Vi ho giocato a Foggia, dopo dodici-tredici partite. Con la Pro Patria iniziammo col 4-3-3, poi perdemmo diversi esterni i quali, essendo rimasti un anno senza stipendio, andarono via, e giocammo col 4-2-3-1. Avremmo vinto sul campo il campionato se non ci avessero poi tolto sette punti di penalizzazione, scivolando così in terza posizione. Anche a Barletta l’ho proposto alcune volte. Comunque sarà un 4-2-3-1 diverso da quello che faceva prima il Lamezia. A me piace sempre avere la stessa filosofia, vale a dire giocare palla a terra. Il modulo è sempre quello, ma può essere interpretato in modo diverso. C’è, ad esempio, chi lo applica in modo dinamico e chi privilegiando maggiormente la fase di attesa”.
Facciamo notare a mister Novelli come, a nostro avviso, fondamentale per le sorti della Vigor d’ora in avanti sarà se, dopo Scarsella, anche qualche altra pedina riacquisterà la migliore condizione, vedi ad esempio Zampaglione. “Le altre squadre di calcio non giocano su questo campo (il D’Ippolito ndr), o meglio lo fanno solo quando vengono a giocare a Lamezia. Ogni partita che vi disputiamo perciò equivale ad una gara e mezza rispetto agli avversari. Oltre al dispendio nervoso, consumiamo anche tante energie fisiche considerato che vi si sprofonda dentro. E come quando si gioca in spiaggia che si fa uno sforzo maggiore. Quando arriva il martedì mattina, dato che tra l’altro non ci alleniamo al pomeriggio, come fan tutti, alla ripresa, e la domenica si è giocato in casa, così abbiamo pure mezza giornata in meno di recupero. Purtroppo i campi liberi li abbiamo solo al mattino. Con questo non voglio dire che se non stiamo vincendo, è solo per questo, ma di sicuro è uno dei tanti aspetti che alla fine concorre al risultato finale, anche perché le partite si giocano sempre di pomeriggio. Ad ogni modo, sempre meglio allenarci di mattina su un bel campo, tra l’altro a portata di mano, qual è il Riga, piuttosto che doversi magari arrangiare con altri campi in terra battuta il pomeriggio”.
Ferdinando Gaetano
PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Piacenti; Rapisarda, Marchetti, Strumbo, Gona; Scarsella, Giampà; Rondinelli, Zampaglione, Longoni; Del Sante. Allenatore: Novelli
I 18 CONVOCATI DA NOVELLI
PORTIERI: Bibba, Piacenti
DIFENSORI: Gona, Marchetti, Rapisarda, Strumbo, Torcasio
CENTROCAMPISTI: Giampà, Mangiapane, Meucci, Romano, Rondinelli, Scarsella
ATTACCANTI: Del Sante, Longoni, Padulano, Tozzi, Zampaglione
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