
Lamezia Terme - Per la seconda volta in questa stagione, la Vigor Lamezia riesce a mantenere inviolata la propria porta per due domeniche consecutive. Era successo già durante la gestione Costantino in occasione della seconda e terza giornata di andata e si è verificato di nuovo in questo primissimo scorcio del 2014, nonché del girone di ritorno, al cospetto di Sorrento e Chieti. Sfide, queste appena citate, le quali hanno tuttavia visto alternarsi due diversi portieri a difesa dei pali vigorini. Ad aver accomunato Bibba e Piacenti sono tuttavia stati i pochissimi pericoli corsi in questi ultimi 180’. A livello personale, quindi, un debutto sicuramente positivo per il neo portiere biancoverde. “Esordio soprattutto bello – rimarca Alessandro Piacenti (nella foto mentre si allena, assieme a Bibba, Mercuri e Rosti, agli ordini del preparatore dei portieri Caravella) – visto che non giocavo una partita dallo scorso 31 agosto (unica presenza collezionata con la maglia dell’Ascoli, complice pure la successiva frattura ad un dito della mano rimediata in allenamento ndr). Per il resto il mio lavoro è stato facilitato dall’ottima prestazione della squadra, tant’è che non sono stato impegnato più di tanto. Sono contento dell’ambiente trovato e della fiducia avuta da mister, compagni e società, che ora intendo ripagare sul campo. Il portiere a cui m’ispiro? Ce ne stanno molti. Della serie A mi piace molto Handanovic”.
Domenica l’estremo difensore classe ’92 tornerà a calcare l’erbetta, o meglio quel poco che ne è rimasto (visti pure i lavori in corso per migliorarne il drenaggio), del D’Ippolito a distanza di oltre dieci mesi da quel 3 marzo 2013 allorquando si presentò a Lamezia con la maglia del Foligno. “Fu una gara bella intensa anche perché l’allora mio compagno Borgese, ironia del destino ritrovato domenica scorsa a Chieti da avversario, fu espulso dopo appena una decina di minuti. Nonostante gli 80’ giocati in inferiorità numerica, riuscimmo addirittura a vincere 1-0, cogliendo un successo molto importante dato ch’eravamo ormai a marzo e distanti giusto due-tre punti da una Vigor come noi in piena lotta per la salvezza. Tra l’altro rimasi molto contento di quella mia prestazione. C’è anche da dire che a Foligno non avevo iniziato da titolare, visto che le prime sette giornate le giocò Zandrini, attualmente in forza alla Reggina. Fui schierato per la prima volta proprio in occasione del match d’andata con la Vigor terminato 1-1 (all’iniziale vantaggio locale firmato da Vassallo replicò Mangiapane dal dischetto ndr)”.
Un arrivo, quello di Piacenti, come noto resosi necessario a seguito dei diversi svarioni nei quali è incappato Rosti nella seconda metà del girone d’andata. “Quando schierato in campo, ritengo che un portiere non debba pensare a queste cose ma solo a far bene il proprio compito. Più che altro, la responsabilità che sento è quella di contribuire concretamente al raggiungimento degl’importanti obiettivi prefissatisi dalla società e che tutti conosciamo. La decisione di venire alla Vigor? Non ho avuto alcun dubbio quando mi ha chiamato il direttore, anche perché avevo già deciso di cambiare aria a gennaio visto che ad Ascoli non mi trovavo bene. Mi ero fatto persino un’idea su quella che sarebbe potuta essere la mia nuova destinazione, e tra le possibili opzioni avevo immaginato anche Lamezia”. Una sola mezza incertezza gli si può imputare riguardo la sua prima gara in biancoverde, come riconosce lo stesso pipelet di Terni. “E’ semplicemente accaduto che su un cross ho sbagliato l’uscita, venendo anticipato dallo stacco del loro attaccante”. Saggia la risposta dataci quando gli abbiamo chiesto quale ritenga sia il suo punto di forza. “La reattività tra i pali. Però questo non vuol dire che devo tralasciare altri aspetti. Anzi, proprio su questi ultimi devo lavorare maggiormente per migliorare. Come me la cavo con i piedi? Bene, anche se sinceramente non sono molto abituato a questo tipo di calcio. Non ho tuttavia problemi ad adeguarmi alle richieste in tal senso del mister”.
Notiziario
Stamane la squadra si è allenata per circa un’ora e mezza al Riga. Oltre al solito Rossini, ha lavorato a parte il convalescente Padulano. Riposo precauzionale per D’Amico, alle prese con un affaticamento muscolare. Già da martedì si è finalmente riaggregato al gruppo, allenandosi a regime, Mangiapane. Domani (9:30) nuova seduta al Riga dove, sabato mattina, si terrà pure la rifinitura durante la quale mister Novelli con molta probabilità scioglierà gli ultimi dubbi circa l’undici da opporre al blasonato Foggia. Sicuri assenti saranno il terzino sinistro Malerba, sul fronte lametino, e il centrocampista Quinto sul versante rossonero; entrambi squalificati.
Ferdinando Gaetano
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