
Lamezia Terme - Per la prima volta nella sua quasi centenaria storia calcistica, la Vigor Lamezia affronta l’Isola Capo Rizzuto in una gara di campionato. Malgrado il ben minore blasone, saranno proprio i crotonesi a scendere in campo con i favori del pronostico e con i galloni di capolista solitaria dall’alto del pieno di vittorie sin qui conquistate; due peraltro ottenute contro altrettante candidate alla vittoria finale come Acri e Cittanovese. Due gli ex in campo sul fronte biancoverde: Marano ed il difensore Angelo Ferraro. Entrambi la scorsa stagione militavano in giallorosso. Curioso, in particolare, il caso del centrale arretrato, quest’estate approdato in biancoverde proprio mentre, contestualmente, il pari ruolo Itri, autore di un buon girone di ritorno con la casacca vigorina, compiva tragitto inverso, approdando ad Isola dove peraltro è andato a far coppia con un altro ex biancoverde come l’argentino Ginobili.
Propositi di rivalsa per essere stato in un certo senso “scartato” dalla formazione attualmente in testa alla classifica? “Personalmente – risponde il diretto interessato - quella di Isola è per me stata un’esperienza positiva. Poi ognuno prende le proprie decisioni. Io sono felice di essere qui e non ho nessun rimpianto, anzi”.
Anche perché da domenica scorsa Angelo Ferraro ha ritrovato, accanto, il compagno di tante battaglie Bertini. Mister Andreoli ha potuto finalmente schierare la coppia titolare al centro della retroguardia e per la prima volta in questo campionato si è chiusa la gara senza gol al passivo. Sarà stato un caso? Lo scopriremo presto. “Con Bertini ci conosciamo a memoria avendo già giocato assieme quattro anni tra Vibo, Castrovillari e Paola. Ci compensiamo a vicenda, insomma, come conviene ad una coppia affiatata. Speriamo di fare bene”.
A chi gli chiede quanto i risultati sin qui altalenanti possano esser dipesi dal non aver mai potuto schierare lo stesso undici per due gare di fila, Ferraro ammette che “questa circostanza ci ha un po’ penalizzato, soprattutto per via dei tanti infortuni registratisi. Il mister non ha mai potuto fare affidamento sull’intera rosa, e si sa che quanto più un gruppo gioca assieme, tanto più velocemente raggiunge determinati equilibri. Anche perché stiamo parlando di una squadra quasi totalmente rinnovata rispetto alla scorsa stagione. L’Isola, invece, ha un organico composto da elementi che hanno a lungo giocato assieme in passato, e, soprattutto, il loro tecnico ha sempre schierato, in quest’avvio di stagione, lo stesso undici base”.
In campo, nell’anticipo odierno (diretta su Calabria Tv ed in streaming su stadioradio.it) in programma alle 15:30 sul sintetico del Comunale Sant’Antonio, quelle che finora hanno rappresentato due opposte filosofie calcistiche. Un’Isola sparagnina, leggi raffica di 1-0 con difesa ancora imbattuta, ed una Vigor, a livello di risultati, decisamente più “zemaniana”.. “Mi auguro che dalla prossima gara iniziamo pure noi a segnare magari un po’ meno ma senza subire neanche un gol. Al di la dell’alibi, tuttavia oggettivo, rappresentato dalle tante assenze con le quali abbiamo dovuto fare i conti, bisogna riconoscere che ci abbiamo messo pure del nostro, non partendo benissimo”.
Una Vigor incapace, sia contro lo Scalea che a Siderno, di mantenere per ben tre volte il vantaggio, finendo, in terra ionica, addirittura per essere completamente rimontata. “Non credo possa essersi trattato di un problema mentale. Domani (oggi ndr), provenendo da tre vittorie consecutive, loro probabilmente avranno un entusiasmo diverso rispetto a noi, costretti a vincere per recuperare il terreno perduto nei primi 180’. Per chi rincorre è sempre più complicato”.
Due gare in quattro giorni, visto che mercoledì 5 ottobre i biancoverdi (orfani degli squalificati Ottonello e Mosciaro) saranno impegnati a Cittanova nel retourn-match di Coppa Italia, fondamentali per il prosieguo di stagione, essendovi strettamente correlate due delle tre strade in grado di portare in D. “Anche la sfida di mercoledì richiederà un grande sforzo mentale oltre che fisico. Ma facciamo un passo alla volta, sperando – conclude Angelo Ferraro – di fare innanzitutto bene contro l’Isola”.
Dopo aver dovuto fare i conti con assenze di peso nel reparto arretrato, stavolta mister Andreoli avrà gli uomini contati, soprattutto a livello di esperienza, in avanti. Specie se l’acciaccato Mosciaro, sebbene presente nei convocati, non sarà in grado di giocare. L’ex attaccante di Cosenza ed Aversa Normanna ha lavorato l’intera settimana in palestra, sottoponendosi anche a vari cicli di fisioterapia, a seguito della botta al polpaccio rimediata contro il Cutro. Ancora non impiegabile, causa mancato arrivo del transfer, il centravanti bulgaro Aleksiev.
Tra i non convocati figurano pure il jolly difensivo Torcasio ed il difensore Bria, la cui esperienza in biancoverde potrebbe essersi già conclusa dato che da un paio di giorni non viene avvistato agli allenamenti. D’altronde, il recente ritorno di Varricchio ha creato un “surplus” (leggi quattro) di centrali di ruolo poco restii a giocare poco. New entry, tra i convocati, il portierino Antonio Mercuri, da un paio di settimane rientrato, anticipatamente, dal Sersale.
Com’era ampiamente prevedibile, a dirigere il big-match di giornata è stato designato uno scambio: il signor Marco Russo di Torre Annunziata. Gli assistenti saranno Michele Rispoli di Locri e Raffaele Ferragina di Catanzaro.
Ferdinando Gaetano
PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Marino; Carvelli, Bertini, Ferraro A., Pasqualino; Ottonello, Cavatorti; Marano, Leta, Ferraro L.; Conversi. Allenatore: Andreoli
CONVOCATI VIGOR LAMEZIA
PORTIERI: Marino Pietro, Gandolfi Filippo ‘97, Mercuri Antonio ‘97
DIFENSORI: Bertini Gaetano, Carvelli Francesco ‘97, Ferraro Angelo, Iannazzo Francesco ‘97, Pasqualino Andrea ‘98, Longo Samuele ‘98, Varricchio Davide
CENTROCAMPISTI: Ottonello Andrea, Commisso Matteo ‘97, Sacco Federico ‘98, Crucitti Giuseppe, Mannarino Edoardo, Leta Giuseppe, Cavatorti Valentino, Marano Andrea
ATTACCANTI: Ferraro Luca ‘97, Mosciaro Manolo, Conversi Manuel, Perri Matteo ‘97
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