
Lamezia Terme – Al sesto tentativo arriva, finalmente, il primo successo stagionale in casa Vigor Lamezia. Quello contro il Castrumfavara era stato giustamente presentato come un match spartiacque, trattandosi, peraltro, di un vero e proprio scontro diretto per la salvezza. In caso di nuovo passo falso sarebbe con tutta probabilità saltata la panchina del cileno Vargas. Fortunatamente, alla fine Sanzone e compagni sono riusciti a portare a casa i tre punti, anche se non sono mancate le difficoltà. Soprattutto nei primi 45’ allorquando in campo è scesa una squadra visibilmente contratta e disordinata nelle giocate. Tant’è che i passaggi sbagliati, anche quelli abbastanza semplici da fare, sono fioccati, iniziando a generare più di qualche mugugno lato tribuna. Buon che di fronte si aveva una compagine tecnicamente ancora meno dotata dei biancoverdi, viceversa il rischio di prendere gol, com’era d’altronde successo, sempre nella prima frazione, contro Reggina e Sambiase, sarebbe stato elevatissimo. Gli agrigentini, invece, pur avendo preso il comando del gioco e provato ad aggirare sulle fasce la retroguardia di casa, non sono riusciti a creare alcun vero pericolo, eccezion fatta per il tiro da centrocampo di Sciortino che per poco non stava sorprendendo l’esordiente Polizzi, per la porta vigorina. Un primo tempo nel quale i due esterni bassi Gomez e Casalongue sono andati ancora in difficoltà. Il secondo, in particolare, ha rischiato tantissimo quando, in piena area, si è aiutato con le braccia per ostacolare Marchica dopo che quest’ultimo lo aveva bruciato sul tempo. Già nella parte finale del primo tempo i ragazzi del presidente Rettura hanno tuttavia cominciato a rendersi pericolosi. Sulla stessa falsariga l’inizio ripresa, quando con l’entrata di Provazza si è passati dal 4-4-2, con centrocampo a rombo, di partenza, al solito 4-3-3. Ma la svolta decisiva si è materializzata con l’ingenua espulsione del nervoso Gabriele Mazza gialloblù. Da li in avanti non c’è più stata storia, con i padroni di casa che avrebbero potuto alla fine vincere anche con uno scarto più ampio.
Tre punti che fanno morale e classifica, insomma, sperando che servano a tranquillizzare e far sbloccare mentalmente Sanzone e compagni. Proprio il calciatore nativo di Cerisano è stato ancora una volta tra i migliori in campo. Nei 45’ iniziali ha spesso messo qualche pezza per sopperire agli errori dei compagni di reparto, e non solo. Positiva anche la prova di Ranieri, autore di almeno tre assist al bacio, tra cui quello poi finalizzato in tuffo da Diop. Nella ripresa è comunque cresciuta la gara di tutti i biancoverdi, a partire dal duo Gomez – Casalongue. A livello di classifica, non ha certo aiutato l’exploit del redivivo Trapani, che ha inflitto il primo kappaò stagionale alla comunque ancora capolista solitaria Reggina. I granata hanno così completamente azzerato il -5 di partenza. Al momento riteniamo ci siano giusto tre-quattro compagini inferiori tecnicamente alla Vigor: l’Enna, con squadra e tecnico che oggi hanno annunciato lo stop agli allenamenti visto il perdurare del caos societario, il Ragusa ed il Castrumfavara su tutti. Anche Gela e Milazzo non paiono superiori, sebbene i mamertini dispongano al momento di una classifica nettamente migliore. Il calendario, comunque, da ieri si è fatto meno arduo per i lametini. È vero che domenica prossima è in programma l’ostica trasferta di Siracusa, successivamente, però, si ritornerà al D’Ippolito per ospitare il fanalino di coda Enna, sempre che i gialloverdi nel frattempo non si ritirino dal torneo.
Il confronto con le prime sei giornate dello scorso torneo vede, intanto, il saldo negativo ridursi, rispetto alla scorsa settimana, da – 5 a -2. La Vigor di Foglia Manzillo nei primi 540’ segnò cinque reti e ne subi’ sei. Quella targata Vargas di reti ne ha sin qui realizzate sette, incassandone, però, tredici. Avendo ieri mantenuto per la prima volta in questo torneo, la propria porta inviolata, Sanzone e compagni non sono più la peggior difesa, essendo ora quella dell’Enna la più perforata con quindici gol al passivo. L’ancora under Andreassi, ai 10’ finali giocati a Ragusa ha aggiunto gli ultimi 17’, recupero escluso, del match di ieri. Con gli esordi di Polizzi e Rodio salgono a ventuno i calciatori complessivamente utilizzati dall’allenatore cileno nelle sette gare ufficiali sin qui giocate. Al momento non ha saltato neanche un minuto di gioco soltanto Sanzone. Zero minuti all’attivo per Marano, Piscitello, Manfredi, Mazza G. e per il giovane portiere Saladino, che ha funto da secondo, prima dell’arrivo di Polizzi, durante le giornate di squalifica scontate da Marano. Non ancora impiegati gli aggregati dalla Juniores Mazza M., Petrungaro, Gaudio e Talarico.
Con la doppietta di ieri Momar Diop diventa, con tre reti, il nuovo capocannoniere della squadra. Seppur sgraziato stilisticamente e nei movimenti, il numero nove biancoverde sta comunque dimostrando di possedere un discreto feeling con il gol. Ieri ha sbagliato parecchi passaggi, specie nel primo tempo, ma ha avuto il merito di finalizzare la metà delle quattro occasioni da rete avute sulla testa o piedi. Compresa la coppa, sin qui a segno sono andati in cinque, tutti componenti il reparto avanzato. Il Castrumfavara interrompe la sua mini tradizione positiva al “D’Ippolito” contro Vigor e Sambiase. Nelle ultime due annate aveva infatti raccolto due pareggi contro i giallorossi e la vittoria, ai danni dei biancoverdi, del girone di ritorno dello scorso torneo.
Mercoledì 7 ottobre, Sanzone e soci torneranno nuovamente in campo per ospitare la Gelbison nella gara secca valida per i trentaduesimi di finale della Coppa Italia di categoria. In caso di parità al termine dei 90’ regolamentari, si passerà direttamente, come peraltro già accaduto nel derby estivo con il Sambiase, all’esecuzione dei calci di rigore. Fischio d’inizio alle 19:00.
Ferdinando Gaetano
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