Salta al contenuto principale

vigor2_aprilia_2013.jpg

Lamezia Terme - Era dal 18 marzo 2012 che la Vigor Lamezia non vinceva una partita andando a segno quattro volte. Al di la dei dati statistici, era comunque fondamentale tornare alla vittoria. “Per quel poco che ho potuto lavorare in una settimana – esordisce Raffaele Novelli -  abbiamo provato a giocare maggiormente palla a terra. Optare per i lanci lunghi non serve a niente se non a spezzare la squadra in settanta metri di campo, con la conseguenza di dover correre di più senza trovare più i giusti appoggi. Questa squadra ha tutte le qualità per poter  fare un determinato tipo di calcio ed i ragazzi vi hanno provato e riprovato con tanta volontà, anche se siamo ancora lontani da quel che vorrei. Adesso dobbiamo  mantenere un grande equilibrio mentale, restando umili ed operai per gratificare chi ha deciso di scommettere su di noi. Dico sempre che se c’è  grande volontà ed  attaccamento, quando non ci si arriva più con la testa  spesso  arriva in soccorso il cuore”.

L’ex tecnico del Barletta si aspettava una buona prova dei suoi. “Non mi ha sorpreso niente perché appena arrivato ho subito notato come ci fosse un buon gruppo, molto predisposto al lavoro. E poi, anche se non voglio essere frainteso, per quella ch’è la mia filosofia, preferisco giocarmela, ed eventualmente anche perdere, piuttosto che puntare ad uno scialbo e piatto pareggio. A volte una sconfitta può far da preludio a molte vittorie. C’è ancora tantissimo da fare, comunque, a partire dal recupero dei diversi infortunati, ritenendoli in grado di far crescere tantissimo questa squadra sotto tutti gli aspetti”.

La scossa all’interno del gruppo c’è inequivocabilmente stata. “Sono d’accordo. Prima d’ora, ero subentrato a stagione in corsa solo una volta, a Sorrento. Dall’esterno mi è comunque capitato spesso di notare, in squadre in cui subentravano miei colleghi, proprio questa reazione; solo che poi  spesso si finisce per ricadere nei vecchi problemi. Adesso, quindi, dovrò essere bravo io attraverso il lavoro ad assicurare continuità provvedendo a stimolare giornalmente ciascun elemento della rosa. Questo è il nostro lavoro, tra l’altro, e dobbiamo farlo al meglio”.

Ovviamente Novelli non ha visto solo rose e fiori. “Nel quarto d’ora finale ci siamo eccessivamente abbassati,  allungandoci un po’ troppo. Dobbiamo invece restare sempre molto corti e compatti tra i vari reparti. Bisogna insomma difendere o tutti alti oppure tutti bassi. Ho  intravisto delle pecche sulle quali dovrò intervenire immediatamente poiché altrimenti si corre il rischio di ricadervi. Anche se alla fine non abbiamo rischiato praticamente niente.  L’Aprilia è si squadra che concede qualcosa in fase difensiva, però in avanti ha giocatori importantissimi. Chi mi ha preceduto ha tuttavia fatto un buon lavoro di base, per cui questa è anche una vittoria di mister Costantino”.

“La scelta che ha fatto la società ed il direttore, come spesso succede in questi casi, può esser apparsa impopolare. In quel poco che sono qui ho visto una vicinanza di tutte le componenti che ruotano attorno a questa squadra. Il mio unico modo per ringraziare e ripagare, è mandare in campo una formazione che giochi a calcio e dia un’immagine positiva dell’intera città”.

Gli viene chiesto un giudizio sul diciassettenne Voltasio, andato a segno con un gol da manuale. “Di giovani ne ho sempre fatto giocare tanti, perché ritengo debbano farlo quando ne hanno le qualità. Altrimenti non faranno mai esperienza. Mi auguro che dopo il gol che ha fatto, che poi alla fine dev’essere qualcosa di normale per lui avendone le caratteristiche, mantenga il giusto equilibrio. Però devo dire che vedo u ragazzo attento, voglioso, che lavora in silenzio. Di certo noi non dobbiamo dipendere da un singolo o dai singoli, così come la società dal tecnico o dai calciatori”.

Novelli sottolinea l’importanza ricoperta daii terzini nel suo credo calcistico.“Gli esterni bassi per me sono come delle ali, dovendo alzarsi alternativamente lato fronte palla in modo da creare superiorità numerica su quella fascia. L’ampiezza nel 4-3-1-2 te la danno proprio i terzini e le mezzale, nonché i trequartisti. E poi noi abbiamo due terzini che hanno gamba e che sanno spingere. Peraltro, a mio avviso stanno esprimendo solo il 40% delle loro potenzialità. Possono migliorare ancora tantissimo in spinta e resistenza. Perché ho fatto solo due cambi, di cui il secondo nei minuti di recupero ? Non si deve cambiare giusto per farlo o per dare sempre soddisfazione a chi sta in panchina. Bisogna invece ricorrervi  solo quando serve. Lo è stato in occasione dell’uscita di Zampaglione, avendo  dato quanto richiestogli. E’ un ragazzo intelligente, in grado di conferire profondità e di gettarsi nei tagli. Quando poi ho visto che non ne aveva più, l’ho sostituito avanzando al suo posto D’Amico che a Milazzo ha giocato anche davanti, visto che nasce punta esterna, mettendo il ragazzino Voltasio a fare il trequartista”.

Primo centro in biancoverde per il terzino Francesco Rapisarda, che così descrive il momentaneo 3-0. “Dopo l’uno-due con Zampaglione,  mi sono accentrato ed ho calciato in porta come spesso facevo nelle precedenti stagioni. Gol che dedico sempre alla mia famiglia che sta lontano e fa molti sacrifici per me”.

Sia lui che Malerba non hanno lesinato le proiezioni offensive. “Avevamo preparato la partita per cercare d’imporre il nostro gioco, posizionandoci più in alto in campo per sviluppare più velocemente l’azione. Il mister vuole molta collaborazione dai terzini in fase offensiva e ritengo io e Malerba l’abbiamo fatto molto bene, avendo le caratteristiche per farlo”.

L’esterno catanese risponde così quando gli chiediamo cosa sia cambiato nel giro di una settimana all’interno del gruppo. “Il mister ha portato tutta la sua esperienza derivante dall’aver allenato tante squadre. Noi, come squadra, ci tenevamo a reagire con una grande prestazione che fortunatamente è arrivata. Per il resto, non credo sia cambiato tanto, se non la voglia di riscattarci. Il gruppo è unito e sano e ci tiene a fare bene per raggiungere il prima possibile i punti necessari per salvarci”.

Una Vigor che torna ad uscire tra gli applausi al D’Ippolito. “In fondo eravamo quarti prima di questa gara. Probabilmente il pubblico si aspettava qualcosina in più. Stavolta si è vinto e ci prendiamo gli applausi così come ci siamo beccati i fischi in precedenza”.

Adesso bisogna continuare sulla scia di questa prestazione, però, anche perché nonostante la vittoria il vantaggio sulla nona è aumentato di una sola lunghezza, passando da tre a quattro punti. Il campionato è difficilissimo. Dopo le quattro nostre vittorie iniziali sembravamo aver già preso il volo con tanti punti di vantaggio sulla nona, poi con due pareggi ed una sconfitta nelle successive tre giornate siamo subito rientrati nel gruppone. Bisogna lottare al meglio tutte le domeniche conclude Rapisarda - per raggiungere quanto prima l’obiettivo”.

Nessuna dichiarazione in casa Aprilia, con la società laziale che a fine gara ha indetto il silenzio stampa.

 

PAGELLE VIGOR LAMEZIA

ROSTI 5  Anche se quasi mai impegnato seriamente, dapprima pasticcia lasciandosi sfuggire una palla tra le mani, su cui rimedia provvidenzialmente in angolo Marchetti, quindi si fa trovare impreparato sulla punizione forte, ma centrale, di Montella

RAPISARDA 7.5  Mette lo zampino nel primo gol, chiude di fatto la partita, segnando il suo primo gol con la maglia della Vigor, e sul risultato di 3-1 sbroglia provvidenzialmente una pericolosa azione avversaria

MALERBA 6.5 Non puntualissimo in qualche chiusura, nei minuti iniziali, ma poi non sbaglia nulla spingendo parecchio sulla corsia di propria competenza

ROMANO 6.5  Letteralmente rivitalizzato nel giro di una settimana

MARCHETTI 6.5 Reattivo e puntuale nelle chiusure. Ci mette una pezza, chiudendo in angolo, sullo svarione di Rosti

GATTARI 6.5 Superati i problemi fisici che gli avevano fatto saltare le precedenti due sfide, torna a dare il suo prezioso contributo in mezzo alla difesa. Sempre pulito negl’interventi, sfiora anche il gol di testa

ZAMPAGLIONE  7   Rientra dopo tre giornate di stop per infortunio, e lo fa nel migliore dei modi sbloccando la gara con una gran giocata personale. Cinque gol in sette partite e mezza giocate: bottino niente male. Dal 25’st VOLTASIO 7.5    Dopo averne spesso segnati durante le partitelle del giovedì, ed esserci andato vicinissimo contro l’Arzanese, il ragazzino di Acquappesa dà saggio delle proprie qualità tecniche con una marcatura che fa venire giù lo stadio. A conferma che se continuerà con questa voglia ed intensità, potrà arrivare davvero lontano

SCARSELLA 6.5 Buon filtro e buone geometrie. Non disdegna le sue solite puntate offensive

DEL SANTE 7 Un gol e due conclusioni in bello stile che non inquadrano di poco lo specchio. Si muove di più in campo, tant’è che lo si vede spesso andare in pressing sul portatore di palla avversario. Dal 47’st DE GIORGI SV

RONDINELLI 6.5 Nonostante il terreno mozza gambe, paradossalmente dà il meglio di se nella ripresa quando affonda sovente senza far trasparire alcun segno di stanchezza

D’AMICO 6.5 Vivace ed intraprendente sin dai primi minuti. Becca un’ingenua ammonizione, per fallo di mano, che gli farà saltare la trasferta di Aversa

NOVELLI 7  Rispetto alla gestione Costantino, si è vista una squadra maggiormente votata al palleggio ed alla costruzione della manovra palla a terra. Non a caso nessuna delle quattro segnature è arrivata sugli sviluppi di una palla inattiva. Da apprezzare, per impostazione, soprattutto i primi due gol, propiziati da altrettante geometrie in verticale. La prima sulla fascia destra, l’altra sulla corsia opposta 

Ferdinando Gaetano 

 

 

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.